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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 26/2/21
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 26/2/21
(Politica - Economia - Costume)
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- 27/2/21
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/4/2020
    (Politica - costume - società)

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    - 25/1/2020
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/1/20
    (cultura scienza fede)
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    - 14/11/20
    (cultura scienza fede)
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    -14/11/20
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 10/1/21
    (una voce)
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    27 Giugno 2021            Informazioni            N° 26
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    L’esperto è un signore che, a pagamento, ti spiega perché ha sbagliato l’analisi precedente.

    Leo Longanesi

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    SANTI E BEATI

    San MASSIMO di Torino Vescovo - Festa 25 giugno
    Massimo nacque in un imprecisato paese dell’Italia settentrionale nella seconda metà del IV secolo e fu chiamato a reggere la nuova cattedra episcopale di Julia Augusta Taurinorum appena eretta dal suo maestro Sant’Eusebio di Vercelli. Il sacerdote marsigliese Gennaio, storico cristiano, nella sua opera “De viris illustribus” ci presenta Massimo quale profondo conoscitore delle Sacre Scritture, forbito predicatore ed autore di parecchie preziose opere che gli hanno meritato di essere considerato uno dei padri minori della Chiesa universale. La citazione di Gennaio termina precisando che Massimo visse regnanti Onorio e Teodosio il Giovane. Soppravisse però ad entrambi e prese parte al Sinodo di Milano nel 451, comparendo tra i firmatari di una lettera inviata in tale occasione al papa San Leone Magno. La data della sua morte non è nota.
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    EDITORIALE
    CONSIDERAZIONI SU DDL ZAN
    Se il ddl Zan diventerà legge così come è scritto costituirebbe una grave ferita alla libertà di pensiero. Inoltre, intende imporre alla società in termini legali una categoria di persone al di sopra delle altre, che non possono essere minimamente oggetto di critica né diretta né indiretta. Infine scardinare principi morali e religiosi di una società che ha qulcosa di solido alla base: il cristianesimo. Prima di dire qualcosa in dettaglio l’origine di questa legge come tante altre, viene da lontano. I centri di potere economico-finanziari organizzati in logge che usano le crisi economiche, le crisi sanitarie, lo scientismo e la demolizione dei principi morali trasformando ogni devianza in diritti, lo fanno per una questione di potere. Nelle loro intenzioni una società disgregata nei suoi valori impoverita e priva di identità è la premessa necessaria per la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale. La sinistra avendo abbandonato la categoria dei lavoratori per schierarsi col grande capitale, contro il ceto medio, si è fatta portavoce della difesa dei diritti che per la maggior parte consistono nelle legalizzazione ed esaltazione delle devianze. Che è uno degli strumenti messi in atto dalla setta mondialista. Dopo questa premessa passiamo ad alcune considerazioni.
    ASPETTO GIURIDICO
    Il ddl Zan prevede il reato di omotransfobia per il quale vi sono sanzioni ma non viene mai definito come e quando si verifica questo reato. Quindi, tutto è lasciato alla soggettività di un giudice a scapito della certezza del diritto. Dove ognuno sa sempre cosa può fare e cosa non può fare. In questo caso poiché spesso si tratta solo di parole la cosa va definita ancora con maggiore precisione.
    ASPETTO MEDICO
    L’omosessualità e la transessualità prima di essere esaltate come modelli positivi da imporre alla società dovrebbero trovare una dimostrazione scientifica che non sono patologie, come erano collocate fino agli anni ’80 tra le perversioni sessuali. La decisione di istituzioni americane di togliere queste pratiche da quella condizione è stata fatta in maniera convenzionale senza esibire alcuna prova scientifica. Si pretende di insegnare nelle scuole il gender che è una falsa teoria. Non si può cambiare sesso in base alla percezione soggettiva. Il sesso è determinato dalla genetica se non cambiano i cromosomi non si cambia il sesso. Ognuno può credere a quello che gli pare ma, non può pretendere che altri debbano credere.
    CONTRO LA LIBERTA’ DI PENSIERO
    Il ddl Zan crea una categoria di privilegiati nel senso che non possono essere oggetto di critiche di nessun genere anche tenuto conto dell’ambiguità del testo che non definisce in dettaglio il reato. Quindi si può solo tacere di fronte a questa legge bavaglio.
    Inoltre, l’aggravante della sanzione insieme a prestazioni gratuite a favore di istituzioni Lgbt hanno valore di indottrinamento e di rieducazione. Roba da regime comunista.

    Rino Tartaglino


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    ILLUSTRAZIONE: Alessandro Zan, l'autore del famigerato e liberticida ddl contro l'omotransfobia.
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    LA CHIESA ED IL DDL ZAN

    Peccato impuro contro natura
    Da “i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio”

    Le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini , lasciando il rapporto naturale con la donna si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che si addiceva al loro traviamento.
    (San Paolo – Lettera ai Romani 1 – 25-27)

    O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio ? Non illudetevi: né gli impuri, né gli idolatri , né gli adulteri , né gli effemminati, né i depravati, né i ladri, né i cupidi, né gli ubriaconi, né i maldicenti, né i rapaci erediteranno il regno di Dio.
    (San Paolo - Lettera ai Corinzi 6 – 9,10)

    Per la Chiesa cattolica la pratica omosessuale è peccato gravissimo e per chi non è in grazia di Dio per questo peccato vi è la dannazione eterna. Se il Ddl Zan diventasse legge riguarderebbe la libertà pastorale, educativa, di evangelizzazione e di pensiero in capo alla Chiesa e alle associazioni, organizzazioni ed enti cattolici. A tal proposito è pertinente l’intervento di Draghi di due giorni fa quando ha fatto riferimento alle garanzie del nostro ordinamento volte a mantenere fede al Concordato, non è pertinente invece il richiamo alla laicità dello Stato. Lo Stato italiano potrà pur essere laico – ma su tale termine in riferimento al nostro ordinamento giuridico occorrerebbe spendere qualche parola in più – ma ciò non comporta che non debba rispettare gli accordi presi con la Santa Sede e quindi tutelare la sua libertà di parola, di insegnamento, etc. Laicità non significa infedeltà agli accordi presi. In tal senso il governo non può lavarsene le mani dicendo che il Ddl Zan è affare esclusivo del Parlamento, ma dovrà vigilare affinchè ciò che ha deciso il Parlamento in piena autonomia non entri in rotta di collisione con gli accordi con la Santa Sede, ossia che il Ddl Zan non limiti la libertà della Chiesa. Tra l’altro il rispetto della libertà dei singoli e degli enti, anche di carattere religioso, è questione laicissima.
    CONCLUSIONE: l’applicazione della legge Zan così come è concepita va contro la morale e la dottrina del cattolicesimo. quindi va abbandonata o almeno corretta nel senso che ognuno può agire e pensare liberamente altrimenti sarebbe l’inizio della persecuzione.
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    ILLUSTRAZIONE: Il Segretario di Stato Vaticano mons. Parolin
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    21/6 - LA CINA E IL G7: Non sembra che la Cina sia rimasta impressionata dalle minacce provenienti dal vertice del G7 e da quello della Nato di Bruxelles. Anzi, per la prima volta, 28 aerei militari di Pechino hanno fatto un'incursione in una zona cuscinetto di difesa taiwanese. Secondo alcuni analisti, questa è l'area più pericolosa del pianeta. Xi Jinping ha voluto far sapere che Taiwan dovrà far parte presto di un ritorno alla madrepatria.
    La Cina si muoverà quando sarà sicura di poterlo fare; ma, un errore di calcolo potrebbe diventare l'inizio di qualcosa di più grave.

    21/6 - REGIONALI D'OLTRALPE: Con un'affluenza pari al 34% - Due terzi degli elettori non si sono recati alle urne, vince la destra gollista, il partito della Le Pen si ferma al 18% mentre il partito di Macron subisce un crollo, si ferma al 10%.
    Dopo un anno e mezzo di pandemia condita da verità e bugie, i francesi hanno deciso di di riposarsi così hanno disertato le urne.
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    21/6 - VESCOVI TEDESCHI SI DIMETTONO? In Germania è in arrivo un nuovo terremoto nella Chiesa. Dopo il successo mediatico delle dimissioni annunciate in pompa magna dal cardinale Marx e respinte dal Papa, sembrerebbe che buona parte dell'episcopato tedesco sia intenzionato a replicare lo stesso copione. L'obiettivo? Sempre quello: mettere in difficoltà il cardinale Rainer Maria Woelki (foto) ed indurlo una volta per tutte al passo indietro definitivo. Ha del clamoroso l'indiscrezione riportata dal tabloid "Bild" secondo cui tra le gerarchie ecclesiastiche al di là del Reno si starebbe valutando l'ipotesi di dimettersi in blocco in segno di protesta per la gestione dello scandalo abusi da parte dell'arcivescovo di Colonia. Il cardinale Gerhard Ludwig Müller è intervenuto nelle scorse ore per difendere Woelki, sostenendo che ci sarebbe in corso una strumentalizzazione di casi del passato al fine di screditare il successore di Meisner in quanto «critico dell'unilateralità del Cammino Sinodale». Secondo il prefetto emerito della Congregazione per la dottrina della Fede, infatti, ai vescovi tedeschi insofferenti verso Woelki non interesserebbe né fare giustizia per le vittime né assumersi responsabilità per fallimenti personali. Il vero obiettivo, quindi, sarebbe quello di togliere di mezzo il principale nemico interno e blindare quel Cammino Sinodale che sta creando più di un grattacapo a Roma.
    Non sappiamo se lo faranno ma se i vescovi tedeschi daranno le dimissioni hanno l’obiettivo di far dimettere anche Woelki per avere un controllo maggiore sul sinodo. Per questo riteniamo che Woelki non debba dimettersi visto che è il capo dei vescovi fedeli a Roma.
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    22/6 - ATLETA VINCENTE: Un uomo tale Gavin Hubbard, diventa donna e si fa chiamare Laurel, se prima nel sollevamento pesi aveva risultati mediocri; adesso che è "donna", si fa per dire, vince tutte le gare internazionali gareggiando con donne vere. La federazione neozelandese, che crede nel gender invierà Laurel alle olimpiadi di Tokio.
    Gavin ha trovato la formula vincente, basta gareggiare con le donne.

    22/6 - VIA LIBERA AL RECOVERY: Oggi il via libera formale della Ue al Recovery plan italiano. Ursula von der Leyen incontra il primo ministro Mario Draghi a Cinecittà per la consegna del documento che riconosce l'invio dei primi aiuti.
    I soldi non basteranno mentre le condizioni sono pesanti. Siamo trattati come un Paese che ha perso la guerra contro l'Ue.
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    22/6 - CANADA, CHIESE IN FIAMME: In Canada, nel mese di maggio sono stati rivenuti i resti di 215 bambini nei pressi della Kamloops Indian Residential School amministrata dalla Chiesa cattolica romana, aperta nel 1890 e chiusa nel 1978. Il 12 giugno sono state scoperte 751 tombe anonime presso la Marieval Indian Residential School, un ex convitto anch’esso gestito dalla Chiesa cattolica. Tra il 1863 e il 1998 più di 150.000 bambini indigeni hanno frequentato scuole cattoliche successivamente rilevate dallo Stato. I numerosi decessi nei convitti erano in gran parte dovuti alle pessime condizioni igieniche. Spesso gli allievi erano ospitati in edifici malsani, mal riscaldati e dotati di strutture igieniche inadeguate. Di quei giorni abbiamo notizia che sempre in Canada sono stati appiccati incendi dolosi a due chiese nella provincia occidentale di British Columbia: la chiesa di Sant’Anna e quella di Chopaka, che sorgevano entrambe in riserve indigene. Altre due chiese – la chiesa del Sacro Cuore e quella di San Gregorio – erano state incendiate e completamente distrutte dalle fiamme, sempre in territori indigeni della British Columbia. Sono in corso indagini, ma i responsabili non sono ancora stati individuati. Intervistato dalla CBC, Keith Crow, capo della comunità indigena Lower Similkameen Indian Band, si è detto molto contrariato dell’accaduto: “sono arrabbiato – ha dichiarato – non ne verrà niente di buono, al contrario”. Molti membri della comunità sono cattolici – ha aggiunto – e sono sconvolti. La recente scoperta vicino a due scuole cattoliche di centinaia di tombe di bambini, risalenti al secolo scorso, ha suscitato scandalo e profondo risentimento.
    Gli incendi di chiese sono dovuti ai soliti sovversivi che sperano di farla franca. Quanto alle tombe di bambini rinvenuti nella British Colombia non abbiamo motivo di credere che non siano avvenuti per cause naturali.
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    23/6 - NOTA VATICANA: Per la prima volta la Santa Sede chiede al governo italiano di modificare un disegno di legge. In quanto quello contro l'omotransfobia violerebbe la libertà di parola e di pensiero. La nota è un invito allo Stato Italiano a rispettare i termini del Concordato.
    Visto che la pressione della Cei non è bastata, la Santa Sede ha deciso di intervenire diplomaticamente, sicuramente con il placet del Papa.

    23/6 - VACCINAZIONE OBBLIGATORIA: Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro segnala: "Se i numeri tornano a preoccupare, faremo ogni sforzo possibile perhé tutti i cittadini siano immunizzati". Insomma, il Brusaferro vorrebbe la vaccinazione obbligatoria.
    Questi vaccini in circolazione sono ancora a livello sperimentale, non sono stati fatti tutti i test necessari. Alcuni producono la proteina spike che si ritiene patogena e i cui effetti, sono a lungo periodo; quindi non conosciuti. I vaccini con mRna hanno effetto sul mRna dell'organismo. Rendere obbligatorio il vaccino quando vi sono troppi dubbi non risolti, non credo sia la soluzione migliore.
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    23/6 - CANNABIS E SUICIDI: Un nuovo studio pubblicato sulla rivista della American Medical Association (JAMA) svela il nesso causale tra l’uso della cannabis e marijuana ricreativa e l’aumento di suicidi nel paese. Dalle ricerche del National Institutes of Health si è scoperto che l'uso di marijuana potrebbe aumentare il rischio di pensieri suicidari e tentativi di autolesionismo, anche tra coloro che non soffrono di depressione. Lo studio, intitolato "Associations of Suicidality Trends With Cannabis Use as a Function of Sex and Depression Status", è stato pubblicato il 20 giugno, ha esaminato 281.650 partecipanti adulti presenti nel database del National Surveys of Drug Use and Health 2008-2019 e ha svelato la relazione tra il disturbo da uso di cannabis, “l'uso quotidiano di cannabis e l'uso non quotidiano di cannabis con una maggiore prevalenza di ideazione, piano e tentativo di suicidio nell'anno passato in entrambi i sessi, ma significativamente più nelle donne...in particolare tra i giovani adulti americani con o senza depressione”. Ciò che i ricercatori hanno scoperto è che gli uomini che usavano marijuana quotidianamente e soffrivano di depressione hanno avuto un aumento dell'ideazione suicida dal 14,9% (2008-2009) al 21,9% (2018-2019) e dal 10,3% (2008-2009) al 17% (2018-2019), tra i consumatori non quotidiani. Inoltre, negli Stati Uniti d’America, il consumo è raddoppiato dal 2008 al 2019 (da 22,6 milioni a 45 milioni) da quando 15 stati americani e Washington, D.C., hanno legalizzato l'uso non medico e ricreativo della marijuana da parte degli adulti.
    Ora chi avrà ancora il coraggio di affermare che le droghe leggere non fanno male? Chi potrà bellamente elencarci i benefici economici della commercializzazione della cannabis a fronte dei rischi reali di una crescita dei suicidi tra i giovani? Ebbene, negli USA nell’ultimo decennio, il consumo di cannabis tra gli adulti americani è aumentato notevolmente, con un aumento parallelo della suicidalità (ideazione, piano, tentativo e morte).
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    24/6 - COMMENTI E CRITICHE: A seguito della nota vaticana, vi sono state critiche con l'accusa di ingerenze da parte della Chiesa nei confronti dello Stato italiano, da parte della sinistra ed un plauso da parte dei moderati e della destra che finalmente "Habemus Papam". Mario Draghi è intervenuto dicendo che l'Italia è uno Stato laico e il Parlamento è libero di decidere ma che verranno rispettati gi impegni internazionali. Un modo semplice per dire che il governo non si occupa del problema che viene scaricato sul Parlamento.
    Il ddl Zan se venisse applicato integralmente la religione cristiana diventerebbe incompatibile. per questo, questa norma non è accettabile. I suoi sostenitori sono ispirati dal demonio visto che sono contro Cristo. A Mario Draghi direi che l'Italia è uno Stato laico ma non laido, esistono principi morali consolidati che non possono essere stravolti. Quanto alla Chiesa, ci auguriamo che dica sempre apertamente cosa pensa dei peccati contro natura dei quali il decreto Zan vuole farne l'apoteosi.

    24/6 - FIABE CORRETTE: Dopo l'annuncio che l'afroamericana Halle Bailey sarà Ariel in una nuova edizione della Sirenetta, la Disney sfida un altro classico, stavolta perfino nel nome: ad interpretare Biancaneve nella prossima riedizione della fiaba sarà infatti Rachel Zegler di origini colombiane.
    Visto che si vuole correggere tutto, cambiate anche il titolo, più calzante sarebbe Neraneve.
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    24/6 - PROVE DI GUERRA: Stando a quanto denunciato da Mosca, alle 11,52 di ieri il cacciatorpediniere britannico Defender, nave lanciamissili, sarebbe entrata nelle acque territoriali russe per 3 km , venendo rilevata dai radar russi. Subito è scattata la reazione della difesa di Mosca per costringere gli inglesi alla ritirata. Fra le 12,06 e le 12,08 una nave della Guardia Costiera russa ha sparato cannonate di avviso. Alle 12,19 è arrivato un aereo Sukhoi Su-24M, bombardiere supersonico che ha sganciato 4 bombe da 250 kg l’una lungo la rotta del Defender. Alle 12,23 il Defender ha lasciato la zona venendo ancora sorvolato da altri aerei russi. L’incidente è avvenuto vicino a Capo Fiolent, sulle coste della Crimea, penisola che il Cremlino considera Russia anche per motivi storici ma che gli occidentali reputano tuttora appartenente all’Ucraina.
    Abbiamo più volte indicato quali siano le intenzioni degli Americani nei confronti della Russia, indebolirla economicamente e allontanarla dall’Europa per evitare che si formi una unione euroasiatica che escluderebbe gli Usa da ogni controllo sull’Europa. Andando per questa strada oltre a danni economici per i Paesi europei vi è il rischio che provocazioni di ogni genere possano diventare motivi di scontri militari. Se fossimo governati da veri statisti e non da domestici in servizio permanente, imporremmo agli Usa di non fare provocazioni, ridurre la Nato a strumento di difesa altrimenti la Nato non avrebbe più motivo di esistere.
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    25/6 - AGGRESSIONI OMOFOBE: I dati dell'Oscard, l'Osservatorio del ministero dell'Interno riguardanti tutte le aggressioni degli ultimi 8 anni. Su 126.000 denunce si registrano solo 316 casi di denunce per aggressioni omofobe. Tenere presente che molte denunce non accertano veri reati.
    Da dati statistici risulta che le aggressioni omofobe denunciate rappresentano 0,25% di tutte le aggressioni. Vista la percentuale che è più bassa degli altri Paesi non possiamo ritenere che siano necessarie leggi speciali.

    25/6 - BARUFFE A 5 STELLE: Beppe Grillo scende a Roma e si scontra con l'ex primo ministro Conte sullo statuto: "Non abbiamo bisogno di Giuseppe" dice Grillo.
    Grillo vuole ancora comandare e Conte non vuole più fare il secondo. Risultato, rischio di scissione. Litigano per il potere non per i programmi. Probabilmente, non saprebbero su quale programma litigare perché non ne hanno.
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    25/6 - AEREI USA CONTRO OBIETTIVI IRANIANI IN SIRIA ED IRAQ: Gli Stati Uniti hanno lanciato raid aerei mirati contro milizie filo-iraniane in Iraq e in Siria. Lo ha rivelato con una nota il Pentagono, secondo cui gli attacchi hanno centrato “strutture operative e depositi di armi” e sono una risposta all’invio di droni da parte dei combattenti sciiti contro obiettivi Usa nella regione. “Il presidente [Joe] Biden è stato chiaro - prosegue la dichiarazione - sul fatto che agiremo per proteggere il personale statunitense”. Si tratta del secondo round di attacchi contro milizie filo-iraniane nel'area autorizzato da Biden dal suo insediamento nel gennaio scorso. Le forze Usa sono state oggetto di ripetuti attacchi negli ultimi mesi, per i quali Teheran ha negato ogni coinvolgimento. Nella regione vi sono circa 2.500 soldati parte della coalizione internazionale in lotta contro le cellule ancora attive dello Stato islamico (SI, ex Isis) che, in queste ore, ha rivendicato un attacco contro una centrale elettrica. I raid aerei Usa “difensivi” e di “precisione” hanno colpito due obiettivi in Siria e uno in Iraq. Washington ha agito per “legittima difesa” prendendo “necessarie, appropriate e deliberate” azioni con l’obiettivo di “limitare il rischio di una escalation” e per “mandare un chiaro messaggio”. Al momento non si hanno conferme di vittime o feriti negli attacchi; tuttavia, fonti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani (ong con base nel Regno Unito e una fitta rete di corrispondenti sul territorio) parlano di cinque miliziani uccisi e diversi feriti in Siria. La tv di Stato siriana riferisce di un bambino ucciso e altri tre feriti. (da Asianews)
    Gli Usa ogni tanto fanno qualche attacco aereo per far capire agli iraniani che sono ancora presenti nel territorio, nonostante il massiccio ritiro. Gli iraniani, devono tenere viva la loro presenza in Siria ed in Iraq con qualche attentato. Per adesso, niente di nuovo.
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    26/6 - ITALIA IN ZONA BIANCA: Tutta Italia diventa bianca da lunedì, via le mascherine ; ma si teme la variante indiana (delta) e così, si parla già di zone rosse. Perfino Draghi lancia allarmi. Con queste contraddizioni si favoriscono gli scettici del vaccino.
    Siamo liberi ma a tempo determinato.

    26/6 - IN GINOCCHIO: In questi giorni è scoppiata la polemica più vuota che si possa immaginare. Mi riferisco al fatto che prima della partita del campionato di calcio europeo fra Galles e Italia, i calciatori gallesi prima del fischio d'inizio partita si sono inginocchiati mentre gli italiani non l'hanno fatto. Inginocchiarsi voleva essere un segno di solidarietà verso il movimento antirazzista Black Lives Matter. Per questo la sinistra insiste dicendo che anche gli italiani debbano inginocchiarsi.
    Qui, in Italia non c'è razzismo perché siamo stati così ben castrati mentalmente dai vincitori della II Guerra Mondiale che possiamo solo essere anti italiani. Se poi dobbiamo inginocchiarsi per solidarietà verso i Black Lives Matter vuol dire che non abbiamo capito niente. Quelli non sono antirazzisti ma razzisti contro i bianchi, sono quelli che vogliono abbattere i monumenti e cancellare la cultura occidentale. Se capiamo questo, non abbiamo bisogno di inginocchiarci.

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    BEPPE GRILLO: DA FONDATORE AD AFFONDATORE

    In una loggia è pensato
    il partito viene fondato.
    Con lo scopo di rinnovare
    questa Italia da salvare.
    Sono Grillo e Casaleggio
    questi astuti fondatori
    e con slogan meno peggio
    presso il popolo fan furori.
    Non son loro come gli altri,
    son più onesti di noialtri.
    A paragone perdon la staffa
    ci apostrofano con un vaffa.
    Grillo per il movimento
    è addetto al pensamento.
    Se parla, dice scemenze
    per i fan sono sentenze.
    Il pensiero volgarizzato,
    vien da Grillo propalato.
    Con facezie e volgarità,
    in un contesto d'ilarità.
    La proposta più infelice
    è la decrescita felice.
    Due governi han guidato,
    era Conte il designato.
    Questo illustre sconosciuto
    quasi subito è piaciuto.
    Non sapeva come fare
    ma era abile a mediare.
    Per l’intrigo dei furbetti,
    c’è il governo dei perfetti.
    Se Draghi è l’incaricato
    Giuseppe Conte annullato.
    A capirlo ci vuol poco
    Le Stelle son fuori gioco.
    Conte che non conta niente,
    si fa tosto intraprendente.
    Il partito lui vuol guidare
    a Grillo lo vuole scippare.
    Beppe Grillo è infuriato
    grida: “Conte è licenziato”.
    Quale sarà la conclusione?
    Nel partito è la scissione.


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    26/6 - ALCUNE VERITA’ SU QUESTA PANDEMIA: Abbiamo ricevuto così tante informazioni spesso contrastanti che abbiamo avuto difficoltà a capire dove è la verità. Spese volte ci siamo resi conto che sono state dette bugie o dati consigli sbagliati. Elenchiamo di seguito alcune semplici verità.
    1) Una comunicazione eccessiva, martellante con lo scopo di inculcare paura per costringere tutti ad accettare limitazioni della libertà e la vaccinazione come soluzione del problema. Questo modello proposto a livello universale viene direttamente da questi poteri forti di cui il sistema farmaceutico – sanitario è una delle componenti.
    2) Politici, governanti locali con le loro decisioni non hanno fatto altro che eseguire ordini venuti da lontano.
    3) Si è sempre saputo che non si fanno vaccinazioni durante una pandemia perché può provocare varianti. In questo caso le vaccinazioni si sono fatte così si temono altre ondate.
    4) l’infezione da Covid-19 può essere curata con successo a domicilio; ma, istituzioni sanitarie di vari Paesi non hanno favorito queste cure con l’intento di rendere indispensabile la vaccinazione come unica soluzione. Per questo motivo i morti sono stati più numerosi.
    5) I vaccini realizzati in tempi troppo brevi non sono sufficientemente testati di conseguenza non sono possibili conoscenze approfondite su effetti collaterali a medio e lungo termine.
    6) Le vaccinazioni a detta delle stesse case farmaceutiche immunizzano solo per alcuni mesi (9 mesi)
    7) L’immunizzazione naturale è molto più efficiente di quella che deriva dalla vaccinazione che non copre le varianti e richiede richiami continui.
    8) Per motivi che possiamo intuire la vaccinazione dei più giovani non sarebbe necessaria eppure vi sono delle istituzioni sanitarie che vogliono procedere comunque alla vaccinazione fingendo che serva per l’immunità di gregge.
    9) Infine, qualcuno ha detto che dobbiamo prepararci per la prossima pandemia, notizia ripetuta anxhe da Draghi. Poiché non credo che siano dei veggenti viene il dubbio, visto il successo in termini di profitti per le imprese farmaceutiche ed i danni economici generalizzati necessari per la ristrutturazione dell’economia (Grande Reset), vi è il dubbio non infondato che virus possano essere messi in circolazione in maniera volontaria.
    10) Poiché le imprese farmaceutiche hanno come primo obiettivo quello di fare soldi e solo dopo quello della salute dei cittadini, è necessario creare un’azienda pubblica che abbia un solo obiettivo, la difesa della salute quindi sia indipendente dalla ricerca del profitto. Alfine di avere a disposizioni cure utili e non vaccini sperimentali.
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    27/6 - OSCENO E BLASFEMO: Le (solite) immagini del gay-pride (ieri pomeriggio a Roma) ormai non sorprendono più. Chiunque abbia sale in zucca sa benissimo che simili ritrovi di disadattati, soggetti schizoidi in piena crisi dissociativa e ragazzini confusi e manipolati, lungi dall’avere alcun valore “politico”, hanno molto di psichiatrico e qualcosa di sulfureo. Al gay pride di Roma è sfilato un Gesù in tacchi a spillo con una bandiera LGBT. La lobby gay ormai ha definitivamente calato la maschera. Il suo obiettivo non è mettere fine a discriminazioni omosessuali che di fatto già non esistono. Il suo obbiettivo è rimuovere la religione cristiana. La lobby gay è strettamente legata alla massoneria e alle religioni esoteriche. È interessante anche notare il doppio standard del sistema massonico nel quale viviamo. Non puoi indossare una croce per non offendere chi pratica altre religioni però puoi sbeffeggiare e irridere quanto vuoi le figure sacre del cristianesimo. Alla fine, nell’ateismo della massoneria e della lobby gay non c’è alcuna laicità. C’è solo puro anticristianesimo.
    Il gay pride che i suoi autori credono di manifestare una forma di progresso; invece non è altro che una scopiazzatura degli antichi baccanali. Se l'esibizione della eterosessualità è cosa ridicola quella del vizio è cosa penosa e non migliora certo la nostra stima nei confronti degli esibizionisti. Ad aggravare la situazione è l'offesa blasfema del sacro. Quanto ai sostenitori del regno dell'Anticristo hanno poco da sperare forse qualche prossimo evento catastrofico potrebbe essere sufficiente a far conoscere le loro magagne e mettere il popolo in condizione di capire gli inganni del passato e ristabilire la giustizia.
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    27/6 - PARTITO UNICO: Berlusconi nell'ultima intervista continua ad insistere per la formazione di un partito unico per il centrodestra. Salvini accetta l'idea di una federazione ma non del partito unico. La Meloni, che avanza nei consensi stando all'opposizione non vuole nessuno di questi due tipi di accordi.
    Berlusconi spera di non sparire fondendosi con la Lega. Salvini, per adesso, spera di guadagnare con la federazione qualche punto e poi ereditare quello che resta di FI. La Meloni da sola spera di diventare il primo partito del centrodestra per la guida del prossimo governo. Chissà, quale di questi obiettivi diventerà realtà?

    27/6 - BEPPE CONTRO CONTE: Si profila uno scontro tra Beppe Grillo e l'incaricato Giuseppe Conte. Se ci sarà una frattura tra i due è facile che nel M5s si verifichi una scissione.
    Si profila una semplice lotta di potere e non sui programmi; che con molta probabilità non hanno.
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    ULTIMA ORA: Una convertita al cattolicesimo, l'inglese Mary Wakefield si appella alla Chiesa perché si esprima in difesa della parola "madre", e ribadisca il semplice fatto che solo le donne biologiche partoriscono.
    La pazzia generalizzata sotto la spinta del linguaggio di genere si parla di genitore 1 e genitore 2 e l'uso di altro termine come padre e madre si rischia l'accusa di essere fascista.
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    ANNOTAZIONE
    TOTALITARISMO UE CONTRO L’UNGHERIA

    Prosegue la falsa narrazione contro la legge approvata dal Parlamento ungherese che combatte la pedofilia e vieta pornografia e contenuti Lgbt per minori di 18 anni. Nel giorno in cui il Parlamento Europeo ha approvato l’indegna e illegale Risoluzione Matic sul “diritto umano” all’aborto (378 voti a favore e 255 contrari, 18 gli astenuti) è andata in scena al Consiglio Europeo la condanna, senza alcun fondamento, dell’Ungheria per aver approvato una legge che punisce duramente la pedofilia e vieta l’indottrinamento Lgbt. La grande menzogna ha preso posto nelle istituzioni europee La legge ungherese prevede: la lotta alla pedofilia, l’incremento delle pene per gli ‘orchi’, la tutela dell’identità biologica, la protezione dei bambini, il divieto di diffusione e promozione di materiale pornografico tra i minori di 18 anni, un registro delle organizzazioni e dei progetti riconosciuti per la cura ed educazione dei bambini. La legge ungherese è stata approvata il 15 giugno, con due terzi dei voti disponibili e un solo voto contrario, mentre l’opposizione socialista e liberale decideva di non partecipare al voto marchiando la legge come “omotransfobica”. La legge ungherese recentemente adottata protegge i diritti dei bambini, garantisce i diritti dei genitori e non si applica ai diritti di orientamento sessuale dei maggiori di 18 anni, quindi non contiene elementi discriminatori”. Una legge ispirata a logica e buon senso che dovrebbe essere adottata ovunque. Ma alla Commissione ed al Parlamento europeo la cosa non va giù. 13 paesi hanno firmato una dichiarazione comune contro la legge ungherese (Belgio, Germania, Francia, Spagna, Irlanda, Olanda, Svezia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lituania, Lussemburgo e Italia). La legge sarebbe stata, secondo i firmatari, “discriminatoria per le persone Lgbti, contraria ai valori e principi europei e la Commissione avrebbe dovuto usare tutti gli strumenti necessari per far rispettare le norme europee, sino alla denuncia alla Corte Europea”. La falsa narrativa sulla natura e i contenuti della legge è proseguita su tutta la stampa dell’unico regime globale anche ieri, dal Guardian a Deutsche Welle, da El Pais a Le Monde. Ancor più grave, la scelta irrituale del presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, di includere nell’agenda dei 27 leader europei il dibattito sulla legge ungherese, in aperta violazione ad ogni regola formale e informale del Consiglio e cedendo alle pressioni di 17 paesi Italia inclusa.
    Oggi tocca al Paese di Orban, domani toccherà a chiunque si opponga all’agenda arcobaleno. Ci domandiamo chi sono: Merkel, Draghi e Macron statisti che pensano per conto loro o dei semplici esecutori di ordini che vengono dai signori dei poteri mondialisti che operano per mettere in crisi i Paesi europei per poterli meglio controllare?
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    COME E' STATA
    SVENDUTA L'ITALIA
    La deindustrializzazione
    del nostro Paese Come smascherare
    raccontata da un "ocuro funzionario
    che tentò di opporsi


    di Nino Galloni
    ByoBlu - Euro 15

    Nino Galloni è stato a lungo ai piani alti dell’economia e anche della politica italiana. Figlio di Giovanni Galloni, esponente della DC. È stato collaboratore dell'economista post-keynesiano Federico Caffè dal 1981 al 1987 (anno della scomparsa di Caffè), nella facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Roma. Alla fine degli anni Ottanta era stato chiamato a ricoprire ruoli di responsabilità di governo dallo stesso Giulio Andreotti. Da lì in poi ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio: direttore generale del Ministero del lavoro dal 1990 al 2002, incarichi all’INPS, all’INAIL e presso cattedre universitarie prestigiose come quella all’Università Luiss di Roma (dal 1987 al 1999). Nella sua analisi Nino Galloni ritiene sia stato controproducenti la separazione del tesoro dalla Banca d'Italia e il sistema dei cambi fissi, e considera necessario un controllo statale sulla politica monetaria.[11] Infatti la separazione tra tesoro e Banca d'Italia, secondo il pensiero di Galloni, ha impedito allo Stato di finanziare con l'emissione di moneta il debito pubblico, provocando un aumento dei tassi d'interesse. Anche il sistema dei cambi fissi ha avuto lo stesso risultato per le economie più "deboli", togliendo lo strumento della svalutazione monetaria e peggiorando la bilancia dei pagamenti con l'estero per i paesi importatori, e causando quindi un aumento dei tassi d'interesse per finanziare il debito con l'estero. Il risultato di queste due politiche economiche, che si sono verificate in Italia in modo congiunto a partire dalla fine degli anni settanta, ha causato secondo Galloni un processo di de-industrializzazione, l'aumento del debito pubblico e della disoccupazione. Come è stata svenduta l’Italia? Domanda semplice, ma più difficile da porre alla stragrande maggioranza della popolazione italiana. Nel libro testimoniale che ci pone la risposta al quesito, Nino Galloni riassume un decennio di interviste e conferenze in cui ha ripetutamente smentito alcune leggende sull’impoverimento del nostro Paese. Una questione che ha indottrinato gli italiani già in corso d’opera, in quegli anni Ottanta in cui, secondo le fantasiose teorie di una puntata di Report dei primi anni Duemila, “l’Italia era come l’Unione Sovietica”, semplicemente perché aveva un apparato statale enorme, nel contesto del mondo capitalistico. Tali sciocchezze colossali, unitamente a una campagna giornalistica costante sul tema degli sprechi (che in epoca craxiana non erano stati certamente superiori a quelli dei decenni precedenti, come testimoniano d’altronde i dati sulla spesa pubblica) hanno funto da ideali strumenti di distrazione di massa dall’evento che più di ogni altro (sebbene non certo in via esclusiva) ha determinato l’esplosione pazzesca del debito pubblico italiano: il cosiddetto “divorzio” tra la Banca d’Italia e il Ministero del Tesoro. Una separazione che allontanava definitivamente la Banca centrale dall’obbligo di comprare di Titoli di Stato in eccesso non piazzati sui mercati finanziari: un obbligo che, di fatto, metteva lo Stato al riparo dalla contrazione di un alto numero di debiti privati e dei relativi interessi. L’Italia è arrivata al quinto posto tra le potenze economiche mondiali negli anni Ottanta, qualcuno ha sostenuto addirittura il quarto. Non si arriva a certi livelli senza avere dei meriti enormi e una forza propulsiva certamente sopra la media. E l’esplosione del suo debito pubblico non è dovuta principalmente agli sprechi nella spesa pubblica, ma a ben altro. Sono notizie ormai note e verificabili, da lungo tempo. Nino Galloni ce lo spiega – con argomentazioni impeccabili – da oltre dieci anni. Adesso lo sintetizza in maniera molto efficace, in un testo davvero alla portata di tutti. Ed essere alla portata di tutti è il primo passo per diffondere una consapevolezza di cui abbiamo tremendamente bisogno. Prendiamo dalle sue parole una breve sintesi: ”Quando mi chiamò, nell’estate dell’89, volevano cambiare. Non volevano fare quello che poi fu fatto. Lui stesso andava in giro dicendo che le rivendicazioni della Germania erano una sciocchezza. Dopo qualche mese ci fu l’accordo tra Kohl e Mitterrand in cui Kohl, in cambio dell’appoggio di Mitterrand per la riunificazione tedesca, rinunciava al marco e quindi accettava la prospettiva dell’euro, accettava cioè di arrivare a una moneta comune che proteggesse la Francia. Ma quest’accordo prevedeva anche la deindustrializzazione dell’Italia. Perché se l’Italia si manteneva così forte dal punto di vista produttivo – industriale, quell’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto un accordo così, per modo di dire. C’erano fondamentalmente, contro la spesa pubblica, contro la classe politica del tempo, contro la sovranità monetaria – per quello che comporta – due correnti. Una era interessata soprattutto ai grandi business delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni. Hanno guadagnato distruggendo l’industria pubblica: c’erano aziende che venivano vendute al loro valore di magazzino, e quindi come andavano in borsa ovviamente alzavano la loro quotazione. Poi c’erano gli altri, che erano magari in buona fede, cioè avevano l’obiettivo di moralizzare il Paese. E hanno sbagliato. In entrambi i casi la contropartita è stata negativa: abbiamo perso quell’abrivio strategico che avevamo nell’ambito della nostra industria. Quindi in sostanza la nostra classe dirigente ha accettato una prospettiva di deindustrializzazione del nostro Paese”. Ben poco di buono fa presagire lo scenario che ci offre il professor Nino Galloni, economista postkeynesiano, profondo conoscitore della macchina dello Stato. In sostanza, gli attuali gruppi dirigenti svenderanno i gioielli di famiglia per sopravvivere al loro destino altrimenti in discesa. E fare prestiti con l’Ue privatizzando e usando male i risparmi degli Italiani non sembra poi un’idea così nuova. Nel tempo ogni gruppo politico è passato e si è rosicato un pezzo dell’Italia. Il governo attuale non sembra avere altre idee per contrastare la crisi economica post Coronavirus. Per evitare una patrimoniale feroce, non resta che svendere l’Italia ai colossi europei, privatizzando pezzi dello lo Stato, gli enti locali, l’acqua pubblica, le imprese strategiche come Eni e Finmeccanica. Ma alla fine i soldi continueranno a mancare, alle persone e alle imprese. Per chi è interessato a conoscere quanto è successo in Italia dalla fine degli anni ’70 alla situazione attuale il libro di Galloni è un insostituibile strumento di informazioni esauriente e di facile lettura.
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    SALVINI E MELONI DICONO LE STESSE COSE
    Uno dal governo e l'altra dall'opposizione





























    Vignetta di Macoxx - Il Foglio 21/6/21