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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 15/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 19/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 25/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 26/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/4/2020
    (Politica - costume - società)

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    - 20/1/20
    (una voce)
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    - 25/1/2020
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/1/20
    (cultura scienza fede)
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    13 Settembre 2020            Informazioni            N° 37
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    Per creare posti di lavoro dicono che bisogna prima semplificare il modo di licenziare. E' un po' come divorziare prima di sposarsi.

    Anonimo

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    SANTI E BEATI

    San NICOLA da Tolentino Sacerdote - Festa 10 settembre
    Nacque nel 1245 a Castel Sant'Angelo in Pontano nella diocesi di Fermo. A 14 anni entrò fra gli eremitani di sant'Agostino di Castel Sant'Angelo come oblato, cioè ancora senza obblighi e voti. Più tardi entrò nell'ordine e nel 1274 venne ordinato sacerdote a Cingoli. La comunità agostiniana di Tolentino diventò la sua «casa madre» e suo campo di lavoro il territorio marchigiano con i vari conventi dell'Ordine, che lo accoglievano nell'itinerario di predicatore. Dedicava buona parte della sua giornata a lunghe preghiere e digiuni. Un asceta che diffondeva sorriso, un penitente che metteva allegria. Lo sentivano predicare, lo ascoltavano in confessione o negli incontri occasionali, ed era sempre così: veniva da otto-dieci ore di preghiera, dal digiuno a pane e acqua, ma aveva parole che spargevano sorriso. Molti venivano da lontano a confessargli ogni sorta di misfatti, e andavano via arricchiti dalla sua fiducia gioiosa. Sempre accompagnato da voci di miracoli, nel 1275 si stabilì a Tolentino dove resterà fino alla morte il 10 settembre 1305.
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    EDITORIALE
    IL NO AL REFERENDUM
    La prima considerazione: il numero dei parlamentari elevato, riterrei opportuno dire di Sì. 945 parlamentari sono troppi. Effettivamente ne bastano la metà. Inoltre, altra motivazione per dire sì viene dal fatto che il numero così elevato comprende molti soggetti che non hanno nessuna competenza ed hanno la sola funzione di far numero nelle maggioranze. Infine, il modesto risparmio di 57 milioni l’anno anche se apprezzabile però non è determinante.
    Le motivazioni per il No invece sono più importanti.
    - Il No sarebbe una sconfitta per il M5S - nemico principale dei veri cristiani, della famiglia e dell’Italia;
    - Il No potrebbe incrinare la compattezza della maggioranza interamente succube all’Unione europea;
    - Se vince il No non cambierà la legge elettorale che verrebbe invece col Sì sostituita da una legge sicuramente peggiore;
    - La Costituzione fu modificata sedici volte. Tre quarti degli emendamenti successivi al Trattato di Maastricht e idonei a sottometterci alle decisioni prese a Berlino.
    Il nostro No è quindi dato nella speranza che, insieme al voto delle regionali, contribuisca alla caduta del governo. Più continua il governo della sinistra al potere più si consolida la nostra sottomissione all’Ue.
    Cosa che impone quei meccanismi di condizionalità che accentueranno la nostra crisi economica.
    Noi vogliamo uscire dalla crisi attraverso un miglioramento delle condizioni economiche.
    L’Ue ci impone un risanamento del debito attraverso una pesante tassazione, il taglio dei servizi sociali e la vendita dei beni pubblici. Cosa per noi inaccettabile.

    Rino Tartaglino

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    ILLUSTRAZIONE: Il Comitato per il No al referendum
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    "ECCLESIA DEI" MORIRÀ DEFINITIVAMENTE’?
    AVVISO A SOSTENITORI DELLA MESSA IN RITO ANTICO
    “Ecclesia Dei” la commissione creata da Giovanni Paolo II nel 1988, e dedicata alla difesa del Vetus Ordo, dovrebbe scomparire definitivamente a ottobre, dopo una Plenaria in cui i cardinali ne sanciranno la definitiva soppressione, anche nella forma ridotta di ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede. Questo dicono voci autorevoli – ovviamente in attesa di una conferma – nei Sacri Palazzi; e la scomparsa di Ecclesia Dei però avrà conseguenze pesanti per quegli Istituti di vita religiosa che hanno inserito il Vetus Ordo, la Messa di sempre, nella loro vita e pratica. Infatti questi ultimi dovrebbero confluire nella Congregazione per i religiosi, nominalmente diretta dal card. Braz De Aviz, ma in realtà gestita dal Segretario, il francescano Carballo. Non è un passaggio di poco conto: infatti questi istituti, che attualmente sono di diritto pontificio, diventeranno di diritto diocesano, e quindi totalmente soggetti alle preferenze – o non preferenze – del vescovo. Con tutte le conseguenze del caso. Infatti se prima Ecclesia Dei costituiva per loro una sorta di “ombrello” protettivo, una volta effettuato il cambiamento, e nel caso di un contrasto da dirimere con il titolare della diocesi, l’unica risorsa sarebbe quella di rivolgersi alla Segnatura Apostolica, guidata da quel cuor di leone del cardinale Dominique Mamberti…e che già in diverse occasioni si è fatta prevaricare dalla Corte pontificia. Sembra questo, se confermato, un altro passo verso lo smantellamento nei fatti del Summorum Pontificum, cioè quel documento che permetteva il libero esercizio – previe alcune condizioni – del rito Vetus Ordo, senza che i vescovi potessero opporsi. Cioè un ritorno alla formula dell’indulto. E questo nonostante che sembra che due terzi delle risposte dei vescovi al recente questionario sulla messa di rito antico nella propria diocesi siano state positive e favorevoli agli Istituti che avevano scelto quel tipo di rito. (Dal sito Stilum Curiae di Marco Tosatti)
    Abbiamo la sensazione che al Papa attuale non vada a genio che si celibri la Messa in rito antico; così mette in opera tutti quei provvedimenti normativi per rendere difficile questo rito. Ci auguriamo che tutte le associazioni sorte per la difesa del Vetus Ordo si attivino presso le autorità competenti per la conservazione di un rito assolutamente cattolico.
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    ILLUSTRAZIONE: La S. Messa in rito antico.
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    7/9 - I REGALI DI SOROS: Le fondazioni gesuite hanno ricevuto più di un milione e mezzo di dollari da George Soros e, a quattro giorni dalla pubblicazione della notizia da parte del quotidiano on-line Aciprensa, nessuno da Piazza del Gesù, Sede Generale della Compagnia di Gesù, né da Casa Santa Marta dove vive Francesco, ha dato un segno di sconcerto e preoccupazione. Ma come? George Soros, il benevolo filantropo e benefattore dell’aborto libero, della eutanasia, della liberalizzazione delle droghe, della ideologia colonizzatrice LGBTI dona soldi per influenzare la Compagnia di Gesù e nessuno ha nulla da ridire? La scoperta di Aciprensa dei giorni scorsi squarcia l’ennesimo velo sul grado di efficace penetrazione di Soros e delle sue “buone intenzioni” nella Chiesa Cattolica.
    Sono notissimi a tutti i tanti soldi spesi da Soros per tentare di condizionare la Chiesa cattolica e modificarne la sensibilità dottrinale attraverso le donazioni. Nella Chiesa Cattolica vige ancora il divieto assoluto e la consolidata “inconciliabilità tra fede cristiana e massoneria”, che quel “peccato grave” lo compie anche chi collabora con coloro che “complottano contro la Chiesa” e Soros è esplicitamente uno di questi.
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    7/9 - TRASPORTI LOCALI: Il Covid rivela il disastro dei traporti locali in Italia. Mezzi di trasporto che prendono fuoco, a Roma almeno un pullman alla settimana, treni che partono da soli, vetture vecchie (età media 12 anni) e senza manutenzione: una situazione difficile che la ripresa delle scuole renderà ancora più evidente.
    Ad incidere sulla difficile situazione sono problemi organizzativi, la manutenzione e la mancanza di investimenti per il rinnovo dei mezzi. L'epidemia ha fatto perdere al trasporto locale 1,66 mld per il crollo dei passeggeri.

    7/9 - SENZA MASCHERINE: Al gay Pride di Padova, solite scene di balli ravvicinati senza mascherine.
    Le regole valgono per gli altri. Nessuno oserebbe criticarli per non essere in regola, verrebbe subito accusato di omofobia.
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    8/9 - OSCAR ALLA STUPIDITA’: Così Hollywood esce allo scoperto. Dal 2024 diventerà una regola fissa: se si vuole essere candidati agli Oscar si deve dare spazio alle minoranze, prima ancora che badare alla qualità del film. La campagna per l’inclusione è iniziata nel 2015, con lo slogan “Oscars So White!” (quanto sono bianchi gli Oscar!), divenuto anche un hashtag di successo su Twitter, #OscarsSoWhite. Come per le successive campagne di Mee Too e poi di Black Lives Matter, anche la campagna contro la “discriminazione” nell’assegnazione degli Oscar si era diffusa a tutti i livelli e non aderirvi, da parte di attori, registi, aziende, avrebbe comportato lo stigma del razzismo. Oltre alla campagna più informale, l’anno stesso la Commissione per l’eguaglianza di opportunità nelle assunzioni aveva lanciato una sua indagine sui principali produttori per verificare se stessero effettivamente discriminando registe donne e attori appartenenti a minoranze etniche. Fatto sta che, dal 2015 al 2019, secondo un’inchiesta condotta dal Wall Street Journal l’anno scorso, la presenza di donne, attori non bianchi, gay e in generale membri delle comunità Lgbt, è sensibilmente aumentata in tutti i film prodotti a Hollywood.
    L’industria cinematografica più ricca del mondo, però, è veramente attenta alle minoranze? Dove sono gli uiguri? Mancano anche i cristiani perseguitati nei Paesi islamici? E che dire dei palestinesi? Nella loro ipocrisia i padroni di Hollywood si interessano solo delle cose che rendono. Queste minoranze che non ricattano nessuno, non contano. Molto meglio premiare gli spettacoli migliori, invece di seguire ideologie che sono solo a danno della società.
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    8/9 - RECOVERY FUND: Mentre in Italia si pensa solo a come spendere i soldi dell'Unione europea, a Bruxelles si discute dei contributi degli Stati per rifornire di mezzi finanziari il Fondo. In arrivo balzelli per l'economia verde. Quando poi, avremo ricevuto il denaro avremo altre stangate fiscali per restituirlo.
    Come dice Giulio Tremonti: "L'Italia da socio fondatore dell'Unione europea a colonia".

    8/9 - BREXIT E UE: Il primo ministro britannico, Boris Johnson avverte l'Ue che se non vi saranno accordi entro il mese di ottobre la Gran Bretagna darà l'addio anche senza accordi.
    In base ai negoziati precedenti vi sono accordi che la Gran Bretagna non intende rispettare, per questo, ha inviato questo ultimatum.
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    9/9 - GLI ASINTOMATICI: Rischi di una normazione emergenziale non sono unicamente quelli, evidenziati da autorevoli giuristi, di una sospensione della legalità costituzionale, con l’attribuzione a governo e pubbliche amministrazioni di potestà amplissime, anche in ordine ai diritti fondamentali della persona. Il pericolo di una legislazione frettolosa è pure nella produzione di norme irragionevoli e, qualche volta, del tutto non razionali. All’interprete, cioè a chi il diritto lo studia ed eventualmente lo applica, spetta d’altro canto, in simili casi, il compito di offrire soluzioni correttive, affinché, quando la regola sembrerebbe voler sopprimere la realtà, non sia questa a soccombere. Tra le sorprendenti novità giuridiche della pandemia da Covid, è diventata virale quella che parrebbe precludere a prestatori asintomatici in quarantena, in ogni caso, la possibilità di lavorare. Non importa se nei locali aziendali o da remoto; se abili o meno al lavoro; e neppure se essi stessi acconsentano a continuare lo svolgimento delle proprie mansioni.
    Gli asintomatici se non sono contagiosi dovrebbero poter lavorare. Se possono trasmettere contagi, dovrebbero poter lavorare da remoto. Troppe norme improvvisate Creano più danni di quelli che vorrebbero riparare.
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    9/9 - FINTI MINORI: Alcuni migranti del centro di Udine per rimanere in Italia si sono dichiarati minorenni. Uno di loro svela l'inganno durante la trasmissione "Fuori dal Coro" di Mario Giordano. Su 60 ospiti, 40 sono adulti.
    Chi non è in regola va espulso subito. Chi deve essere espulso o accetta di ritornare al proprio Paese oppure subire una condanna e svolgere un lavoro per pagarsi vitto e alloggio.

    9/9 - UN PRESTITO NEGATO: La banca nega un prestito ad una partita iva perché l'individuo è ritenuto poco affidabile. Il prestito sarebbe di quelli garantiti dallo Stato. Il giudice dà ragione alla banca in quanto anche lo Stato italiano potrebbe fallire. In questo caso la garanzia sarebbe nulla.
    Teoricamente, l'Italia potrebbe fallire visto che non controlla la propria moneta e deve finanziarsi sul mercato internazionale. Nella realtà questo non sarà possibile perché andrebbe contro gli interessi dei Paesi che controllano l'Ue. L'Italia sarebbe tartassata ma non sarà lasciata fallire.
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    10/9 - L'UE REGALA 3,4 MLD ALLE ONG: La Commissione europea elargisce 3,4 MLD di euro alle Ong: Save the children, Msf, Arci ed altre decine di enti non profit senza che vi sia trasparenza su come vengono spesi questi soldi dalle Ong. Spesse volte queste somme vengono spese per fare politica contro i governi. I caso più evidente è la politica dell'immigrazione.
    La tecnica delle Ong è quella di salvare imbarcazioni che stanno per affondare col loro carico di migranti che poi vengono sbarcati in Italia. L'obiettivo finale è portare in Europa dei clandestini. Il salvataggio è la motivazione ufficiale per coprire il vero scopo che è l'immigrazione.
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    10/9 - L'ARCIVESCOVO CRITICA IL VACCINO I OXFORD: Il vaccino in fase di sviluppo all'Università di Oxford fa uso di una linea cellulare coltivata da un bambino abortito e quindi è eticamente inaccettabile. Anthony Fisher, arcivescovo di Sydney, ha utilizzato i social media per criticare il vaccino in fase di sviluppo all'Università di Oxford, dicendo che «fa uso di una linea cellulare coltivata da un feto umano abortito elettivamente». Il vaccino, considerato tra i primi nella corsa globale per combattere il COVID-19, è stato sviluppato da una linea cellulare renale (HEK-293) prelevata da un feto abortito, una pratica comune nella ricerca medica. La scorsa settimana il governo australiano ha firmato un accordo con la società farmaceutica britannica AstraZeneca per garantire 25 milioni di dosi del potenziale vaccino COVID-19 se questo supererà i test. «Che questo vaccino abbia successo o meno, è importante che il governo non crei un dilemma etico per le persone», ha scritto su Facebook l'arcivescovo Fisher. Poi ha aggiunto di aver scritto al primo ministro, Scott Morrison, esortandolo a perseguire vaccini alternativi che «non utilizzino cellule fetali nel loro sviluppo». Morrison ha precedentemente affermato che il governo non stava limitando la sua ricerca di un vaccino solo all'Università di Oxford. Il vaccino è lo stesso che verrebbe venduto all’Italia.
    La Pontificia Accademia per la vita, istituita da san Giovanni Paolo II nel 1994, si pronunciò sui vaccini ricavati da cellule fetali con un documento del 2005. Il documento illustrava correttamente e in modo documentato come fossero state prodotte quelle linee cellulari, stigmatizzandone l'uso. Il documento dell'Accademia per la Vita parlava "di vera e illecita cooperazione al male", e invitava i cittadini ad opporsi con l'obiezione di coscienza, e a fare pressioni sulle aziende perché progettassero linee cellulari alternative e chiedendo "un controllo legale rigoroso"..
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    10/9 - AGGREDITO SALVINI: Il segretario della Lega durante un suo giro elettorale a Pontassieve è stato avvicinato da una giovane donna che lo ha preso per la camicia strappandogliela. Nel breve frangente la donna gli ha strappato anche due rosari con cui il numero uno del Carroccio va abitualmente in giro. La donna ha poi untato il dito contro Salvini gridando: "Io ti maledico". La scorta di Salvini ha poi allontanato la donna. Salvini più intelligentemente ha commentato: "Non mi lamento, non mi piango addosso. Non provo rabbia, rancore o vendetta ma soltanto tristezza". La signora congolese è stata perdonata.
    La signora congolese, dopo questa prova di antifascismo potrebbe aspirare a candidarsi in qualche partito di sinistra.
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    11/9 - MONSIGNOR NICOLA BUX, DICE: In una intervista a tutto campo di monsignor Nicola Bux a Vox Italia, parla della situazione che si è venuta a determinare dopo il coronavirus. Nei 40 minuti mons. Bux ha affrontato vari temi. La rinuncia di Benedetto XVI, è la conseguenza di un sentimento di inadeguatezza sentito dal Pontefice. Il Concilio Vaticano II non avrebbe dato frutti avvelenati; ma certe situazioni che si sono create dopo avrebbero causato la crisi attuale. L’ecologismo panteista che è penetrato nella Chiesa è il frutto di una idea sbagliata della natura. L’allineamento della gerarchia al mondialismo è un altro errore. Il mondialismo ha finalità opposte alla missione della Chiesa. Lo svilimento del sacro è la conseguenza di un venir meno della fede. Adesso si assiste all’influenza di idee gnostiche e massoniche su parte della classe sacerdotale. Queste idee sono confinate in posizioni molto ristrette che però non riguardano i fedeli. Infine, si nota una resistenza all’apostasia da parte di gruppi di fedeli che ci fanno ben sperare per il futuro. Da questo deriva la necessità di ribadire la verità e di combattere contro il male. Occorre dire la verità dove c’è il bene e dove c’è il male.
    l’analisi di mons. Nicola Bux della situazione attuale è esatta ed espressa in termini condivisibili. Mons. Bux dice la verità senza fare sconti a nessuno.
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    REFERENDUM: IO VOTO NO!
    Domenica prossima andremo a votare
    per un quesito da sottolineare,
    proposto in primis dai pentastellati
    che sono un branco di sconsiderati.

    Ci chiedono di ridurre i parlamentari
    per risparmiare pochi denari;
    in realtà voglion metter la democrazia
    in mano alla mondialista oligarchia.

    Non è nel numero dei rappresentanti
    che si gioca il futuro di tutti quanti,
    ma sulla qualità dei loro profili,
    posto che non siano marionette o vili.

    E mi sorprendon Salvini e la Meloni,
    in questo caso assai poco furboni,
    che si accodano al pensiero sorosiano
    per renderci schiavi di un marrano.

    Ma per fortuna il popolo dissente
    e nell’urna alla ragione acconsente
    e certo voterà secondo coscienza,
    quella retta, dalla divina essenza.

    Votiamo NO, per il nostro futuro,
    e lasciamo da parte ogni scongiuro:
    esso è ancora in nostro potere
    se ben facciam quel che suggerisce il dovere.
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    11/9 - TAGLI E MULTE: I Comuni hanno perso delle entrate a causa della pandemia, il governo ha stanziato sei miliardi ma non bastano, gli altri due miliardi mancanti saranno coperti con multe ed altri balzelli. I Comuni sono autorizzati a mettere autovelox da tutte le parti in modo da rendere più facile sanzionare anche i più piccoli errori degli automobilisti.
    Le sanzioni sono un deterrente per favorire la regolamentazione del traffico; ma non devono servire a far quadrare il bilancio comunale.

    11/9 - TEST AL PERSONALE SCOLASTICO: Come previsto, tutto il personale scolastico doveva essere sottoposto al test sierologico per individuare quelli che sono positivi. Questi esami hanno finora interessato 500.000 operatori della scuola; circa il 50% del personale. 13.000 persone sono risultate positive al virus e pertanto, non potranno prendere servizio.
    Questi test dovevano essere fatti un mese prima dell'inizio delle scuole così si sarebbero verificati meno problemi all'inizio dell'anno scolastico.
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    12/9 - ISRAELE RICHIUDE PER COVID: Israele sarà il primo Paese a tornare alla chiusura totale. La chiusura sarà di tre settimane. Rimarrano aperti solo i negozi essenziali, le attività economiche importanti. Il resto chiusura totale e i cittadini non potranno allontanarsi da casa per più di 500 metri. Questi provvedimenti sono stati presi a causa dell'aumento dei contagiati e dei decessi.
    I tempi della pandemia sono diversi da zona a zona. Speriamo che l'eventuale ripresa dei contagi altrove sia più controllabile.

    12/9 - INDAGINI ED ACCUSE CONTRO LA LEGA: Arrestati tre commercialisti vicini al Carroccio per l'inchiesta sui presunti fondi neri. I giornali di destra dicono che la magistratura dà una mano alla sinistra visto che siamo vicino alla votazioni regionali.
    Cercano di fare a Salvini ed alla Lega lo stesso trattamento che avevano prima riservato a Berlusconi. Mettere la destra fuori gioco per via giudiziaria.
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    12/9 - RAI, PRO UTERO IN AFFITTO: La Rai finanzia un docufilm, dal titolo «Tuttinsieme», in cui il regista Puccioni racconta la relazione con il suo compagno, a lui unito civilmente (celebrante Nichi Vendola e presente Monica Cirinnà), e i bambini avuti con la pratica della maternità surrogata, pratica vietata nel nostro Paese. Dunque noi contribuenti abbiamo finanziato l’uscita di questa pellicola. In alcune scene di presentazione del film, il regista vuole offrire un quadro positivo di tale pratica, forse dimentico che per avere un bambino in braccio molti altri non potranno mai venire alla luce, che molte donne nel mondo vengono sfruttate come incubatrici di carne e che la maternità surrogata, in modo preordinato, strappa a forza un bambino dalla sua madre biologica.
    La pratica dell'utero in affitto è umiliante per la donna ridotta a fare da incubatrice di una nuova vita. E chi esternamente ricorre a questa pratica ha la stessa figura di chi compra un essere umano. La RAI, azienda di Stato si presta a fare pubblicità a questa pratica, che è un reato. La magistratura di fronte a questa pratica più volte messa in atto non ha mai fatto niente. La Rai per sembrare moderna a progressista è favorevole all'utero in affitto. I giudici non vogliono guastarsi la carriera impelagandosi in processi che non si devono fare.
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    13/9 - LA FALSA "PIETA'": Monsignor Vincenzo Paglia, presidente dell'Accademia Pontificia per la vita ha fatto pubblicare su Twitter un'immagine molto provocatoria: La Pietà michelangiolesca con un Gesù nero tra le braccia della Madonna (vedi immagine). Con la sua iniziativa cosa voleva rappresentare mons. Paglia? Che siamo tutti uguali? Forse voleva semplicemente fare pubblicità all'immigrazione? Che artisti o presunti tali facciano quello che vogliono, ormai siamo abituati a vederne di tutti i colori. Ma qui, l'uguaglianza dei diritti umani non c'entra, questa è una colossale scemenza al limite della blasfemia se esce dalla Santa Sede. Questa rappresentazione oltre ad essere un falso non si può certo dire che artisticamente Paglia o chi per esso abbia migliorato l'opera con questa modifica; anzi, l'ha deturpata. Mons. Paglia era già noto per le sue prese di posizione erronee quando disse che mantenere in vita Carlie Gard e Alfie Evans era accanimento terapeutico. Da presidente della Pontificia Accademia per la vita ha nominato il teologo anglicano Nigel Biggar sostenitore che il feto umana non è una persona. Infine, nel duomo di Terni, mons. Paglia si è fatto raffigurare in un specie di Giudizio Universale realizzato dal pittore gay Ricardo Cinelli in mezzo ad una iconografia gay dove lo stesso Paglia è circondato da omosessuali e transessuali. Ovviamente, tutti destinati al Paradiso.
    Ogni popolo ha diritto a rappresentare Gesù e la Madonna con le caratteristiche della propria razza. Perché Gesù e la Madonna sono di tutti. L'opera sarebbe un gesto devozionale e da tenere in giusta considerazione. Invece la rappresentazione messa su Twitter da mons. Paglia è un falso dal punto di vista artistico e una manifestazione di ipocrisia volendo fare della propaganda politica pro immigrazione utilizzando una immagine sacra.
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    13/9 - CONTRO IL MODERNISMO: Il combattivo ed instancabile Padre Livio Fanzaga ha dato alle stampe l'ennesimo libro dal titolo "La dottrina cattolica. Il Credo antimodernita di S. Paolo VI". In questo libro l'autore combatte l'apostasia, il modernismo. In controtendenza rispetto al sinodo germanico ed al gesuitismo. Padre Livio fa notare le drammatiche negazioni che esistono ancora dopo trascorso mezzo secolo da quando Paolo VI, recitò il Credo antimodernista.
    Padre Livio attraverso le onde delle sue 85 Radio Maria continua a svolgere la sua instancabile e sicura opera di evangelizzazione.

    13/9 - REGIONE PIEMONTE CONTRO IL MINISTRO SPERANZA: Dal Piemonte un siluro contro il ministro della Salute Roberto Speranza a proposito dell'aborto fai da te. Il capogruppo alla Regione Piemonte elabora le nuove linee guida sull'assunzione della Ru486: niente pillola in consultorio né in day hospital.
    Le Regioni possono fare poco sull'aborto; ma, in questo caso vi è almeno un tentativo di rendere maggiormente responsabili le donne in questa difficile decisione.
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    ANNOTAZIONE
    CHIESA E OMOSESSUALITA’

    Leggiamo dal sito de “La Nuova Bussola Quotidiana” che l’incontro previsto la sera dell’11 settembre al Padova Pride Village su Chiesa e omosessualità, con la presenza di qualificati rappresentanti del quotidiano dei vescovi Avvenire e della diocesi di Padova, è stato improvvisamente cancellato. Motivo ufficiale: «un imprevisto familiare» del caporedattore di Avvenire, Luciano Moia, da anni in prima linea nella battaglia per la normalizzazione dell’omosessualità nella Chiesa. Dapprima l’incontro resta confermato con la presenza del rettore del seminario vescovile di Padova, monsignor Giampaolo Dianin, e dell’ex prete e ora giornalista-attivista gay Francesco Lepore. Passano poche ore e l’incontro viene rinviato a ottobre» come dice; la nuova locandina. La vicenda, ripresa peraltro da altre testate, pare abbia spinto qualcuno in alto a intervenire e magari a “suggerire” una ritirata strategica. E nella fretta non c’è stato il tempo di trovare una scusa leggermente più credibile dell’imprevisto familiare. Nessun ravvedimento, solo scelta strategica. È il classico modo di agire dei modernisti, rinviare l’incontro su Chiesa e omosessualità, in momenti più calmi, magari in sordina. Un esempio per tutti è il famoso corso di fedeltà per coppie gay organizzato dalla diocesi di Torino e che creò tanto scandalo? Era il febbraio 2018 e dovette intervenire l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, per bloccare tutto. Ma dopo un anno, aprile 2019, quel corso si è regolarmente tenuto. A fari spenti, lo si è saputo solo dopo, con i commenti soddisfatti dei partecipanti. E spiegava il gesuita padre Pino Piva, ovviamente su Avvenire: «Un ritiro quaresimale sull’amore, per convertirci all’amore, oggi quanto mai necessario non solo per le persone omosessuali, ma anche per gli etero».
    La Chiesa ha sempre condannato la pratica omosessuale come peccato gravissimo, per questo impossibile normalizzarla. Sarebbe come cancellare il VI° Comandamento. E' preoccupante che il giornale dei vescovi abbia tra i suoi redattori soggetti che fanno propaganda pro gay.
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    ULTIMA ORA: Domani comincia la scuola tra mille difficoltà e preoccupazioni. Il ministero ha inviato alle scuole un manuale di comportamento di 60 pagine.
    Dal manuale si capisce come al ministero non abbiano tanto le idee chiare. Inoltre, troppe regole rischiano di non essere applicate.
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    LA GLOBALIZZAZIONE DELLA NATO
    Guerre imperialiste e globalizzazioni armate

    di Mahdi Darius Nazemroaya
    Arianna Editrice - €18,00

    Originata dalla Guerra Fredda, l'esistenza della North Atlantic Treaty Organization era giustificata quale argine di difesa nei confronti di ogni minaccia sovietica nei confronti dell'Europa Occidentale. Tale ragion d'essere è da lungo tempo svanita con il collasso dell'Unione Sovietica e la fine della Guerra Fredda. Nonostante ciò la NATO ha continuato a espandersi senza sosta proprio verso Est, in direzione del suo antico nemico. La Jugoslavia in particolare ha costituito un punto di svolta per l'Alleanza Atlantica e il suo mandato. Dal ricatto finanziario sui debiti la Jugoslavia impoverita dalle regole imposte dal Fmi e Banca mondiale, organi al servizio della politica americana, lo Stato si disgrega, si arriva alla guerra civile. Intervento della Nato col pretesto dell’intervento umanitario mentre lo scopo è di togliere alla Russia un suo naturale alleato, la Serbia. L'organizzazione ha mutato il proprio quadro strategico da difensivo in offensivo. Proprio partendo dalla Jugoslavia la NATO ha intrapreso il proprio cammino verso la globalizzazione, andando a interessare un'area di operazioni più estesa al di fuori del continente europeo. Assurta via via sempre più a simbolo del militarismo statunitense e della diplomazia dei missili, la NATO ha agito come braccio del Pentagono ed è stata dislocata nelle zone di combattimento dove sono stati impegnati gli Stati Uniti e i loro alleati. Dov'è finito l'originario scopo difensivo per cui la NATO è stata creata? Gli Stati Uniti stanno creando un anello di alleanze militari che mira a isolare e accerchiare l'Heartland eurasiatico. Arriva l’11 settembre 2001, gli attentati alle Torri Gemelle, una buona occasione per iniziare la guerra al terrorismo. Molti dubbi ci sono su questo attentato. Già due mesi prima gli Usa avevano minacciato l’Afghanistan. Da questo fatto puntano il dito contro Bin Laden. I talebani sono disposti a consegnare Bin Laden e si offrono addirittura di processarlo pubblicamente. Ma gli americani vogliono andare in Afghanistan per avere una via di accesso alle ricche materie prime dell’Asia Centrale ex sovietica. Operazione attuata con l’aiuto dei membri della Nato. L’obiettivo ASIA Centrale non riuscito ma il commercio della droga da quando vi è stato l’invasione del Paese asiatico è sempre più fiorente. Poi è venuto l’Iraq di Saddam, operazione voluta dalle multinazionali del petrolio e dalla industria delle armi. Anche in questo caso gli alleatri europei hanno prestato la loro opera di ausiliari. Il tentativo di penetrare nel Caucaso portando la Georgia nella Nato, ha visto l’intervento russo lasciando una situazione in bilico. Poi ancora, le primavere arabe che si sono risultate un disastro destabilizzando la Libia e la Siria tanto da permettere la nascita di un presunto califfato che adesso Obama si appresta a combattere. Infine, ultima operazione in corso gli Usa hanno speso molti dollari per favorire il distacco dell’Ucraina dalla Russia per portare questo Paese nella Nato come nemico della Russia. Anche in questo caso vi è la reazione della Russia. L’obiettivo è impadronirsi del petrolio del Caucaso e del Mar Caspio evitando di passare per la Russia. Le stesse sanzioni hanno lo scopo di danneggiare la Russia e noi da stupidi per seguire la politica americana finiamo vittima delle contro sanzioni di Putin. Anche da un punto puramente logico un Paese come l’Ucraina abitato per il 30% da russi dovrebbe mettere missili puntati verso Mosca Gli Usa non stanno facendo altro che applicare una seconda volta la dottrina già lanciata a suo tempo dal presidente americano Nixon secondo cui gli alleati degli USA devono diventarne i bracci armati in ogni regione del globo. L'Alleanza atlantica ha la funzione di proiettare la potenza a stelle e strisce in Europa e nel Mar Mediterraneo; Australia e Giappone sono i gendarmi di Washington nell'Estremo Oriente e nella zona dell'Asia-Pacifico; Israele è l'alleato speciale degli USA nel Medio Oriente assieme al Consiglio di Cooperazione del Golfo e alla Turchia, che stanno venendo usati per gli interessi altrui. Esiste anche un livello più basso in cui la dottrina di Richard Nixon viene applicata in Africa e America Latina a determinati Paesi (rispettivamente Etiopia e Colombia) con compiti più ridotti su scala locale. Quel che è diverso dai tempi di Richard Nixon è che oggi si assiste a un'intensa opera volta a favorire l'integrazione di tutte queste realtà all'interno delle istituzioni ufficiali di sicurezza e di difesa legate agli Stati Uniti. Ciascuna di queste ramificazioni locali dell'egemonia statunitense risulta inoltre appoggiata e integrata con i comandi militari locali di combattimento degli USA con cui il mondo viene letteralmente suddiviso in zone geografiche di responsabilità per i generali e gli ammiragli del Pentagono. "Ciò che gli Stati Uniti hanno fatto non è altro che consolidare sempre di più un'opera di accerchiamento ai danni di Russia, Iran e Cina, con un occhio di riguardo anche per l'India. Tutti questi grandi Stati eurasiatici, nella loro veste di potenze regionali, portano delle vere e proprie sfide ai piani egemonici di Washington nel continente: la Federazione russa è la nazione di riferimento nell'Europa orientale e nello spazio post-sovietico; l'Iran è attore di spicco nel Golfo Persico e in Medio Oriente; l'India è il Paese più importante nella parte meridionale dell'Asia, mentre la Cina recita la parte del leone in Estremo Oriente. Per fare fronte a tutto questo gli atlantisti stanno lavorando per dare vita a tre fronti in Eurasia: uno che copre le popolose aree ai confini orientali e meridionali della Repubblica Popolare Cinese, un altro che cinge l'Iran e i suoi alleati in Medio Oriente e per concludere un terzo in Europa orientale proprio di fronte alle frontiere occidentali della Russia. Concludiamo dicendo che per evitare che gli Usa ci portino sull’orlo di una guerra con la Russia dobbiamo, come europei, dissociarci da quella strategia aggressiva contenuta nella dottrina Nixon e ribadita nel documento di difesa strategica elaborato all’epoca di Bush figlio. In Europa non ci sono nemici. Concludiamo con le parole di Michel Chossudovsky - Direttore del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione: "Questo libro è obbligatorio da leggere per coloro che si sono impegnati a invertire la rotta della guerra e della conquista imperialista da parte della più imponente macchina bellica del mondo".
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    IL MATRIMONIO PD CON M5S
    Se divorziano cade il governo


















    Vignetta di Gabrielli - Corriere della Sera 10/9/20

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