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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 15/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 19/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 25/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 26/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 1/10/2009
(vita)
La biopolitica non ammette la libertà di coscienza
Prof. Paolo Becchi
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- 30/10/2009
(Archivio)
CATTOLICI GENOVESI - N° 2 novembre 2009

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- 30/10/2009
(Incontro)
CATTOLICI GENOVESI - N° 2 novembre 2009

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- 10/1/2012
(vita)

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- 20/1/2012
(voce)

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- 20/1/2012
(Politica - costume - società)

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- 19/2/2012
(Cultura)

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- 1/1/2013
(una voce)
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- 7/1/2013
(vita)

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- 7/1/2013
(voce)

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- 17/3/2013
(Politica - Economia - Costume)

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- 17/5/2013
(voce)
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- 21/12/2014
(Cultura)

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- 23/6/2015
(Vita)
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7 Gennaio 2018            Informazioni            N° 1
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      Foglio di comunicazione interna
www.cattolicigenovesi.org
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„La verità trionfa da sola, la menzogna ha sempre bisogno di complici.“

Epitteto

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SANTI E BEATI

Epifania del Signore – Festa 6 gennaio
L'origine orientale di questa solennità è nel suo stesso nome: "epifania", cioè rivelazione, manifestazione; i latini usavano la denominazione "festivitas declarationis" o "apparitio", col prevalente significato di rivelazione della divinità di Cristo al mondo pagano attraverso l'adorazione dei magi, ai Giudei col battesimo nelle acque del Giordano e ai discepoli col miracolo alle nozze di Cana. Martirologio Romano: Solennità dell’Epifania del Signore, nella quale si venera la triplice manifestazione del grande Dio e Signore nostro Gesù Cristo: a Betlemme, Gesù bambino fu adorato dai magi; nel Giordano, battezzato da Giovanni, fu unto dallo Spirito Santo e chiamato Figlio da Dio Padre; a Cana di Galilea, alla festa di nozze, mutando l’acqua in vino nuovo, manifestò la sua gloria.
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EDITORIALE
IL DESTINO DEI SUICIDI

Negli ultimi anni abbiamo avuto notizia di alcuni personaggi che hanno posto fine ai loro giorni di vita terrena o col suicidio assistito come nel caso di Fabiano Antoniani o come Giorgio Welby che preparato da altri avrebbe dato corso da solo al suicidio. In precedenza vi era stato il caso di Eluana che, essendo in coma, la decisione di porre fine alla sua vita è stata voluta dal padre. In ogni caso chi era contrario a queste pratiche si è limitato a dire che l’uomo non ha il diritto di suicidarsi perché non è padrone della propria vita e di conseguenza se ammettiamo il suicidio come scelta individuale di uno che considera la propria vita senza valore, arriveremo prima o poi, ad ammettere il suicidio imposto perché, l’individuo a livello sociale, è diventato un peso insostenibile. Due episodi accaduti di recente hanno suscitato in me un senso di pietà. Due ragazzi di 21 anni sono andati in montagna e durante la notte a causa di una stufa situata nella stanza dove riposavano sono morti per via delle esalazioni di monossido di carbonio. Un paio di giorni dopo, dai giornali, abbiamo appreso che erano due giovani gay. Chi ha trattato l’episodio ha indicato il dolore delle famiglie dei due ragazzi e del vuoto che hanno lasciato nei loro genitori la loro prematura scomparsa. Altro episodio recentissimo è la morte di Marina Ripa di Meana ottenuta attraverso un intervento di sedazione estrema. Donna stravagante è spesso dal comportamento poco edificante; ma, di fronte alla morte siamo tutti buonanima. Di fronte alla morte abbiamo solo l’aldilà. Cosa ci riserva il Padreterno? Chi non è in grazia di Dio perché ha commesso un peccato mortale è condannato alle pene dell’Inferno. Il suicidio in qualunque modo attuato in quanto atto voluto è un grave peccato. Lo stesso dicasi del comportamento omosessuale in pensieri ed opere è un grave peccato e quindi la sanzione è grave ed eterna. Non spetta a noi giudicare i singoli casi che non possiamo neppure conoscere ma il giudizio sui fatti è contenuto nelle più semplici indicazioni del catechismo. Dire che il suicidio è una grave colpa che porta alla dannazione eterna cosa che dovrebbe sempre essere ricordata, invece non lo dice più nessuno come se il V comandamento non esistesse più o non fosse mai esistito. In questo senso, è una grave omissione di noi cattolici non ribadirlo. Abbiamo il sospetto che molti non dicano più certe verità del cattolicesimo perché temono di non essere abbastanza moderni e non vogliano essere canzonati. Lasciamo perdere il rispetto umano e diciamo sempre la verità. Anche per il nostro peggior nemico non dobbiamo volere la sua perdizione.

Rino Tartaglino

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ILLUSTRAZIONI: Luca Signorelli, "dannati all'inferno (particolare)
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SAPERE DIRE: “NO!”
“Le leggi ci vogliono e fatte bene, ma è l’educazione delle coscienze la radice del vivere comune”, ha detto il cardinale Bagnasco arcivescovo di Genova, in un passo del suo discorso pronunciato domenica sera nella Chiesa del Gesù, in occasione della preghiera del Te Deum. Di fronte a “femminicidi, bullismo, intolleranze, corruzione, sfregio delle regole, litigiosità…”. Cosa dobbiamo fare? Si è chiesto il porporato. “Innanzitutto dire di no!” è stata la risposta, cioè: “dire che certi modi di pensare sono falsi sul piano concettuale, sbagliati sul piano morale e diseducativi sul piano sociale. Non è giusto preoccuparsi per alcuni giorni, e poi, passata l’onda emotiva, per certa cronaca, continuare a diffondere lo stesso livello di comportamento, gli stessi disvalori che corrompono il modo di pensare, che non aiutano la riflessione critica, che irridono la tradizione di un popolo, che svalutano la normalità, che si prospettano paladini di una modernità falsa la quale ritiene ogni passato come fuori moda, e ogni novità come il meglio”. Per cui passando per la famiglia, la scuola e anche la Chiesa: “La società deve essere educante nel suo insieme, deve cioè presentare dei modelli di comportamento, degli ideali alti e veri, perché le giovani generazioni abbiano dei riferimenti per costruire sé stessi come persone solide e per essere il futuro della propria ragione”.

(Avvenire del 2 gennaio 2018)

È perché dice queste cose che il nostro amato cardinale non è più presidente della Cei? Forse che sì, forse che no, ma è evidente che il suo coraggio è prezioso e vero. A volte ci sentiamo sgomenti di fronte all’onda del modernismo. Sia la nostra esistenza il sapere dire no a qualche eccesso di cibo e di bevande, a qualche divertimento fatuo, ma anche all’andazzo dominante nel mondo. Oggi si vuole solo l’informazione, non più l’educazione, anche a scuola. Educare con sorridente bontà è oggi coraggio è santità, l’intercessione di Maria Santissima non ci lasci perdere questo dono prezioso.

Renzo Mattei

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1/1 - IRAN: Disordini in varie città dell'Iran. Si lamentano numerose vittime e arresti. Disoccupazione ed aumento dei prezzi dei beni di prima necessità hanno portato molta gente nelle strade a protestare contro il regime degli ayhatollah.
Sembrano manifestazioni spontanee senza una vera opposizione organizzata. Il regime metterà in campo delle contromanifestazioni e le proteste cesseranno.

1/1 - MIGRANTI. Non abbiamo solo migranti in arrivo dall'Africa ma molti dai Paesi europei migrano verso la Germania. Dalla Bulgaria 202mila, Polonia 385mila, Romania 429mila, Ungheria 132mila, Italia 94mila, Grecia 70mila. Questi sono gli arrivi in Germania nel periodo 2009 al 2016.
Gli spostamenti tra Paesi europei verso la Germania sono dovuti essenzialmente alla ricerca di lavoro. In Germania vi sono maggiori possibilità occupazionali.
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1/1 - TERREMOTATI: In alcuni paesi distrutti dal terremoto mancano ancora le casette ed in altri le casette non sono ben attrezzate e non funzionanti. Si scopre adesso che alcuni appalti sono stati fatti prima del terremoto e le casette erano destinate a zone vicino al mare quindi, queste costruzioni non sono adatte per gli ambienti montani dove l'inverno è particolarmente rigido.
Se ci domandiamo come mai gli appalti non funzionano mai? Non sono rispettati i termini di consegna dei lavori. I costi. Il lavoro come deve essere fatto. Le regole sono molto semplici e devono essere fatte rispettare e per ogni incarico vi deve essere un responsabile. Diversamente gli appalti costeranno sempre di più ed i lavori in ritardo e a volte anche scadenti.
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2/1 - MANGIARE INSETTI: Dal 1° gennaio è in vigore il regolamento che autorizza la vendita di insetti a scopo alimentare. Per adesso, nei supermercati di Milano non vi è traccia di questi prodotti destinati alla vendita al pubblico.
Per adesso, questa forma di progresso non ha ancora attecchito; ma, c'è da scommettere che continueranno ad insistere per farci mangiare vermi ed insetti in genere. Per quanto mi riguarda i vermi dovrebbero mangiarli solo i signori di Bruxelles e quelli che li producono; anche nel cibo, sono tradizionalista.

2/1 - MAGISTRATI: Dopo lo scandalo del giudice che pretendeva le studentesse con minigonne e tacchi a spillo e senza fidanzati, da un'inchiesta condotta su altre sette scuole di preparazione per entrare in magistratura e si scoprono gli stessi nomi di giudici in cattedra, con coniugi ed amici. Le rette sono alte ma, forse vale la pena a pagarle.
La giustizia funziona male un po' per colpa delle leggi ma, molto, per colpa dei giudici. A partire dai criteri di selezione.
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2/1 - KIM E LA GUERRA DEI BOTTONI: In un intervento di Kim Jong Un, rivolto alla nazione ma ben attento che anche altri intendano, ha affermato: "Abbiamo raggiunto l'obiettivo di completare la nostra forza nucleare nel 2017. Noi abbiamo bisogno di produrre testate nucleari e missili balistici ed accelerare il loro dispiegamento. Gli Stati Uniti devono sapere che il pulsante per le armi nucleari è sul mio tavolo. Questo non è un ricatto ma una realtà". Dopo questo discorso intimidatorio, Kim si è mostrato possibilista sulla partecipazione di atleti nordcoreani alle Olimpiadi invernali in Corea del Sud. Questa parte dell'intervento mostra come il dittatore nordcoreano intenda dividere gli Usa dalla Corea del Sud. Avuta notizia dell'intervento di Kim Jong Un, il presidente Usa Donald Trump ha risposto alla minaccia nucleare: "Io ho un bottone più grande e potente".
Possiamo stare tranquilli i due campioni fanno come i bambini si accontentano di dire parole.
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3/1 - L'IMMIGRAZIONE E' UN AFFARE: A scoprire questa evidente realtà è stata la Commissione parlamentare dopo tre anni di lavoro che si è conclusa con una relazione di 132 pagine dalle quali si evince che l'immigrazione è stata gestita malissimo. Troppi appalti a chiamata diretta, troppe coop che diventano monopoliste, troppo denaro pubblico sprecato. In questi ultimi mesi sono venuti alla luce scandali di ogni tipo, da Mineo alle Misericordie colluse con la 'n-drangheta, dagli idraulici e pizzaioli che si sono inventati capi dell'accoglienza agli immigrati spesso nutriti con cibi scadenti. Cose tanto evidenti arrivate dalle indagini della magistratura e non riportate nella relazione della Commissione. Infine, il documento rileva come lo Stato si sia dimostrato incapace di espellere una consistente massa di individui creando così una quantità notevole di soggetti irregolari.
Per quanto incompleta e piena di ovvietà la relazione illustra una situazione grave ma, riteniamo che non darà seguito ad un diverso atteggiamento nei confronti dell'immigrazione. Questo perché, qualcuno si è ricavato un affare all'ombra del potere.
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3/1 - IL VESCOVO: Mons. Oscar Cantoni, vescovo di Como, in occasione del Te Deum di fine anno ha spiegato dal pulpito per chi non si deve andare a votare. In pratica, l'illustre presule ha invitato a non votare per i partiti populisti perché contrari all'immigrazione e sfruttano rabbia e paura. Poi con varie citazioni bibliche e della Costituzione, per esclusione ha consigliato il voto al Pd.
Il vescovo non si è accorto che il partito consigliato è quello che ha legalizzato il divorzio, l'aborto, l'eutanasia, le coppie gay, ecc... al resto provvederanno prossimamente. Per mons. Cantoni, Gesù era un socialista.

3/1 - BUSTE ECOLOGICHE: Un emendamento ha introdotto l'obbligo di far pagare al cliente che acquista prodotti sfusi nei supermercati e negozi le buste. La giustificazione è che le buste che si devono usare sono biodegradabili; mentre, finora non lo erano. Le buste il cliente li ha sempre pagate comprese nel prezzo della merce. Se il nostro governo voleva incassare un balzello su queste buste bastava far pagare qualche centesimo alla produzione di modo che il cliente pagava questa tassa compresa nel prezzo della merce. Non avrebbe fatto caso a questo problema e non sarebbero sorte discussioni intorno a questo argomento.
L'ecologia, l'inquinamento fino a quando rimangono a livello di chiacchiera politica non contano; invece, diventano argomenti concreti quando si trasformano in spese a carico del cittadino o come in questo caso, in una tassa.
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4/1 - FAMILY DAY E VOTO: In una dichiarazione del portavoce del Family day, Massimo Gandolfini vi è l'impegno di questa organizzazione a non dare il voto a quei partiti che non difendono la vita e la famiglia. Gandolfini ricorda che: "la XVII° legislatura che si è conclusa con tutti i governi che si sono succeduti (Monti, Letta, Renzi e Gentiloni), è stata certamente pessima sul piano della tutela della vita e della famiglia".
Speriamo che prossimamente Massimo Gandolfini faccia i nomi dei partiti ed in particolare i nomi dei soggetti che si sono particolarmente distinti e che non bisogna votare.

4/1 - PARENTOPOLI: Il vizio di inserire nelle liste elettorali parenti o mogli di soggetti più in vista della politica non è cosa nuova. Di recente è scoppiata una controversia tra il ministro della Cultura Dario Franceschini che vorrebbe candidare la moglie Michela Di Biase ed il segretario del Pd, Matteo Renzi che preferirebbe candidare persone prese dalla società civile. Anche perché i personaggi più in vista del partito pretendono di avere una collocazione sicura per la rielezione.
I politici di professione e di tutti gli schieramenti, da come parlano, sembra che siano interessati solo alla poltrona, come fare l'interesse degli italiani, per loro, è solo un dettaglio.
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4/1 - L'AMICO DEL GIAGUARO: I radicali con a capo Emma Bonino si presentano alle elezioni con la denominazione politica di + Europa ma hanno bisogno di raccogliere le firme. Cosa che altri non devono fare perché sono già rappresentati in Parlamento oppure ricorrono alle anticaglie dei simboli dismessi da altri. Dopo aver dichiarato l'alleanza col Pd, la Bonino non ha ottenuto sostegno da Matteo Renzi e dopo aver tanto strillato per l'ingrato compito di raccogliere tante firme in pochi giorni, a venirle in aiuto è Bruno Tabacci del Centro Democratico che offre ai radicali il simbolo del suo partito. Così non sarà più necessaria la raccolta di firme. Il radicale Benedetto della Vedova si è premurato di dire che "sui nostri temi non ci sarà nessun passo indietro".
Solo un ex democristiano come Bruno Tabacci poteva salvare il partito radicale.
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5/1 - ECONOMIST: Nel 2001, il famoso giornale economico londinese, aveva definito Silvio Berlusconi "inadatto a guidare il Paese". Oggi l'Economist scrive: "Il Cavaliere salverà l'Italia dai populisti e dal Movimento 5 Stelle. E ancora: " A 81 anni è un maratoneta che ha ammorbidito la sua immagine".
L'Economist è il giornale dell'alta finanza che ha contribuito a far cadere il governo Berlusconi nel 2011 perché non in linea con i loro interessi. Adesso che il Berlusconi si è normalizzato, è diventato europeista e non più contrario ai ricatti degli strozzini internazionali è diventato "un salvatore dell'Italia".

5/1 - ALBERI DI SUCCESSO: Il tanto vituperato albero di Natale di Roma conosciuto col nomignolo di Spelacchio ha avuto notorietà internazionale e si è guadagnato la visita si un numero incredibile di cittadini. Tutti volevano vederlo. A Napoli l'albero collocato nella Galleria è stato rubato sei volte. L'ultima volta dopo essere stato "rapito" è stato portato davanti al Commissariato di Polizia senza che nessuno se ne accorgesse.
A volte, anche le cose peggiori diventano famose.
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5/1 - PROMESSE ELETTORALI: A prendere alla lettera le promesse elettorali di tutti i partiti dopo il 4 marzo vivremo in una specie di paradiso terrestre. Chi ci riduce l'irpef a livelli trumpiani, chi ci cancella il canone Tv, la sinistra cancella le tasse universitarie, poi via il bollo auto, le pensioni minime a mille euro, il reddito di cittadinanza, abolizione della legge Fornero, ecc.... Chiunque vinca non possiamo che andare a star meglio di come stiamo adesso.
Il 5 marzo scopriremo che non succederà quasi niente di quanto hanno promesso. Il semplice fatto che tutti sono diventati europeisti, cioè pronti ad ubbidire agli ordini di Bruxelles, col debito pubblico che abbiamo, i provvedimenti auspicati dai vari partiti non farebbero che aumentarlo; cosa che sarebbe vietata.
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LA GUERRA DEI BOTTONI
TRA SIMPATICI SBRUFFONI

In politica internazionale
è una storia senza uguale.
Un campione in Occidente,
altro simile sta ad Oriente.
Per non esser spodestato,
Kim l'atomica ha preparato.
I suoi missili sono caricati
pronti ad essere poi USA..ti.
Ma il Trump non è da meno
non abbandona il terreno.
Nella guerra delle parole
ognuno dice ciò che vuole.
Questo bottone nucleare,
io lo posso far funzionare
dice il Kim ringalluzzito,
all’Oriente un po’ smarrito.
Poi il Trump seduta stante
il mio bottone è importante.
Se tu lanci la tua bomba,
ti assicuro già la tomba.
Dopo minacce e smargiassate,
le contese sono terminate.
Come per incanto, tutto tace
tra bambinoni scoppia la pace.
Né per mare né per terra,
il buon Trump farà la guerra.
Mentre Kin è rassicurato,
la sua bomba l’ha salvato.
L’equilibrio del terrore
della pace è il salvatore.
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6/1 - FIRE AND FURY: Negli Usa è uscito il libro dal titolo "Fire and Fury" (Il fuoco e la furia) dello scrittore Michael Wolff. L'argomento del libro è il presidente Trump, l'Amministrazione ed i suoi collaboratori. Il libro contiene un'intervista a Steve Bannon, già collaboratore di Trump e stratega della sua elezione alla presidenza. Bannon dice che il figlio di Trump ha incontrato funzionari russi in quella che è chiamata "Russiagate" cosa ritenuta un tradimento. Per lo scrittore Wolff, la moglie Melania non era contenta dell'elezione a presidente del marito perché avrebbe dovuto lasciare New York. La figlia Ivanka vorrebbe prendere il posto del padre. Trump non tratta molto bene i suoi collaboratori e, sempre secondo Wolff "tutti i suoi collaboratori pensano che sia un idiota, un bambinone che ha sempre bisogno di una gratificazione immediata per quello che fa". Il libro contiene anche l'insinuazione che Trump sia mentalmente instabile. Il libro ha avuto un grande successo di pubblico. Trump attraverso i suoi avvocati ha cercato di bloccarne l'uscita ma non vi è riuscito. All'uscita del libro ed avuta conoscenza del contenuto Trump ha commentato: "In tutta la mia vita, la mia qualità migliore è stata la stabilità mentale. La stampa è bugiarda e mi attacca. Sono passato dall'essere un imprenditore di successo a presidente Usa. Credo che questo mi caratterizzi non solo come uomo intelligente ma come un genio molto stabile".
Ci sono molti aspetti da esaminare del carattere di Trump. Il noto ex Segretario di Stato Henry Kissinger vede in tutta la faccenda che riguarda il presidente ed i suoi collaboratori come "uno scontro tra ebrei e non ebrei".
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6/1 - TERZO SESSO: Nello Stato di Washington, negli Stati Uniti, a partire dal 27 gennaio i cittadini potranno modificare il proprio genere a piacimento e attribuirsi l'identità che desiderano. Viene qui applicata la teoria del gender; così si potrà scegliere tra "maschi, femmine o X". Normative simili entreranno presto in vigore nell'Oregon e in California.
Esistono tante pratiche sessuali devianti ma i sessi sono solo due. Questa è una banale verità forse troppo vera per essere accettata dove la finzione sostituisce la realtà.

6/1 - ABITO NERO: Alla premiazione del Golden Globe, attrici, costumiste, registe, produttrici cinematografiche si sono presentate vestite in sobri abiti neri per sostenere le donne che hanno denunciato violenze.
Gli anni precedenti alla stessa premiazione molte delle attrici presenti mettevano in evidenza le loro mercanzie con abiti molto ridotti e scollacciati; adesso, che hanno scoperto che ci sono molestie sessuali vanno in giro più vestite. Speriamo continuino così.
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7/1 - INDUSTRIA DELLA BENEFICENZA: Il quotidiano "LaVerità" che tra i suoi impegni è quello di farci capire fino a che punto i buoni sono così buoni, nell'edizione odierna ci fa conoscere quali sono gli affari che le aziende di beneficenza di portata internazionale riescono a realizzare. In vario modo quasi tutti i giorni sollecitano in Tv richieste di denaro tanto da essere fastidiosi L'Unicef, l'organizzazione dell'Onu dedita all'assistenza dell'infanzia si dà molto da fare negli investimenti. Ha la bellezza di 12 milioni di euro di liquidità, investimenti in titoli per altri 6,5 milioni ed immobili per 12 milioni. Il tutto su una raccolta di fondi per 60 milioni, dei quali 25 milioni (40%) per il solo mantenimento. Altra istituzione, la Save the children, solo la filiale italiana raccoglie nel 2016, 100 milioni di euro. Nello steso anno ha realizzato 5,5 milioni di utili che vanno ad aggiungersi agli utili precedenti che nel 2011 ammontavano a 3,4 milioni e di anno in anno sono sempre aumentati. Altra associazione umanitaria. Action Aid, che raccoglie circa 50 milioni ed ha realizzato nel 2016 un patrimonio netto derivante dalla gestione per 6,5 milioni di euro.
Quando queste asociazioni di beneficenza chiedono soldi, ti fanno vedere il solito Cayenne che sta per morire di fame se non corri subito a versare 10 euro al mese e poi si scopre che una buona parte dei soldi li investono in titoli, immobili per fare utili e non per le urgenze che ci fanno conoscere. Queste associazioni spendono per il loro mantenimento (paghe ai dirigenti ed impiegati una percentuale che va dal 25 al 40%. Poi fanno investimenti per aumentare gli utili che per prima cosa servono ad aumentare i compensi ai dirigenti. Se esistono davvero delle emergenze almeno in parte vengono ignorate a favore degli investimenti redditizi. Proprio quello che i donatori forse non vorrebbero.
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7/1 - LA NOSTRA LINGUA: Giovanni Belardinelli, studioso di linguistica si domanda: "E' possibile che nell'università italiana, e tra italiani, la lingua di lavoro diventi l'inglese? La risposta è: "sì, è precisamente quello che sta già accadendo, sia pure nella disattenzione generale". Interi progetti proposti e sviluppati da docenti arrivati all'autore dell'articolo dovevano essere presentati nella lingia inglese così come il giudizio da formulare. Per questa strada si arriva a considerare l'italiano residuale anche quando non richiede la minima necessità di evitarne l'impiego.
La lingua fa parte dell'identità di un popolo; quindi, la prima cosa è cercare di conservare il proprio idioma. La mania esterofila di inquinare la lingua italiana con vocaboli inglesi o di usare questa lingua anche se non necessaria non rende un buon servizio al nostro Paese. L'atteggiamento servile verso altri non aiuta alla conservazione della nostra bella lingua. Se dovessimo scegliere una lingua per l'Europa non potremmo scegliere certo l'inglese non solo perché è meno bella ma attualmente, di madre lingua inglese in Europa, dopo la defezione della Gran Bretagna, non c'è nessun popolo.

7/1 - CONTRO MARCIA: Ci avviciniamo a grandi passi alla Marcia per la Vita che si terrà il 19 maggio 2018. La “notizia che non è una novità” è una lettera che il Presidente del Movimento per la Vita italiano, Dott. Gianluigi Gigli, ha inviato ai Movimenti per la Vita locali diffidandoli a non partecipare alla Marcia. Ora, chi vive questa realtà dal di fuori potrebbe rimanere basito: “Ma come? Il Movimento per la Vita che invita a non partecipare alla Marcia per la Vita.
Abbiamo la sensazione che i vertici del Movimento per la Vita facciano parte di quella schiera di cattolici che dopo essersi opposti alle solite leggi omicide e suicide, quando sono varate, depongono le armi, si arrendono perché così va il mondo. Noi non la pensiamo così. Bisogna continuare a lottare contro questa deriva laicista.
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ULTIMA ORA: Offensiva siriana contro i ribelli nella regione di Idlib. L'esercito di Assad sostenuto dai bombardamenti russi ha ripreso l'80% dei villaggi della zona.
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ANNOTAZIONE
PERCHE’ NON SIAMO A FAVORE DEL LIBERALISMO

In economia il liberismo (o liberalismo economico) è una teoria economica, appartenente alla storia del pensiero economico, che sostiene e promuove la libera iniziativa e il libero mercato come unica forza motrice del sistema economico. Se non è regolamentato si arriva ai monopoli, alla concentrazione delle ricchezze ed alla crisi economica come si sta verificando adesso.
Liberalismo è il termine che indica la dottrina politica elaborata inizialmente dai filosofi illuministi tra la fine del XVII e il XVIII secolo. Tale dottrina è completamente impostata sulla difesa dei diritti individuali, individuati come naturali e indicati come unica giustificazione dell’esistenza di un’autorità pubblica.
L’essenza del liberalismo è quella di liberare l’individuo da tutti i vincoli, iniziando dalla Chiesa intesa come religione, sia a livello collettivo che individuale. Dopo di questo, si passa alla distruzione delle Nazioni nel senso che si tende a mettere tutti insieme, in un unico calderone. L’ultimo tassello di questo liberalismo esasperato, riguarda la sfera sessuale con la nascita dell’ideologia gender che tende ad annullare la differenza fra uomo e donna. Azzerando tutte le radici, si arriva a questa politica che rappresenta l’ideologia nord-americana così come ha dichiarato non a caso Hillary Clinton che vuole il matrimonio gay. Questo rappresenta il fine ultimo del liberalismo che sta distruggendo la famiglia, la società, la religione, la nazione ed anche l’identità sessuale pensando che si possa essere uomini o donne a giorni alterni!” Il liberalismo portato alle estreme conseguenze porta alla cancellazione di ogni principio morale e di conseguenza alla distruzione della società.
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IL LIBRO DELLA SETTIMANA
IL DECLINO DELL'IMPERO AMERICANO

di Sergio Romano
Ed. Longanesi - € 14,90

Quando si scriverà la storia dei primi decenni del XXI secolo, una data sarà probabilmente considerata dirimente. Solitamente si pensa all'11 settembre 2011, e cioè all'attacco alle Torri Gemelle a New York e al Pentagono a Washington da parte dell'organizzazione terroristica di Al Qaeda. Tuttavia l'evento veramente caratterizzante delle vicende internazionali degli ultimi anni è l'invasione americana dell'Iraq nel 2003. Considerata l'apoteosi dell'egemonia statunitense, quell’avventura bellica, i cui effetti - come testimoniano i fatti delle ultime settimane in Iraq - sono tutt'altro che esauriti, segnò invece l'inizio del declino americano sulla scena globale. Tale scelta sconsiderata segna la negazione, nella pratica, dell'immagine del "Leviatano liberale", che per il politologo Ikenberry rappresenta la principale funzione degli Stati Uniti nel mondo, in quanto creatori di un ordine basato sulle istituzioni internazionali e sull’influenza positiva nel sistema internazionale delle democrazie liberali. Per Sergio Romano (Il declino dell'impero americano, Longanesi, Milano 2014) la crisi dell'ordine mondiale americano è cominciata a Kabul nel 2001 e a Baghdad nel 2003, "ma diviene ancora più evidente quando i più vecchi e fedeli alleati degli Stati Uniti - l'Arabia Saudita, Israele, la Turchia, il Giappone, alcuni Paesi europei e latinoamericani - lanciano segnali di fastidio e cominciano a fare scelte politiche che danno per scontato il declino della potenza americana". Romano traccia con grande nitore analitico le grandi linee della politica estera americana a partire dalla Seconda Guerra Mondiale. Romano propone un'interpretazione della proiezione internazionale degli Stati Uniti attraverso la categoria dell'impero, depurata però sia delle caratterizzazioni più rozzamente "imperialistiche", sia di quelle ingenuamente "provvidenzialistiche". Gli Stati Uniti non appaiono né come i dominatori del mondo, né come i suoi salvatori. Se è vero che gli Stati Uniti si sono fatti promotori in alcuni casi della giustizia mondiale, è anche vero che non hanno ratificato, ad esempio, il Tribunale penale internazionale, "perché ciò che è utile e desiderabile per gli altri - scrive Romano con un giudizio forse troppo severo - non è utile e desiderabile per sé stessa". Molto più realisticamente, Romano sostiene che gli Stati Uniti abbiano coltivato, sin dalla loro origine, la convinzione di possedere uno standard etico-politico più avanzato rispetto al resto del mondo e che tale circostanza li obbligasse ad assumere, anche da soli, la guida del mondo occidentale o "libero". In tal senso, per seguire Romano, la parola "isolazionismo" fa rima con unilateralismo. Le vicende dell’ultimo quarto di secolo dopo al fine della Guerra fredda mostrano, per la verità, un’immagine complessa del ruolo degli Stati Uniti: basti pensare alla ricerca del consenso internazionale nel caso dell’intervento per liberare il Kuwait invaso da Saddam Hussein nel 1991, o all’intervento nella ex-Jugoslavia dinanzi all’ignavia europea, alla apertura di credito offerta alle Primavere arabe dal 2010. In ogni caso, Romano descrive con grande lucidità la fine (a volte convulsa) della cosiddetta pax americana, cioè al ruolo degli Stati Uniti come garante di ultima istanza dell’ordine mondiale. Questo esito è in parte deliberato, ma sostanzialmente costituisce una conseguenza necessaria della riduzione delle capacità di intervento, sia a motivo della insostenibilità economica (specie dopo la crisi finanziaria del 2008) sia in ragione della insostenibilità politica (un’opinione pubblica americana assai oggi più preoccupata del fronte interno che di quello internazionale). Sullo sfondo, si svolge una transizione ben più importante persino della traslazione di potere verso l’Asia, ed è di tipo concettuale: gli Stati Uniti dovranno rendersi conto che, se essi sono la “nazione indispensabile”, come disse Madeleine Albright, oggi tutte le nazioni sono “indispensabili” per affrontare insieme le sfide globali. E’ sintomatico che un libro sul declino americano si concluda con una sorta di appello all’Europa, affinché si decida a presentarsi al mondo con “un governo comune”. Altrimenti – prevede Romano - l’era post-americana si popolerà solo di nuove potenze, tutte extraeuropee. Un limite di quest’analisi? Troppo centrata sulla nozione di potere, sia militare che economico, nella tradizione del pensiero “realista” delle relazioni internazionali. Non è detto che questo “realismo” serva davvero, oggi, a comprendere la complessità del mondo.
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