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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 15/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 19/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 25/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 26/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 6/1/18
    (una voce)
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    - 20/1/20
    (una voce)
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    - 25/1/2020
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/1/20
    (cultura scienza fede)
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    19 Gennaio 2020            Informazioni            N° 3
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    Cercar di capire la storia è come smontare un pianoforte per vedere dov’è la quinta sinfonia di Beethoven.

    Vittorio G. Rossi

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    SANTI E BEATI

    Sant'ILARIO di Poitiers - Festa 13 gennaio
    Ilario, nato a Poitiers, in Francia, intorno al 315, era un pagano che cercò il senso della vita dapprima nelle dottrine neoplatoniche, poi - dopo la lettura della Bibbia - nel cristianesimo. Nobile proprietario terriero, sposato e con una bimba, poco dopo il battesimo fu acclamato vescovo di Poitiers. Combatté l'eresia ariana attraverso le sue opere, la più famosa delle quali è il 'De Trinitate". Approfondì gli studi anche durante sei anni di esilio. Tornato in sede ebbe come collaboratore il futuro vescovo di Tours, san Martino. Morì nel 367. Pio IX lo ha proclamato Dottore della Chiesa.

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    EDITORIALE
    IL POTERE IN ITALIA
    L’Italia è uno dei Paesi più democratici del mondo perché il potere in minima parte è frazionato in tante entità per cui nessuno comanda veramente. Se qualcuno cerca di farlo viene impedito da tutti i perdenti che coalizzati contro riescono a bloccare qualunque riforma. L’Italia, avendo perso la guerra è diventato un Paese a sovranità limitata. La prima cosa che ci hanno imposto i vincitori sono una serie di norme e di istituzioni come la Corte Costituzionale che contribuiscono a rendere incerto il diritto. Abbiamo un esempio che tutti vedono in questi giorni. Il caso del ministro che rischia il processo per aver compiuto un atto politico. Quello di fermare una nave con un carico di clandestini per quattro giorni. Nella Costituzione si dice che l’Italia ripudia la guerra; di modo ché se non siamo approvati da tutte le combriccole della Nato e magari anche dell’Onu anche le operazioni di difesa potrebbero creare dei guai a chi tentasse di difendersi. Abbiamo visto in Iraq dove i nostri aerei mandati a pattugliare il territorio dovevano semplicemente segnalare dove vi erano convogli dell’Isis poi, per colpire il nemico dovevano essere altri perché “noi ripudiamo la guerra”. Possiamo solo buscarle se non ci autorizzano altri a difenderci. Siamo stati tra i promotori di questa Unione europea, abbiamo firmato dei trattati capestro che altri, ci possono continuamente ricattare perché obbligati a finanziarci preso gli speculatori di Wall Street che hanno interessi opposti ai nostri. In molti casi come in questo la colpa è solo nostra. Prendiamo il caso dei migranti. Noi siamo obbligati a prendere tutto quello che arriva in nome di principi umanitari che altri non rispettano. A noi ce lo chiede l’Onu. L’Unione europea, i capetti dei Paesi europei, la Chiesa e la sinistra che, non avendo nessuna soluzione per nessun problema deve fare qualcosa di sinistro. Siamo arrivati al punto che dire “prima gli italiani” è diventato xenofobia, razzismo e anche fascismo. Quando ci sono milioni di poveri italiani e milioni di disoccupati per i quali non sappiamo risolvere il problema mentre i buoni vogliono risolvere i problemi degli africani. Conclusione: abbiamo in Parlamento selezionato le persone meno adatte ad occupare questi incarichi. Di solito non hanno conoscenze sufficienti e nessun vero ideale, sono tutti presi a sviluppare le loro carriere e ad impedire quelle altrui dicono di fare gli interessi degli italiani ma si preoccupano di fare leggi che impediscono ad altri di governare. Così nessuno ha sufficiente potere per governare e fare gli interessi dell’Italia sia sul suolo patrio che in campo internazionale. Di questi giorni nel caso Libia i nostri governanti hanno dato una ulteriore prova di impotenza.

    Rino Tartaglino

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    ILLUSTRAZIONE: Vignetta satirica di Vauro dove il presidente del Consiglio ha così poco potere da non sapere neppure chi è!
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    RATZINGER E IL CELIBATO DEI SACERDOTI

    Silere non possum! (Non posso tacere!)
    Il Papa emerito Benedetto XVI, insieme col cardinale Robert Sarah, cita Sant’Agostino per dire che il celibato dei preti è “indispensabile” e chiede di fatto al successore Francesco di non permettere l’ordinazione sacerdotale di uomini sposati, proposta in ottobre dal Sinodo dei vescovi sull’Amazzonia per compensare la carenza di clero. “Io credo che il celibato dei sacerdoti abbia un grande significato” ed è “indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita”. Benedetto XVI interviene nei termini nel dibattito interno alla Chiesa scrivendo a quattro mani un libro col cardinale Robert Sarah. “La Chiesa non è soltanto una istituzione umana. È un mistero. È la sposa mistica di Cristo. È quanto il nostro celibato sacerdotale non cessa di rammentare al mondo. È urgente, necessario, che tutti i vescovi, sacerdoti e laici, non si facciano più impressionare dai cattivi consiglieri, dalle teatrali messe in scena, dalle diaboliche menzogne, dagli errori alla moda che mirano a svalutare il celibato sacerdotale”. Così si legge nel libro “Dal profondo del nostro cuore”, firmato da Benedetto XVI e da Robert Sarah. La notizia della pubblicazione del libro deve aver dato un certo fastidio presso i fedelissimi di Papa Francesco; padre Bartolomeo Sorge commenta: “L’attacco più insidioso al Papa viene dall’interno della Chiesa”. Altri giornali cattolici come “Avvenire” cercano di dare interpretazione diversa del contenuto del libro. I giornaloni come Il Corriere e la Repubblica con le prime reazioni hanno mostrato sorpresa ma, non ritengono che il fatto sia soltanto una “operazione editoriale e mediatica”. Al montare delle polemiche, il prefetto della Casa pontificia chiede all’editore di togliere la firma del Papa emerito dal libro. Il gesuita Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, chiosa in modo un po’ distratto: “Finalmente si può tornare a parlare di cose serie”. Quali sarebbero le cose serie? A questo punto il cardinale Sarah presenta il carteggio di Ratzinger che ha ricevuto e dal quale si evidenzia, la concordanza del suo pensiero, col contenuto del libro. Nella seconda lettera Ratzinger “trasmette i suoi pensieri sul sacerdozio invitando il cardinale Sarah ad utilizzarli “se trova di qualche utilità”. Nella terza lettera del 25 novembre 2019, il Papa emerito ringrazia il cardinale per il lavoro svolto del quale condivide il contenuto.
    “Cara Eminenza, di tutto il cuore vorrei dire Grazie per il testo aggiunto al mio contributo e per tutta l’elaborazione che lei ha fatto. Mi ha toccato profondamente come Lei ha capito le mie ultime intenzioni. Avevo scritto in realtà 7 pagine di chiarimento metodologico del mio testo e sono realmente felice per dire che Lei ha saputo dire l’essenziale in una mezza pagina. Da parte mia il testo può essere pubblicato nella forma da Lei prevista. Sono contento di poterLa vedere prima della partenza alla Sua patria e di esprimere viva voce i miei auguri per il Suo duplice giubileo. …. “.
    Padre Georg Gänswein aveva ricevuto la bozza del libro dell’edizione francese a inizio anno. Di questi giorni il Papa emerito ha ricevuto il cardinale Sarah ma molti giornali non ne hanno dato notizia o semplicemente relegarla tra le notizie secondarie. Esiste l’intenzione di mettere a tacere le parole di Ratzinger perché scomode. Il sito paravaticano Il Sismografo annuncia che nell'Esortazione post-sinodale che dovrebbe uscire a giorni ci sarà la fatidica apertura all'ordinazione sacerdotale di uomini sposati. Al momento è solo un'indiscrezione, ma confermerebbe la totale inconciliabilità con la posizione espressa da Benedetto XVI che è nella tradizione della Chiesa. Benedetto XVI ha affermato che «lo stato coniugale riguarda l’uomo nella sua totalità; siccome il servizio del Signore esige ugualmente il dono totale dell’uomo non risulta possibile realizzare simultaneamente le due vocazioni». Papa Francesco invece direbbe con i fatti il contrario, permettendo l’ordinazione sacerdotale di uomini sposati, che continuerebbero ad avere unioni sessuali con le proprie mogli. Però, non si può dire che c’è opposizione! Se mancano sacerdoti bisogna aumentare le vocazioni che non aumenteranno certo ordinando uomini sposati, diaconesse o cancellando il celibato dei sacerdoti. In Europa, sicuramente farebbero allontanare ancora di più i fedeli dalle funzioni religiose.
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    ILLUSTRAZIONE: Benedetto XVI e il cardinale Robert Sarah, i due autori del libro favorevole al celibato dei sacerdoti.
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    13/1 - SAPER COPIARE: La ministra della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, di recente nomina, è accusata di aver copiato metà della sua tesi per l'abilitazione all'insegnamento, opere altrui, senza nemmeno citarle.
    Le tesi sono quasi tutte copiate. La Azzolina non sa copiare ed ha qualche collega che si è preso la briga di leggerla per metterla in difficoltà. In ogni caso gli studenti avranno un alibi in più, quando copiano visto che anche la ministra è dei loro.

    13/1 - MONTI L'INFLESSIBILE: Mario Monti lo conosciamo per il suo modo impeccabile di parlare ma che lascia il segno quando governa tanto che nessuno lo riesce a rimpiangere; Adesso, interviene a proposito della decisione di Macron di rinviare la riforma peggiorativa delle pensioni ai lavoratori francesi. Monti, in un articolo al Corriere della Sera rimprovera Macron di aver ceduto al mese di protesta dei lavoratori. "Mi auguro che sia un cedimento temporaneo, altrimenti sarebbe un segnale negativo per l'Europa".
    Monti appartiene a quella categoria di governanti che cercano per prima cosa di far pagare le tasse ai cittadini in modo da quadrare i bilanci; ma, per ben governare occorre fare in modo che tutti abbiano un reddito da lavoro così potranno pagare le tasse. Invertire l'ordine porta solo alla miseria.
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    13/1 - LA CHIESA E I SUOI PROBLEMI: In una intervista rilasciata a “La Verità”, monsignor Luigi Negri ex arcivescovo di Ferrara ha chiarito alcuni concetti fondamentali riguardo agli uomini ed alla Chiesa. L’uomo ha perso alcuni riferimenti fondamentali. La tragedia è che l’uomo poggia la sua esistenza sul niente. Bisogna che l’uomo si rimetta in gioco e capisca che bisogna dare un senso all’esistenza. Gesù Cristo ha chiamato l’uomo di ogni tempo a prendere coscienza della sua vita per affrontare dignitosamente gli aspetti della sua esistenza. L’uomo come dice San Paolo non deve conformarsi al mondo. Quali sono le responsabilità della Chiesa nell’abbandono dell’umanità? Risponde Negri: “Se la Chiesa vive la sua identità come presenza nel mondo nuovo di Dio, svolge il suo ruolo; ma se evita questa fatica e rincorre altri problemi che però non illuminano l’uomo sul senso della vita, non svolge il suo compito”. La Chiesa è in pericolo? Risposta: “Si. La Chiesa si è messa in pericolo da sola, perché, nessuno può metterla in pericolo. La Chiesa anziché vivere la fede ha pensato che la sua esistenza consista nel risolvere i problemi del mondo. In ogni momento esiste il rischio di un scisma. Il problema è la fede”. Riprende monsignor Negri: “Quando ero vescovo ho dovuto riprendere alcuni sacerdoti che durante la messa non recitavano il Credo rendendo la messa illegittima, cioè non è detta secondo il canone”. Alla domanda: “Non si parla più di valori non negoziabili?”. Risponde: “Abbiamo bisogno di uomini di fede e di conseguenza anche dei valori non negoziabili”.
    Monsignor Negri ci ricorda che le verità di fede sono sempre nuove perché non cambiano. La Chiesa deve occuparsi di diffondere queste verità altrimenti viene meno alla sua missione.
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    14/1 - EFFETTI NON PREVISTI: Nella lotta tra le aziende automobilistiche si è cercato di produrre sempre veicoli che inquinavano meno poi si è arrivati al punto in cui questa soglia di inquinamento non si riesce ad abbassare. Allora si è pensato di lanciare l'auto elettrica e chi la commercia per primo spera di avere un vantaggio sul mercato. La conseguenza è che anche le auto elettriche indirettamente inquinano e siccome implicano meno componenti nella realizzazione di questi mezzi di trasporto avremo una consistente riduzione del personale.
    Il progresso nella sua fase iniziale ha creato quasi solo vantaggi poi a partire da un certo tempo insieme ai vantaggi si sono manifestati problemi sociali. Più andiamo avanti, scopriremo che i vantaggi tendono a diminuire rispetto agli svantaggi che tendono ad aumentare. Basti pensare a tutte le aziende che riescono ad automatizzare l'attività lavorativa creano e creeranno sempre più disoccupati.

    14/1 - GUERRA ALLA PLASTICA: L'Ue è pronta ad affondare l'industria della plastica. Dopo aver vietato cotton fioc, posate e cannucce, Bruxelles si prepara a mettere fuori legge pure gli imballaggi sintetici per gli alimenti. Un mercato da 10 miliardi, Colpita soprattutto l'Italia.
    La Commissione guidata da Ursula Von der Leyen che vuol dare al suo programma un'impostazione verde è decisa ad imporre questa scelta e siccome punisce principalmente l'Italia verrà applicata con entusiasmo.
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    14/1 - VESCOVI TEDESCHI: A Monaco di Baviera un’iniziativa di Acies ordinata, coalizione internazionale di laici cattolici fedeli alla Tradizione della Chiesa. Dopo le due precedenti manifestazioni dell’anno scorso a Roma, la città di Monaco è stata scelta perché è la sede episcopale del cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca. I vescovi tedeschi, dopo essere stati tra i promotori ideologici e finanziari del sinodo sull’Amazzonia, costituiscono oggi la punta avanzata della rivoluzione nella Chiesa e il prossimo 30 gennaio si riuniranno in assemblea plenaria a Francoforte per discutere sul “cammino sinodale” da percorrere dopo il sinodo panamazzonico. Per questo i partecipanti ad Acies ordinata (acies in latino significa linea, schiera, ma è anche la punta della spada), come già è accaduto nelle due precedenti manifestazioni, oggi sono rimasti in piedi per un’ora, schierati questa volta davanti alla Theatinerkirche, nel centro della città, in segno di rispettosa ma ferma protesta contro la Conferenza episcopale tedesca e il suo presidente. Poi hanno rivolto un appello al cardinale Reinhard Marx di non procedere oltre sul suo falso cammino. Perché i suoi falsi insegnamenti sull’adulterio e gli atti omosessuali hanno pervertito un’intera generazione di giovani cattolici.
    Dalle affermazioni di alcuni vescovi della Germania si rileva un avvicinamento della gerarchia cattolica al modello protestante. Se questo cammino non verrà bloccato, ci sarà uno scisma.
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    15/1 - CALO DEMOGRAFICO: Meno nascite nel 2019 in Cina, che stenta a cambiare abitudini dopo quasi quarant’anni di politica di figlio unico. In Russia, Putin cerca di promuovere la natalità con maggiori aiuti alle famiglie. Pressoché immobili altri Paesi, tra cui l’Italia. Non bastano nuovi fondi: serve un cambiamento culturale, dopo decenni di politiche anti vita e anti famiglia. La catastrofe non sarà causata dall’estinzione del pesce spatola cinese, né dalla moria di koala in Australia, bensì dalla progressiva scomparsa degli umani. Dopo aver scambiato la libertà con l’anarchia, la conseguente irresponsabilità verso il futuro ci porterà alla scomparsa, e non sarà per nulla una “decrescita felice”. Per ovviare al calo demografico, la Cina ha cambiato la politica del figlio unico (di solito maschio), aprendo le porte alla possibilità per tutti di avere due figli. La Russia di Putin ha annunciato una serie di piani per aumentare il numero di bambini nati in Russia. In Europa si fa ben poco tranne un po’ la Francia che usa gli incentivi basati sul quoziente famigliare. Il dramma della denatalità tocca tutti, anche gli Usa (nel 2018 le nascite sono scese agli stessi livelli del 1986), È urgente cambiare direzione, come insegnava C.S. Lewis: “Se siete sulla strada sbagliata, il progresso significa fare una svolta e tornare indietro sulla strada giusta.
    Il calo demografico porterà ad un calo della produzione e di conseguenza all’immigrazione disordinata da Paesi dell’Africa e dell’Asia meridionale che conserveranno ancora a lungo un quoziente di natalità elevato. L’islamizzazione del territorio europeo ed alla scomparsa della civilizzazione cristiana dell’Europa.
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    15/1 - VESCOVI IN POLITICA: In occasione delle votazioni per l'Emilia Romagna, i vescovi progressisti di questa Regione si sono schierati con il Pd. "Le elezioni sono un'occasione perché la democrazia non venga umiliata e disattesa e i principi costituzionali ritrovino nelle nostre terre rinnovate forme di espressione". E ancora più espliciti: "In una società giusta ma non fraterna, la democrazia prima o poi cede il passo alle tante forme, oggi ritornate di moda, di sovranismi e populismi. Non possiamo tollerare che ciò abbia a realizzarsi nella nostra Emilia-Romagna".
    I vescovi progressisti seguono la teologia della liberazione dalla Lega.

    15/1 - CASO BIBBIANO: La Procura conclude le indagini. Accuse pesanti contro le operatrici ed assistenti sociali. Altra imputazione allo psicoterapeuta Claudio Foti. Il sindaco Carletti (Pd) è tra i 26 indagati.
    Sembrerebbe che il metodo Bibbiano di togliere i figli alle famiglie sia stato applicato anche da altre parti; sempre seguendo dei protocolli con radicati pregiudizi contro le famiglie tradizionali.
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    16/1 - IL MONSIGNORE ED IL QUOTIDIANO: Appena uscito il libro con l’indicazione dei due autori, cardinale Robert Sarah e Benedetto XVI sono scoppiate polemiche. Monsignor Georg Gänswein ha chiesto all’editore di togliere la firma del Papa emerito in quanto non autore. Cosa, prestamente smentita dal cardinale Sarah con la pubblicazione delle lettere delle quali abbiamo già parlato. Il controllo nei confronti di Benedetto XVI secondo il giudizio di monsignor Carlo Maria Viganò, da parte di monsignor Gänswein è iniziato fin dall’avvio del pontificato. Gänswein filtrava abitualmente le informazioni, arrogandosi il diritto di giudicare lui stesso quanto fosse opportuno o meno far pervenire al Santo Padre. Quindi, non meraviglia l’ultima iniziativa di far togliere la firma dal libro per compiacere la cerchia vicino al Papa.
    Non è da meno l’Avvenire, quotidiano della Cei, che presenta a vicenda con un titolo ambiguo: “Benedetto: sul celibato non firmo il libro di Sarah”. Nell’occhiello compare un virgolettato mai pronunciato dal Papa emerito: “Mai autorizzata l’apposizione, né condivise premesse e conclusioni”.

    Difficile credere alla buona fede sia del quotidiano che del monsignor Gänswein. Che prima di agire dovevano accertarsi della veridicità del fatto.
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    16/1 - IL CASO GREGORETTI: La Giunta delle immunità parlamentari dovrebbe riunirsi al 20 gennaio per decidere se inviare a processo Salvini per il fermo della nave Gregoretti. I partiti della maggioranza vorrebbero spostare la data della riunione della Giunta a dopo le elezioni del 26/1 questo per evitare che Salvini, qualora fosse avviato al processo, possa sfruttare propagandisticamente questa decisione, per vincere le elezioni. Per contro, l'opposizione di centrodestra per il motivo contrario lasciare la data su indicata. Il confronto si è spostato in sede di Regolamento del Senato e messo ai voti è prevalsa la data già stabilita.
    La maggioranza vuole mandare a processo Salvini ma non subito per evitare che abbia vantaggio elettorale. L'opposizione invece, se ci deve essere il processo pretende sia deciso subito per averne un vantaggio elettorale. Tenuto conto che non vi è stato nessun reato perché il fermo della Gregoretti è un atto politico. Tutti i contorcimenti della maggioranza appaiono ridicoli.

    16/1 - LIBIA: Ci sarà una Conferenza a Berlino dove convergeranno tutti gli attori principali del caso Libia è cioè Al Serraj di Tripoli e Haftar di Bengasi con rappresentanti dei Paesi europei degli Usa di Russia e Turchia. Si rafforza inoltre, l'ipotesi di una missione dell'Unione europea con lo scopo di imporre il cessate il fuoco. L'Italia non in grado di imporre il suo punto di vista che forse non ha, finisce per mettersi sotto l'ala della Merkel.
    Questa conferenza serve solo ai due contendenti spalleggiati da Russia e Turchia a definire i termini della spartizione della Libia.
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    17/1 - L’INTERPRETE DI FRANCESCO: Eugenio Scalfari riempie due pagine di Repubblica per fornire spiegazioni sul caso del celibato dei sacerdoti e fornire una spiegazione esaustiva del pensiero del Papa attuale. Il tono del suo scritto pieno di definizioni e certezza fanno dire a qualcuno che sia equiparabile ad una enciclica redatta dal papa Eugenio I mentre, in altri tempi si era definito ateo. Nonostante le notizie circolate di una condivisione di Benedetto XVI delle posizioni contrarie all’addio al celibato per chi amministra i sacramenti, Ratzinger non la pensa assolutamente così. Avendo Scalfari notizie di prima mano, afferma che l’anziano Papa emerito sarebbe stato turlupinato da un cardinale che voleva contrastare il magistero di Francesco. Benedetto ha dunque fatto arrivare a Francesco tutta la sua solidarietà. Papa Francesco che non aveva preso sul serio il tentativo di un gruppo di porporati alle spalle di Sarah, ha accolto l’offerta amichevole e addirittura fraterna di Ratzinger. Quindi, come indica il titolo, pontifica Scalfari: “Il caso è chiuso”. Ovviamente le cose non stanno proprio come le racconta Scalfari. Passando a cosa più impegnativa, Scalfari annuncia che per Francesco esiste un solo Dio e, probabilmente una sola religione. Allah, Cristo, Brahman, Yaweh sono la stessa cosa, perché esiste un Dio unico; pertanto, non ha senso sbattersi per convertire la gente, conviene affratellarsi tutti. E conclude, la nuova religione prevede una Chiesa più moderna , che si preoccupi dell’ambiente e del clima. Nel messaggio di Scalfari, nella Chiesa non sono da salvare i principi cattolici, il celibato dei preti e nemmeno dare risposta alla crisi delle vocazioni che allontanano i fedeli e svuotano le chiese. C’è solo da salvare la Terra ed assecondare il meticciato con l’arrivo dei migranti.
    Più che il papa, Scalfari può fare l'Antipapa visto che ha della religione cattolica la stessa aspettativa formulata dalla massoneria. In ogni caso ci attendiamo smentite da parte della Santa Sede dell'esegesi proposta da Scalfari.
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    17/1 - NO AL REFERENDUM: La Corte costituzionale boccia il referendum proposto dalla Lega per eliminare la parte di proporzionale dell'attuale legge elettorale. Questa sentenza della quale si conoscerà in seguito la motivazione. Il referendum sarebbe stato manipolatorio perché i collegi elettorali esistenti sono stati costruiti per diversa legge elettorale.
    Dietro a queste motivazioni vi è l'interesse a non favorire la Lega.

    17/1 - EVANGELIZZARE I ROBOT: Sul quotidiano Avvenire è apparso un titolo curioso: "L'evangelizzazione dei robot, una sfida per la Chiesa". Il problema dell'intelligenza artificiale è dell'uso che se ne fa. Quindi non è il robot che va evangelizzato ma quelli che stabiliscono dove e quando bisogna impiegare i robot.
    Se i robot vengono utilizzati per facilitare le prestazioni umane, possono essere utili nelle loro applicazione; e, invece, vengono utilizzati per costringere l'uomo ad adottare ritmi di lavoro insostenibili o per togliere la libertà sottoponendo la gente a controlli asfissianti allora vanno aboliti. Purtroppo il nostro futuro è nelle mani della setta mondialista che utilizzerà la robotica per tiranneggiare i popoli.
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    18/1 - FONDO SALVASTATI: Quel Fondo al quale dovremmo contribuire ma senza possibilità di usufruirne altrimenti saremmo sottoposti al governo della Troika, in pratica una vera fregatura, il governo si impegna a firmarlo rapidamente, se l'esito delle elezioni sarà favorevole a Bonaccini (Pd). Questa affermazione è stata fatta da Lucrezia Reichlin al "Financial Times".
    Dal punto di vista operativo per l'Ue, l'Italia ha firmato diversi trattati trappola che ci hanno creato solo problemi. Questo trattato è uno di quelli.

    18/1 - RATZINGER RICEVE SARAH: Ieri il Papa emerito ha ricevuto il cardinale Sarah smentendo così tutte le voci sulla "forzatura" tra le sue opinioni ed il contenuto del libro. La dottrina di sempre è conservare il celibato per i sacerdoti.
    Ratzinger ha voluto mettere a tacere tutte le chiacchiere ricevendo il cardinale Sarah come prove di condivisione del contenuto del libro alla cui stesura ha contribuito.
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    18/1 - EUTANASIA DI ANASTASI: Le parole del figlio Gianluca fanno chiaramente intendere che la sedazione che ha portato alla morte l'ex campione di calcio Pietro Anastasi, malato di Sla, aveva chiare intenzioni eutanasiche. Il protocollo eutanasico applicato presso l’ospedale di Varese è in punta di diritto legittimo, perché previsto dalla legge sulle Dat, la legge 219 del 2017. In secondo luogo questa vicenda ci fa comprendere che, probabilmente, lo strumento più utilizzato per praticare l’eutanasia negli ospedali è proprio quello che fa riferimento alla sedazione. Infine questa triste vicenda ci consolida in un certo giudizio: la recente apertura della Corte costituzionale all’aiuto al suicidio è di carattere ideologico e non è motivata da necessità pratiche, quasi che ad oggi sarebbe impossibile soddisfare le richieste eutanasiche dei pazienti e dunque il suicidio assistito dovrebbe diventare obbligatoriamente una soluzione da offrire ai pazienti. Infatti, anche in assenza di una legge sull’aiuto al suicidio, qualsiasi paziente già oggi può chiedere di essere sedato profondamente al fine di morire, come testimonia appunto la vicenda di Anastasi.
    Qualsiasi intervento medico che non sia curativo o palliativo ma che pone fine all’esistenza del paziente è eutanasia. È un suicidio assistito se vi partecipano anche altri nel compiere questo intervento. Come cattolici ricordiamo che il suicidio è una grave colpa che porta alla dannazione eterna. Questa condizione ci mette in una situazione che ci ispira un senso profondo di pietà con nessuna intenzione di giudicare e non ci rimane che pregare per l’anima del povero Anastasi e dei suoi familiari.
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    19/1 - SALA AMBIENTALISTA: Il comune di Milano, primo in Italia mette il divieto del fumo alle fermate dei mezzi pubblici. L'impegno futuro è di estendere il divieto di fumare sigarette all'aperto.
    Per fare l'ecologista bisogna proibire qualcosa anche se non serve a niente; almeno, ci si può vantare di essere impegnati.

    19/1 - MARCIA PRO VITA: In Francia i cttolici preparano una manifestazione contro le nuove leggi che il governo vuole varare che prevedono l'utero in affitto e la gestazione senza padre.
    In Francia i governi dalla Rivoluzione del 1789 sono tutti dominati dalla massoneria, quella istituzione che adotta l'etica laicista dove tutto è permesso. In pratica l'etica laicista è in evoluzione il fondo non è ancora arrivato.
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    19/1 - IL FUTURO DELLA CHIESA?: Aldo Maria Valli, già vaticanista per la Rai, ha pubblicato un libro, “L’ultima battaglia “ che è allo stesso tempo un romanzo distopico, una fotografia della situazione attuale in Vaticano e del suo inquietante sviluppo futuro. Nell’attuale situazione l’autore descrive la difficoltà del cattolico a sentir parlare di peccato, inferno e paradiso e perfino a definirsi cattolico. È una realtà che abbiamo già sotto gli occhi. Oggi abbiamo un papa regnante che usa lo stesso linguaggio del mondo e sostiene le tesi del pensiero dominante. In più di un’occasione il papa ha evitato di impartire in pubblico la benedizione con la formula trinitaria per non urtare la sensibilità di non credenti e appartenenti ad altre confessioni. Nel libro, Valli immagina la nascita di un’Eurasia islamo-cristiana e il nostro continente rischia una sostituzione sia etnica che religiosa dovuta alla massiccia immigrazione. A breve si inaugurerà il cammino sinodale della Chiesa tedesca. La Germania sta giocando un ruolo centrale nel processo di protestantizzazione e poi di auto-dissoluzione della Chiesa. In un altro libro, Come la Chiesa finì, Valli racconta della fine della Chiesa portata avanti da una serie di papi tutti di nome Francesco. Qual è la più grande contestazione da fare a Bergoglio? A questa domanda Valli risponde: «In due parole ritengo che Francesco abbia introdotto nel magistero il relativismo, con la morale del caso per caso, che è il nemico mortale del pensiero cattolico, e l’idea che tutte le fedi alla fine si equivalgono. In più lo ha fatto attraverso l’uso dell’ambiguità, il che rende l’attacco ancora più insidioso».
    Noi abbiamo la certezza che le forze del male non prevarranno e la Chiesa trionferà; tuttavia, tenuto conto delle tendenze attuali, il rischio di periodi difficili non si possono escludere.


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    SALVINI NON VUOLE DANNI
    NEL GIORNO DEGL’INGANNI

    Nel teatrino della politica
    c'è una commedia comica.
    È un fatto ordinario
    fare il suo contrario.
    L’inganno e la menzogna
    servono già alla bisogna.
    Di Maio è perdente,
    Zinga inconsistente.
    Così, andare a votare
    la cosa non si può fare.
    Salvini intraprendente
    sarebbe già il vincente.
    Mettiamolo in galera
    la prossima primavera.
    Così avremo successo,
    se va sotto processo.
    Cosa fa il buon Salvini
    se ferma dei clandestini?
    Per un cavillo inventato
    ha commesso un reato.
    La commissione è riunita,
    la maggioranza è smarrita.
    Se lo fa condannare
    martire può diventare.
    La sinistra per coerenza
    ora brilla per l’assenza.
    Per vincer la battaglia,
    Salvini non si sbaglia.
    Vota per il tribunale
    con vantaggio elettorale.
    Questa sfida è lanciata,
    la sinistra è spiazzata.
    Ha perso la sua boria,
    non sicura la vittoria.
    La fine sarà raccontata,
    in una prossima puntata.
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    ULTIMA ORA: A Bologna piazza piena di sardine. In quarantamila contro i sovranisti (Lega).
    Sardine in piazza, pesci fuor d'acqua.
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    ANNOTAZIONE
    CONOSCERE LA VERITA'
    Ogni anno si celebra il giorno della memoria dove in pratica si ricorda solo la morte degli ebrei nei campi di concentramento nazisti. Per i nostri governanti è un dovere commemorare le vittime della shoah altrimenti potrebbero rischiare il posto. Per gli ebrei questa commemorazione rappresenta la sacralizzazione della shoah e nello stesso tempo il riconoscimento della colpa dei cristiani nei confronti di questo evento e di tutte le colpe del passato. In pratica il riconoscimento della superiorità degli ebrei dà a loro la possibilità di agire liberamente senza dover sottostare a critiche. Si può costruire qualcosa di positivo solo se si conosce la verità. Mentre chi sono i cristiani lo possiamo sapere dalle loro dottrine e dagli eventi storici degli ebrei che hanno molti segreti possiamo conoscere solo alcune cose. In queste commemorazioni dove tutti intervengono però non sappiamo quanto di vero sia manifestato.
    FACCIAMO UN PO’ DI STORIA
    I Padri e i Dottori della Chiesa (dal 96 al 1495) hanno polemizzato teologicamente con il Giudaismo postcristiano. San Giustino, filosofo, apologista e martire († 165 circa), scrive che l’Ebraismo talmudico odia il Cristianesimo e disonora i Cristiani, con un linguaggio sordido e infamante, maledicendoli nelle preghiere che si recitano in sinagoga. San Giustino fa allusione alla preghiera principale del Giudaismo, l’Amida o Chemoné-esré che veniva recitata tre volte al giorno tra l’11a e la 12a benedizione un’imprecazione così formulata: “Che gli apostati non abbiano nessuna speranza e che l’impero dell’orgoglio sia sradicato sùbito; che i Nazareni e i minìm periscano in un istante…” San Giustino dice che il nemico principale per il Giudaismo talmudico non è il Paganesimo ma il Cristianesimo (Dial. cum Triph., VIII): gli Ebrei del II secolo “maledicono il Crocifisso, lo insultano, come viene loro insegnato dai capi delle sinagoghe dopo la preghiera (Dial. cum Triph., CLVII). Si vantano di aver ucciso Cristo. Lo trattano da mago e nato da adulterio”. L’opposizione tra la Sinagoga e la Chiesa di Gesù, tra la Bibbia e il Talmud. La Chiesa cominciò a conoscere approfonditamente la dottrina talmudica, tra il 1238 e il 1240, grazie a “un Ebreo convertito Nicola Donin, di La Rochelle, il quale presentò nel 1238 al papa GREGORIO IX trentacinque articoli che riproducevano la dottrina dal Talmud e che, di fatto, ne sono estratti esattamente. […] Gregorio IX ordinò di aprire un’inchiesta […], il Talmud fu condannato e degli esemplari furono bruciati pubblicamente a Parigi davanti alla basilica di Notre Dame, attorno al 1242” . Altri Papi hanno poi condannato il Giudaismo talmudico (dal 1267 al 1775).
    CONCLUSIONE: vari autori non ebrei ci hanno fatto conoscere alcuni contenuti del libro sacro per gli ebrei che è il Talmud. Qualcuno che ha osato fare delle traduzioni non è campato abbastanza. Quindi, se vogliamo che i rapporti dei cristiani con gli ebrei funzionino, è necessario che si conosca il vero contenuto del Talmud detto proprio dagli stessi ebrei.
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    LA STORIA DI IGOR MARKEVIC
    Un direttore d'orchestra
    nel caso Moro

    di Giovanni Fasanella e Giuseppe Rocca
    Ed. Chiarelettere - Euro 16,90


    Il libro di Giovanni Fasanella e Giuseppe Rocca "La storia di Igor Markevic - Un direttore d'orchestra nel Caso Moro" è uscito una prima volta nel 2001 con un altro titolo, dopo una breve presenza sugli scaffali delle librerie è stato oggetto di una clamorosa censura da parte dell'editore originario (l'Einaudi entrata nell'orbita mondadoriana). Depennato dalle rivelazioni statistiche in libreria, boicottato. Infine gli autori trascinati in tribunale con l'accusa di diffamazione per il suo contenuto. Stoppato sul nascere quando stava per diventare un bestseller, per contrappasso si è trasformato in un vero e proprio caso editoriale da scuola. Gli autori lo hanno ora ripubblicato in una nuova edizione e arricchito con i documenti che ricostruiscono filologicamente tutta la vicenda editoriale del volume (ci sono nomi e cognomi di chi ha difeso la sua pubblicazione a spada tratta e di chi lo ha di fatto affondato), oltre naturalmente all'aggiunta di materiale inedito sul sequestro nel frattempo emerso. Un testo riveduto e aumentato profondamente diverso da quello originale. La tesi principale è dirompente. Negli ultimi giorni del sequestro Moro nel 1978 un "misterioso intermediario" sarebbe stato attivato per favorire la sua liberazione, ma un improvviso rivolgimento avrebbe fatto cambiare le carte in tavole e il Presidente della Democrazia Cristiana sarebbe stato infine giustiziato a pochi metri dal luogo del ritrovamento. Questa ricostruzione smentisce in maniera totale la tesi del trasporto del corpo nel bagagliaio della Renault 4 da Via Montalcini fino al centro di Roma. Il personaggio in questione sarebbe tale Igor Markevic, un individuo dalla biografia affascinante e pirotecnica. Compositore e direttore d'orchestra ucraino naturalizzato italiano di fama internazionale, si ritrova partigiano nella Resistenza nei Gap a Firenze. La sua figura gli permette di avere contatti privilegiati con gli occupanti tedeschi. Compie azioni eroiche. Venuto a conoscenza di un rastrellamento imminente sulla collina di Fiesole. Inforca la bicicletta e corre ad avvertire gli abitanti, salvando la pelle tra gli altri a Carlo Levi. Partecipa alla fondazione dello Stato di Israele. È un intellettuale poliglotta. Sposa in seconde nozze l'erede di una famiglia della nobiltà nera romana, i Caetani. In via Caetani, dove venne trovato il cadavere di Moro, c'è il palazzo della famiglia Caetani, "schiatta" alla quale apparteneva, appunto, la moglie del direttore d'orchestra. Una coincidenza molto curiosa. I brigatisti hanno sempre affermato che il prigioniero fu ucciso in Via Montalcini a Monteverde, poi trasportato nel bagagliaio della Renault 4 fino al Ghetto, in Via Caetani. Il libro è denso di informazioni, suggestivo nella ricostruzione del personaggio. Gli autori sono stati onesti fino in fondo, riportando anche recensioni e giudizi di chi li ha accusati di essere folli come i personaggi de "Il Pendolo di Foucault". Come dice il libro: “Occorre cercare di arrivare là dove anche l'autorità giudiziaria ha dovuto fermarsi. Il prigioniero purtroppo è morto, ma la verità su quei cinquantacinque giorni può ancora essere completamente raggiunta”. Questo libro con la sua documentazione aggiunge altri tasselli necessari per conoscere la verità.
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    CHI TIRA LE FILA IN LIBIA?



















    Vignetta di Giannelli - Corriere della Sera 16/1/2020

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