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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 26/2/21
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 26/2/21
(Politica - Economia - Costume)
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- 27/2/21
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/4/2020
    (Politica - costume - società)

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    - 25/1/2020
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/1/20
    (cultura scienza fede)
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    - 14/11/20
    (cultura scienza fede)
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    -14/11/20
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 10/1/21
    (una voce)
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    6 Giugno 2021            Informazioni            N° 23
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    Le prediche brevi sono le più gradevoli perché se sono buone si ascoltano con più desiderio, se invece sono cattive pesano meno.

    S. Tommaso d'Aquino

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    SANTI E BEATI

    Sant' IGOR di Russia – Festa 5 giugno
    Pronipote di s. Vladimiro, che introdusse il Cristianesimo in Russia, ascese al trono di Kiev nel 1146. Il popolo che non amava la dinastia degli Oljgovici, tradí Igor e lo consegnò al principe di Perejaslavlj, Izjaslav Mstislavic, che diventò dopo di lui granduca di Kiev. Igor fu prima incarcerato nella città di Perejaslavlj, poi, con il permesso di Izjaslav, poté farsi monaco. Fu trasferito dai superiori nel monastero di S. Teodoro di Kiev, dove prese i voti. Il 19 settembre 1147 la folla entrata nella chiesa dove Igor pregava davanti alla icona della Madonna, lo portò via e lo uccise crudelmente, trascinando il suo corpo per le vie della città. Il 5 giugno 1150 il fratello, principe di Cernigov, ne fece trasportare il corpo da Kiev dove riposa nella chiesa della Trasfigurazione. La sua festa si celebra il 5 giugno.
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    EDITORIALE
    IL FALLIMENTO DELLA POLITICA E DRAGHI SALVATORE
    Si dice che abbiamo il governo Draghi, perché vi è stato il fallimento della politica. In Parlamento non vi era possibilità di formare una maggioranza chiara. Con tutti i limiti che possiamo individuare nei partiti e nei personaggi della politica, il problema poteva essere risolto andando a votare e determinare una maggioranza sicura. Il problema è impedire che vi sia una maggioranza del centrodestra perché non gradita all’Unione europea, ai superiori poteri forti internazionali ed alla sinistra che non avendo altre motivazioni per esistere fa proprie le istanze europeiste dell’austerità e l’agenda dei diritti Lgbt. La democrazia, cioè il voto popolare esiste perché legalmente si può manipolare se non nel voto almeno nel risultato. Non per niente tutti tifano per un certo presidente della Repubblica che secondo i proponenti sperano che sia più di parte che arbitro nella contesa politica. Quindi la politica ha fallito anche perché è stata aiutata a fallire. Adesso abbiamo Draghi che viene invocato come il Salvatore della Patria. Tutti i partiti per paura di rimetterci si sono messi nella maggioranza tranne Fratelli d’Italia che sfrutta la posizione di opposizione sperando di averne un guadagno di consenso. Con la nuova situazione creatasi col governo Draghi i partiti sono interessati a posizionarsi in modo da essere pronti ad affrontare il dopo Draghi. I Cinque Stelle sono in una situazione difficile e non parlano d’altro che dei loro problemi, che interessano a nessuno. Il Pd di Enrico Letta propone tasse per dare dei bonus e sostiene l’agenda Lgbt ma sembra con poco successo. La Lega, appoggia le iniziative di Draghi, cerca di bloccare le proposte del Pd; ma, pur non perdendo consensi vede il suo primato in pericolo per i sondaggi che segnano in crescita i consensi a Giorgia Meloni. Per evitare questo rischio del sorpasso, Salvini propone a Berlusconi di fare un raggruppamento unico con Forza Italia. Questo impedirebbe a Forza Italia di sparire e come raggruppamento, i consensi sarebbero comunque superiori a quelli di Fratelli d’Italia. Adesso veniamo a Draghi. Mario Draghi viene da quel mondo di banchieri, dell’alta finanza dove si fa carriera solo se si aderisce ad una certa linea a tutela degli interessi di questi gruppi di potere. Molti pensano che Draghi abbia accettato di fare il primo ministro solo nell’aspettativa di diventare presidente della Repubblica. Al tempo delle privatizzazioni, Mario Draghi non ha certo fatto gli interessi dell’Italia. Quando era governatore della Bce col suo quantitative easing ha contribuito a salvare l’euro ed a dare una mano all’Italia. Dall’inizio del suo incarico Draghi ha dimostrato un certo grado di efficienza per portare l’Italia fuori dalla pandemia. Del resto doveva solo far vaccinare e dal ritmo acquisito sembra che l’Italia sia nel gruppo di testa europeo per numeri di vaccinazioni. Tutto questo è in linea con gli interessi delle grandi imprese farmaceutiche e pertanto, non ha inciso in maniera negativa su interessi di questi gruppi. In campo vi sono le riforme da attuare: La riforma della P.A. , la riforma della giustizia e la riforma del fisco. Per la riforma della P.A. si potrebbe avere un successo del resto è invocata da più parti e tutti sembrano d’accordo a rendere le procedure più efficienti e rapide. La riforma della Giustizia è più difficile perché bisogna porre fine alle correnti, impedire che si formi una casta di potere simile a quello politico. Nel migliore dei casi si potrà incidere riducendo i tempi di durata dei processi. L’ultima riforma, quella del fisco, si vedrà se Draghi vuole aiutare l’Italia puntando sulla crescita oppure se farà la strada di Monti caricando gli italiani di tasse e balzelli. Se vuol diventare presidente della Repubblica deve puntare sulla crescita.

    Rino Tartaglino


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    ILLUSTRAZIONE: La fatica di Draghi è; quella di vincere la pandemia, scalare le montagne delle riforme, sanare la situazione economica, tenendo insieme una maggioranza eterogenea.
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    IL CARDINALE MARX ED IL SINODO TEDESCO

    Le dimissioni del cardinal Reinhard Marx sono arrivate per far sentire il suo senso di corresponsabilità per la crisi degli abusi che ha scosso la Chiesa tedesca. Per alcuni analisti le dimissioni di Marx sarebbero una occasione per pretendere le dimissione del cardinale Rainer Maria Woelki che era stato accusato di aver coperto gli abusi di un sacerdote. Di recente una commissione indipendente aveva scagionato il cardinale Woelki. Il cardinale Woelki è a capo di una agguerrita minoranza che in ogni caso impedirebbe al Cammino sinodale di raggiungere l’unanimità. Questo mostra il fallimento del Cammino sinodale come dice il cardinale Mueller : «Queste dimissioni e il Cammino, cosiddetto sinodale, sono due cose diverse. Non si possono confondere questi due punti, però allo stesso tempo anche questo “Cammino” è fallito perché come si è visto, sta andando in una direzione che non ha nulla a che vedere con la Chiesa, con i suoi fondamenti, con la Bibbia e la tradizione apostolica», ha detto riferendosi allo strappo del 10 maggio scorso quando si sono svolte in molte diocesi tedesche le benedizioni delle coppie gay che hanno sancito l’apice di uno scisma iniziato con un Cammino sinodale molto ambiguo nelle tesi. Ciononostante «la Chiesa è un’istituzione divina, non può fallire, mentre possono fallire gli uomini. Continua il card. Mueller: “l’errore dei vescovi tedeschi è stato quello di confondere la Chiesa come un’istituzione politica, ma i vescovi sono i successori degli Apostoli» mentre sugli abusi sessuali il porporato ha ricordato che «tanti preti non sono stati fedeli al sesto comandamento, ma non è colpa di Dio, non si deve cambiare la sua legge e la sua Parola. Bisogna invece dire con forza che sono colpevoli quelli che agiscono contro i dieci comandamenti». La crisi della Chiesa in Germania è legata anche alla vicinanza dei protestanti luterani che «per noi non possono essere un esempio dato che hanno una situazione peggiore della nostra, con il sacerdozio femminile e il clero sposato, oltre a non rispettare l’indissolubilità del matrimonio. Queste sono state riflessioni politiche che sono state spacciate come il futuro della Chiesa». Alla domanda: “I vescovi tedeschi vogliono lo scisma”? «Questi vescovi non vogliono fare uno scisma, ma si vogliono erigere loro stessi a guida della Chiesa, pensano di essere un’avanguardia, di essere il futuro, “la fede cristiana è la stessa in tutto il mondo”». Per questo non può esistere una Chiesa tedesca. A contribuire a questa visione ideologica è anche la stampa che influenza la Chiesa sotto l’influsso di «milionari anti-cattolici che impongono un’agenda omosessualista e femminista che mina l’antropologia naturale strumentalizzando persone con problemi e ferite». Da qui un forte appello al Papa: «Roma ha una grandissima responsabilità di mantenere l’unità della Chiesa universale che è affidata al successore di Pietro per questo deve fare di più per l’unità della fede. clima e migranti sono temi importanti ma secondari». Nei rapporti col mondo. A proposito della Chiesa al tempo della pandemia, Müller ha affermato che «è stato uno sbaglio obbedire allo Stato e farsi dettare la linea sui Sacramenti e l’Eucarestia. È la Chiesa ad avere la responsabilità esclusiva sulla liturgia, lo Stato non ha alcun potere per proibire la celebrazione della Santa Messa. moltissimi Paesi trasformando la Chiesa in un’istituzione sotto l’autorità dello Stato. Un’autorità che si è fatta autoritarismo».
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    ILLUSTRAZIONE: Il Papa riceve il cardinale Reinhard Marx.
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    31/5 - GUERRA ALLA PLASTICA: La guerra europea alla plastica potrebbe travolgere la carta e la plastica biodegradabile. La Commissione Ue ha ritoccato i dettagli delle linee guida che verranno ufficializzate prossimamente.
    Prima di prendere certe iniziative occorre adottare e collaudare prodotti sostitutivi Solo dopo che i prodotti da eliminare saranno sostituiti da altri si possono adottare le restrizioni stabilite. Altrimenti si provocano solo danni e confusione.

    31/5 - VINCE IL FESTIVAL MA VIENE CANCELLATO: Morgan Wallen, un cantante country vince il Festival ma viene escluso per aver usato in passato, la parola "negro".
    Con gli ipocriti al potere bisogna stare attenti a come si parla.
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    31/5 - LA MESSA IN LATINO E’ PIU’ ANTI COVID: I cambiamenti introdotti nella liturgie per presunte ragioni sanitarie hanno creato non solo disagio, ma anche profonde ingiustizie, che i fedeli hanno cercato di far presenti ai loro pastori, senza però riceverne alcuna attenzione. Il 24 maggio scorso, il Journal of Religion and Health ha ospitato un interessante articolo di Sergey Budaev, ricercatore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bergen, in Norvegia. L’autore ha valutato «i principali rischi di trasmissione del virus SARS-CoV-2 ed elencato alcune misure per accrescere la sicurezza della liturgia cattolica romana. Budaev suggerisce alcune precauzioni, già abbondantemente osservate nelle chiese, come il mantenimento della distanza, la segnalazione dei posti a sedere. Pertanto, la celebrazione della Messa può svolgersi senza il volto coperto, purché le altre misure di mitigazione del rischio vengano osservate». Secondo Budaev, le concelebrazioni dovrebbero essere ridotte al minimo, come anche il numero dei ministranti.e di svolgere il servizio liturgico di fronte all’altare: Ad orientem. Questa misura non solo rafforza il nostro focus sul Signore ed ha un profondo simbolismo, ma potrebbe ridurre l’esposizione del celebrante all’aerosol e alle goccioline prodotte dall’assemblea, che per la maggior parte del tempo rimane dietro il celebrante». Le Sacre Specie utilizzate nel Rito latino sono praticamente asciutte e di conseguenza è probabile un minimo contatto al di fuori delle particole, riducendo il rischio d’infezione. Mentre riceve il Sacro Pane, il comunicando normalmente estende in avanti la lingua, gesto che richiede di trattenere il respiro per un momento. Ciò riduce possibili emissioni del respiro. Dunque, la Comunione sulla lingua non è un fattore di rischio. Ma c’è di più. Se la Comunione è ricevuta in ginocchio la distanza tra il Sacerdote ed il fedele aumenta, ma soprattutto «il volto del comunicando è a livello del torace del Ministro eucaristico. La posizione in ginocchio agevola inoltre il sacerdote nell’atto di deporre la particola sulla lingua del fedele, permettendogli «una miglior visuale ed una posizione della mano più agevole», permettendogli così di appoggiare in sicurezza l’Ostia «sulla lingua, evitando contatti con le mucose e la saliva». In sintesi, conclude Budaev, sono numerosi gli elementi della Forma Straordinaria «che riducono il rischio di trasmissione di infezioni per via aerea: una più ridotta partecipazione verbale da parte dell’assemblea, il canto da parte esclusiva di un coro scelto, nessuna concelebrazione, posizionamento Ad orientem, niente ministri straordinari e ricezione della Santa Comunione in ginocchio e sulla lingua, senza risposta verbale».
    Ad essere consequenziali, bisognerebbe riformare sì il Summorum Pontificum, ma per estendere ulteriormente l’antico Rito. Se non altro, per ragioni sanitarie.
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    1/6 - CINA, PIU' FIGLI ALLA PATRIA: Per contrastare il crollo demografico che mette in forse lo sviluppo economico e il primato militare, il partito comunista concede alle coppie di avere fino a tre bambini.
    La disposizione che consentiva un solo figlio per ogni famiglia ha creato un modello difficile da superare.

    1/6 - CANCEL CULTURE: Alcune prestigiose Università americane hanno deciso di eliminare il greco ed il latino, con la scusante che la cultura classica è all'origine del razzismo. Quindi, dovranno anche riscrivere la storia.
    Quando avranno cancellato la cultura classica, con cosa la sostituiranno? Forse con la cultura dei nativi americani? In ogni caso sarà un impoverimento culturale.
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    1/6 - TOTALITARISMO ECOLOGISTA: Nella UE, i fanatici ecologisti hanno imposto la “transizione green”: sostituire centrali esistenti, e secondo loro inquinanti, con “oltre 1 milione di MW di potenza tra solare ed eolico (che significa più che quadruplicare quella attuale); e non basta: e moltiplicare per 18 le vendite di auto elettriche. Il tutto in otto anni”. Nella sola Europa a 27, entro il 2030 circa 80.000 MegaWatt di impianti nucleari raggiungeranno i 40 anni di attività e dovrebbero andare fuori servizio. [Secondo gli euro fanatici] servirebbero 640.000 pale eoliche per sostituirli. Sostituire una centrale nucleare da 800 MW richiede impianti eolici per 3.200 MW (pregando di avere almeno 2.000 h/a di vento). Ipotizzando pale da 500kW, si tratta di 6.400 pale eoliche. Rotore da 60m di diametro, torri alte 50m, ingombro in altezza 80m. I “Verdi” tedeschi, che hanno molte probabilità di diventare il primo partito in Germania ed imporre la loro politica ecologico-delirante, vogliono coprire con pale eoliche il 2% del suolo patrio. Quello che è senza dubbio il massimo economista tedesco, il celebre Hans Werner Sinn, ha messo in guardia dal costo in deindustrializzazione (e disoccupazione e miseria) che porterà la Transizione Green. “La Germania – scrive – ha già uno dei programmi climatici più ambiziosi al mondo e ora vuole prendere l’iniziativa con obiettivi più rigorosi: il governo ha appena presentato un progetto di legge secondo il quale le emissioni di CO2 devono essere ridotte del 65% entro il 2030 e dell’88% entro il 2040 rispetto all’anno di riferimento dell’Accordo di Parigi sul clima, ovvero il 1990. La completa neutralità climatica deve essere raggiunta entro il 2045. La Germania fa affidamento sull’elettricità ottenuta dall’energia eolica e solare per consumarla direttamente o per la produzione di idrogeno. Ma l’elettricità stessa è solo un quinto del totale. La Germania ha già i più alti costi di elettricità in tutto il mondo occidentale, perché l’elettricità verde da energia eolica e solare è molto volatile e richiede l’intera gamma di centrali elettriche convenzionali o una sostituzione equivalente con centrali elettriche a gas per compensare le fluttuazioni estreme e frequenti stasi. I doppi costi fissi spiegano il prezzo massimo.
    Puntare tutto sull'ecologia porta a maggiori costi, disoccupazione e rovina del panorama.
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    2/6 - ACCIAIO ALLE STELLE E L'ILVA IN "CASSA": L'Italia avrebbe bisogno come il pane di attivare la produzione dell'acciaio; ma, l'Ilva è ferma in attesa di sentenze. A giorni il Consiglio di Stato si pronuncerà sullo spegnimento degli altoforni.
    Tutte le vertenze aziendali che finiscono in tribunale finiscono male. Bisognava bonificare l'area e rimettere in attività lo stabilimento.

    2/6 - OMS: CAMBIA IL NOME AI VIRUS: Per accontentare i cinesi le varianti del virus non saranno più indicate secondo il Paese d'origine ma con lettere greche.
    Non chiamare le varianti secondo il Paese dove è stato individuato il ceppo di origine è un modo per nascondere la verità. Ai cinesi le verità scomode non piacciono.
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    2/6 - LA VERITA' SUL VACCINO PFIZER: Il vaccino contro il coronavirus di Pfizer è stato lanciato sul mercato nel 2020, pubblicizzato come prodotto estremamente sicuro. Mentre la prima ondata di pandemia di Covid-19 ha colpito il pianeta all'inizio del 2020, i produttori di vaccini hanno immediatamente lanciato la ricerca di un prodotto che avrebbe permesso di ostacolare la malattia in modo rapido ed efficiente. L'alleanza di Pfizer con BioNTech è stata una delle prime a presentare la sua "arma" contro la pandemia sotto forma di un vaccino mRNA "rivoluzionario", che ha ricevuto un marchio Comirnaty. Fin dal primo giorno, il vaccino di Pfizer ha ricevuto molti elogi dai media americani, britannici ed europei. Tuttavia, i recenti dati relativi al vaccino provenienti da tutto il mondo possono benissimo mettere in discussione queste affermazioni, si parla sia di effetti collaterali che di decessi. Ma dopo la campagna ottimistica sono arrivati dubbi sulla sicurezza del prodotto, poiché il numero delle morti, alcune delle quali potrebbero essere state causate dal vaccino di Pfizer, ha superato i dati simili di altri vaccini. Le statistiche ufficiali del governo di 12 paesi (Stati Uniti, India, Brasile, Argentina, India, Cile, Francia, Germania, Regno Unito, Austria, Italia, Danimarca), raccolte e analizzate a partire dal 19 aprile 2021, mostrano che in totale ci sono stati 2.476 decessi tra i vaccinati con il farmaco Pfizer / BioNTech contro il Covid. Questo numero a sua volta corrisponde a una semplice media del tasso di mortalità nei 13 Paesi, con 39,4 decessi ogni milione di dosi somministrate di Pfizer - da tre a cinque volte superiore a quello del vaccino di AstraZeneca e Johnson&Johnson. La peggiore ondata di morti di Pfizer è stata registrata in Norvegia, dove il numero di decessi ogni milione di dosi somministrate ha raggiunto i 143. Negli Stati Uniti 1.134 persone hanno perso la vita dopo aver ricevuto il vaccino di Comirnaty, secondo i dati forniti dal CDC Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS).
    I vaccini realizzati in pochi mesi non sono abbastanza provati e non possono garantire l'esclusione di effetti collaterali a breve ed a lungo termine. La fretta nel metterli sul mercato è dovuto al timore di perdere l'affare se il virus cessa prima che il vaccino possa essere venduto.
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    3/6 - UE, TORNA L'AUSTERITA': Bruxelles comunica che dal 2022 torna l'austerità. Si potrà spendere solo per quanto riguarda il Recovery ed il resto tagli alla spesa. Squilibri da correggere già dalla prossima manovra. Per quanto riguarda la redistribuzione dei clandestini, nulla di fatto.
    L'Ue è un'associazione dove alcuni Stati sanno fare i loro interessi mentre, altri, come l'Italia non sono capaci di fare i propri interessi.

    3/6 - PLASTICA AL BANDO: Tra un mese entra in vigore la direttiva europea che mette fuorilegge bastoncini, palette e contenitori e non si sa come sostituirli.
    Quando per risolvere un problema se ne crea un altro, prima bisogna vedere come risolvere il nuovo problema e dopo il suo collaudo si passa alla risoluzione del primo. Prima di abolire la plastica occorre vedere come questa può essere sostituita in maniera soddisfacente.
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    3/6 - INDIA: INDU’ CONTRO I CRISTIANI: Sui social è stata pubblicata un'immagine della presidente del Partito del congresso, Sonia Gandhi, con alle spalle un libro intitolato “Come convertire l'India in una nazione cristiana” ha suscitato scalpore sui social network. La foto, rivelatasi un grossolano fotomontaggio, è alla radice dell'ennesima campagna dei gruppi nazionalisti indù per alimentare in rete l'odio contro i cristiani. A diffonderla attraverso un tweet - poi cancellato - è stato l'account “No Conversion” che conta oltre 200mila follower. L'immagine mostra ben in vista sullo scaffale anche una Bibbia e una statua del Sacro Cuore di Gesù, ed è stata accompagnata da una didascalia con la scritta “Chi legge tutti questi libri?”. Un ulteriore commento denuncia il Congresso per le “conversioni dilaganti e il lavaggio del cervello dei giovani”. Mentre la fotografia circolava sui social è stata ricostruita la fonte: si tratta di un fotogramma di un video di Sonia Gandhi diffuso sul proprio canale YouTube dal suo partito nell'ottobre 2020. Nel filmato, però, sullo scaffale che fa da sfondo non compaiono né il libro incriminato (dal titolo abbastanza improbabile) né la Bibbia con la statua del Sacro Cuore di Gesù. Sajan K. George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic) commenta ad AsiaNews: “Quest'immagine modificata mostra fino a che punto possa arrivare l'odio diffuso dalla falsa propaganda. Sonia Gandhi è di continuo nel mirino per le sue origini italiane, che vengono legate alla fede cristiana. Ormai il loro obiettivo di rendere la vita difficile ai 26 milioni di cristiani indiani con queste false accuse di conversioni non è più nemmeno nascosto. E questo mentre le statistiche del censimento, in realtà, mostrano in India un declino nella popolazione cristiana, scesa al 2,3%. Oggi, però, le accuse di conversioni tornano utili per sviare l'attenzione dall'orribile computo delle vittime del Covid-19 e dal crollo del sistema sanitario in questa seconda ondata della pandemia. Si tratta di una politicizzazione della religione per interessi particolari”.
    Quando pensiamo all'India ricordiamo il pacifismo e la tolleranza di Ghandi; nella realtà gli indù sono intolleranti come gli islamici.
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    4/6 - LA PROCURA EUROPEA: Un altro organo di controllo sui governi nazionali a proposito di come spendono i soldi del Recovery plan. Abbiamo già un intervento di questa super Procura europea che indaga sul primo ministro Babis (Repubblica Ceca) per l'utilizzo delle sovvenzioni europee durante la campagna elettorale. L'intervento della Procura europea è avvenuto su impulso dei pm cechi.
    Dopo tutti i vincoli che precedono e seguono quei finanziamenti si aggiunge anche un organo giudiziario. Tutte ingerenze allarmanti che annullano ogni potere decisionale dei nostri parlamenti

    4/6 - QUESITI DEI REFERENDUM: Poiché la riforma della Giustizia guidata dalla Cartabia conterrà solo qualche ritocchino, la Lega e i radicali propongono alcuni referendum che riguardano la responsabilità civile dei giudici, la separazione delle carriere, l'abrogazione della legge Severino.
    Quello che non farebbe l'intervento della Cartabia verrebbe completato con i referendum.
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    4/6 - ABOLIRE LA MAMMA: Si può arrivare ad esigere la messa al bando della parola «mamma», vale a dire una delle più fondamentali, di quelle che i bimbi di ogni provenienza, come noto, imparano per prime? In un mondo normale, no di certo. Anzi, pure nel nostro, solo pochi anni fa, una simile pretesa sarebbe stata accompagnata da tempestive visite mediche a chi l’avesse fatta propria. Ma i tempi, si sa, cambiano. E così ecco che Stonewall, «organizzazione benefica» ormai storica – esiste da 32 anni – e in prima linea nella promozione dei cosiddetti nuovi diritti, ha deciso di fare proprio questo: chiedere che di «madre» non si parli più. Un diktat di matrice orwelliana avanzato nell’ambito del programma Diversity Champions, cui hanno già aderito 850 organizzazioni – inclusi, attenzione, 250 dipartimenti governativi ed enti pubblici come le forze di polizia –, impegnate nell’irrinunciabile sfida dell’«inclusione». Più precisamente, la richiesta avanzata è quella di sostituire la parola «madre» con l’espressione «persona che ha partorito». Tante parole al posto di una con la sola, evidente finalità di sterilizzare, sotto il profilo linguistico, l’atto generativo e di eclissare anche concettualmente l’immagine della famiglia naturale. Su questo è bene, anzi urgente riflettere, anche perché sarebbe ingenuo prendere questa vicenda solo come una strana storia britannica; non lo è. Presto le associazioni Lgbt chiederanno di abolire i termini «padre» e «madre» anche da noi. E se disgraziatamente dovesse essere approvato il ddl Zan, si è facili profeti nel pronosticare che, nel giro di non molto, verrà proposto anche nelle scuole di sostituire «mamma» con «la persona che ha partorito».
    Noi persone normali non pretendiamo che questi signori dei diritti abbandonino le loro farse teorie contro natura; ma, non possiamo accettare che in base a delle leggi ci riducano a vivere in una prigione verbale dove ogni pensiero naturale è vietato.
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    5/6 - FEDERAZIONE LEGA E FI: Salvini dichiara: "Entro un mese creeremo un coordinamento unico del centrodestra. La Meloni piuttosto fredda: "Affari loro".
    La federazione rafforza i due partiti del centrodestra che fanno parte entrambi della maggioranza.

    5/6 - FUNIVIA CADUTA: Dopo la disgrazia della funivia caduta provocando la morte di 14 persone, sono subito iniziate le indagini che dureranno mesi per stabilire come mai si è rotta la fune? Come mai è stato tolto e da chi il freno di sicurezza? Poi i processi andranno avanti anni.
    Tutte queste lungaggini sono dovute al fatto che si deve sempre sapere chi è il responsabile di qualsiasi incidente. Cosa da definire al momento dell'incarico a svolgere il lavoro in azienda.
    Solo la certezza del diritto e se ogni soggetto sa sempre cosa deve fare, i processi diventano brevi, diversamente se vi sono condizioni non scritte o segnate da ambiguità i tempi si allungano ed i giudizi non soddisfano nessuno.
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    IL VIROLOGO ALLA MODA
    SE PARLA S’IMBRODA

    In tempo di pandemia
    ogni soggetto dice la sua
    e lo fa con maestria
    racconta come fosse tua.
    Il politico navigato,
    parla per sentito dire
    del virus che è arrivato
    e già tanti fa morire.
    Così in televisione
    ognuno fa lezione.
    Il virologo importante
    ci informa all’istante
    cosa dobbiam pensare
    e poi cosa c’è da fare.
    Mascherine e distanziamento
    stare al chiuso è il tormento,
    così si evita il contagio
    questo virus e il disagio.
    Nell’attesa del vaccino
    taumaturgico e divino,
    questo l’ordine di Speranza
    consigliato con burbanza
    da bigpharma da lontano
    per gli affari ha un piano.
    Poi tra esperti e virologi
    spesso in contraddizione,
    dan giudizi da astrologi
    crean tanta confusione.
    Così la povera gente,
    alla fine capisce niente.
    Poi il vaccino è arrivato
    va tosto somministrato.
    Presto siam tutti vaccinati
    ma per poco immunizzati.
    Per i danni collaterali
    ognun tiene i suoi mali.
    Infine, qualcuno più accorto,
    è segreto, il virus è morto.
    Ma il vaccino s’ha da fare
    perché niente è da sprecare.
    Così giovani e neonati
    finiranno punzonati.
    Qual è dunque la lezione
    che ci viene a conclusione?
    Chi dal virus ha avuto danni,
    altri, dei soldi da ‘sti malanni.
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    5/6 - BANDIERE LGBT NELLE AMBASCIATE USA: Stati Uniti dalla doppia nazionalità e sempre più vincolati all'ideologia gender e alle pretese LGBTI. Sia Biden, sia il Segretario di Stato Antony Blinken, infatti, hanno dato l'autorizzazione all'esposizione della bandiera arcobaleno in tutte le ambasciate del Paese sparse nel mondo. Sugli edifici ora ci saranno due bandiere, quella a stelle e strisce e quella arcobaleno. Secondo le direttive, la bandiera dell' "orgoglio LGBTQI" ora sventolerà come quella americana, un segnale chiaro, dunque, della doppia identità nazionale degli Usa. Trump, in precedenza, invece, aveva vietato la bandiera del Pride nelle ambasciate statunitensi. Nella nota agli ambasciatori, Blinken ha ricordato alle ambasciate che possono issare e far sventolare la bandiera arcobaleno dai giorni precedenti il 17 maggio e per tutto giugno. Una decisione che promuove la giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia e il mese dell'orgoglio LGBTQI. Secondo il New York Times, l'autorizzazione a sventolare le bandiere Pride non è un ordine perentorio, ma - pur essendo fortemente suggerito - si lascia al diplomatico la decisione finale per decidere a favore della scelta più appropriata.
    Il "cattolico" Biden si rivela molto paggio dei suoi predecessori democratici. Sostiene coi soldi dei contribuenti le pratiche di aborto e adesso aderisce all'agenda Lgbt, sventolando sulle ambasciate americane le bandiere arcobaleno. Nessuna meraviglia Joe Biden è un massone.
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    6/6 - CURE DOMICILIARI: Oggi a Milano in Piazza Duomo vi è stata una manifestazione promossa dal comitato per le terapie domiciliari per rivendicare il diritto a curare precocemente il covid. I partecipanti non sono un partito, anzi, se qualche giornalista volesse andarci a guardare scoprirebbe che forse si tratta della maggioranza silenziosa del Paese che ha perfettamente capito che il covid è una malattia non incurabile, lo diventa se affrontata in ritardo, che è quasi sempre colpevole. Per il ministero della salute, ai primi sintomi del male il protocollo indicava un antipiretico e l’attesa. Il dottor Andrea Mangiagalli, dal palco di piazza Duomo: «In 30 anni che faccio questo lavoro non ricordo nessuna patologia acuta infettiva in cui sia stata data come prescrizione “aspetta e vedi cosa succede”». Le cure domiciliari sono state volutamente ignorate perché l’unico rimedio doveva essere il vaccino. Il risultato è che molti pazienti si sono ammalati gravemente e non pochi sono morti. Le cure domiciliari ci sono e si esprimono in varie terapie che devono essere approntate subito in modo da evitare l’aggravamento del male. L’avvocato Erich Grimaldi che ha organizzato la manifestazione ha ricordato di aver portato a casa un provvedimento storico in Consiglio di Stato e al Tar, un impegno del Parlamento vincolante per un voto sulle cure domiciliari. La manifestazione per numero di presenze e per gli interventi degli oratori è stata un successo. La richiesta come derivava dalla sua impostazione auspica che il ministero indici un protocollo preciso per le cure domiciliari. Come al solito le tv hanno ignorato la manifestazione o degnata di uno sfuggevole cenno. Probabilmente quello che dà maggiormente fastidio ai padroni del vapore: che ci siano persone libere e non controllabili che scendono in piazza indossando una maglietta che sostiene il contrario di quanto non uno, ma ben due governi, hanno sciaguratamente portato avanti.
    L'infezione da coronavirus è curabile con successo utilizzando terapie conosciute. Il ministero, alfine di privilegiare il vaccino non a predisposto un protocollo efficace per la cura domiciliare rendendo così possibile un numero di morti più elevato. La manifestazione aveva lo scopo di sollecitare il ministero a rendere agevole le terapie per le cure domiciliari.
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    6/6 - SPAGNA, MAESTRI CON LA GONNA: Paradossale iniziativa di maestri in alcune scuole della Spagna, si sono presentati in classe con la gonna. Vuole essere un segnale contro le discriminazioni di genere.
    Manifestazione ridicola che non ha nessun risultato educativo.

    6/6 - VISITE AI SANTUARI: Dopo l'inizio della pandemia e da quando è ammessa una certa libera mobilità, si è verificata una situazione comune a tutti i santuari: l'aumento di presenze di visitatori. Particolarmente frequentata è la basilica di Sant'Antonio a Padova.
    Con la paura di morire e la scarsa fiducia nella scienza diventiamo tutti più buoni.
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    ULTIMA ORA: Il cardiologo Niccolò Marchionni dell'Università di Firenze è indagato per concorsi pilotati a Medicina. Il professore ha affermato: "Certe dinamiche sono nell'ordine delle cose. In altri atenei probabilmente avrebbero trovato le stesse cose".
    Professori universitari, rettori di facoltà, direttori di banche, ecc... sono tutte carriere pilotate.

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    ANNOTAZIONE
    PIANO PER EMARGINARE LA MESSA ANTICA

    “La resistenza e anche la lotta nascosta e aperta contro la Messa tradizionale di tanti che oggi occupano posizioni di potere nella Chiesa è espressione di un’ideologia, perché vogliono una fede diversa e quindi una liturgia diversa”

    Vescovo Athanasius Schneider


    Dal sito The Remnant si legge che almeno due cardinali di Curia – Pietro Parolin, segretario di Stato, e Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi – appoggiano il documento in via di elaborazione per limitare la lettera apostolica di Papa Benedetto XVI, "Summorum Pontificum". Il documento si troverebbe in terza bozza presso la Congregazione per la dottrina della fede e resta fermo il timore che costituisca una minaccia per la diffusione del Rito antico. La celebrazione della Messa dovrebbe essere mantenuta solo per coloro che hanno già il permesso di celebrare la Messa tradizionale. Corre voce che Bergoglio faccia pressioni per la pubblicazione del documento, a suo tempo accompagnato da una sua lettera introduttiva molto dura e aspra nei confronti della Messa tridentina. Nella bozza attuale, le comunità e i sacerdoti diocesani che già celebrano la Messa nel Rito antico possono continuare a farlo, ma il clero diocesano che desidera iniziare a celebrarlo dovrebbe chiedere l’autorizzazione. È ancora in discussione se l’autorizzazione debba essere affidata ai vescovi locali o alla Santa Sede. Le preoccupazioni per possibili restrizioni alle celebrazioni del Rito romano antico erano emerse dopo l’invio, da parte della CDF ai presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, di una lettera con allegato un questionario in nove punti sul Summorum Pontificum che, secondo il cardinale Ladaria, era richiesto dal Papa per essere “informato sull’attuale applicazione” del Summorum. Tra tutte le domande poste la più insidiosa, seppur espressa in modo apparentemente neutro, era l’ottava. "Sull’influenza della Messa sulla vita religiosa". Una domanda insidiosa perché il fine è quello di isolare le comunità tradizionali e questo non si può fare efficacemente se in seminario ci sono seminaristi che hanno almeno curiosità, quando non interesse, del rito antico. Curiosità nefasta, se paragonata a quanto i vescovi sono ben disposti a coprire e lasciar correre… Tutto è permesso (se non promosso) ma la prassi antica no. Più fonti confermano che ha risposto al questionario il trenta per cento dei vescovi, più della metà dei quali in termini favorevoli o neutrali, nonostante le domande fossero particolarmente tendenziose contro il Summorum Pontificum. Il questionario conferma del radicamento della Messa tradizionale e la circostanza che anche in luoghi inaspettati, essa è abbracciata e amata dai giovani e dalle famiglie e sta dando frutti di parrocchie fiorenti, vocazioni sacerdotali e religiose, mentre favorisce la preghiera e la devozione dei fedeli. Tornando a Roma, le incombenti misure restrittive saranno attendibilmente attuate dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti – già deprivata del Card, Sarah – nella persona del nuovo sottosegretario mons. Aurelio García Marcías, che Bergoglio avrebbe elevato all’episcopato proprio per portare a compimento questi piani, conferendogli le responsabilità precedentemente svolte dall’Ecclesia Dei Di fatto, dopo l’uscita di scena del card. Sarah, il papa ha nominato al vertice della Congregazione per il culto divino l’ex segretario Roche, che ha sostenuto il diritto dei vescovi di fare a pezzi tutti i pronunciamenti autorevoli della Chiesa sulla questione della comunione in mano. Ammiratore di Piero Marini, è stato infatti la spina nel fianco di Sarah e rappresentava l’opposizione interna all’allora Prefetto. Il piano di emarginazione della Messa tridentina avanza; ma la Messa antica non è né una concessione più o meno benevola e neppure una conquista; ma un tesoro inalienabile da custodire e da difendere.
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    VIVI O MORTI?
    Morte cerebrale e trapianto di organi
    Certezze vere e false, dubbi e interrogativi


    di Roberto Fantini
    Edizioni Efesto pagg 193 - € 12,00

    L’autore, docente di filosofia e Storia al Liceo Classico, affronta con serietà d’informazione e con obiettività encomiabile, l’arduo problema della cosiddetta morte cerebrale e della “donazione” degli organi che una sconsiderata, martellante propaganda di Stato cerca quotidianamente di imporci. L’opera è divisa in due parti. La prima ospita ben sette interviste a scienziati e persone di cultura libere da preconcetti, quali Paolo Becchi, professore di Filosofia del Diritto presso l’Università di Genova; Rocco Maurotti, primario ospedaliero e autore di importanti studi in materia; Renata Greinert che, dopo aver dato il consenso, in circostanze drammatiche all’espianto degli organi del figlio vittima di un incidente stradale, accortasi successivamente dell’errore in cui era caduta, ha fondato, dopo anni di dolorose ricerche sull’argomento, un centro di ascolto per fare chiarezza e aiutare quanti si dovessero trovare in situazioni simili. La seconda parte tratta la vexata quaestio dal versante religioso. La posizione prevalente della Chiesa cattolica, favorevole ai trapianti, è sostenuta da Mons. Salvino Leone, medico e teologo. Al riguardo mi sia consentito di osservare che il prelato, affermando categoricamente che nessun soggetto dichiarato in morte cerebrale e tornato indietro, mostra o vuole ignorare gli studi del Prof. Alan Shewmon che ha osservato morti cerebrali, adeguatamente seguiti, sopravvivere anche per molti anni! Fra le voci contrarie alla nuova definizione della morte e della pratica dei facili trapianti, spiccano i nomi di Ugo Tozzini, autore del libro “Mors tua, vita mea”; del filosofo Joseph Seifert; di Mercedes Arzu Wilson, membro della Pontificia Accademia per la Vita. In appendice vengono portati integralmente il famoso articolo di Lucetta Scaraffia “I segni della morte” (Osservatore Romano del 3/9/2008) e un documento stilato dalla Lega Nazionale contro la predazione degli organi e la morte a cuore battente. Ritengo che lo scopo dell’autore di fornire ai lettori chiari elementi di giudizio sia stato raggiunto. Raccomando perciò l’attenta lettura dell’opera per non cadere nella trappola mortale della propaganda di chi detiene il potere.

    Carlo Barbieri


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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    FEDERAZIONE LEGA-FI, E' QUASI UN MATRIMONIO

























    Vignetta di Giannelli - Corriere della Sera 6/6/21