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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 15/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 19/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 25/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 26/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30 - Orario ordinario

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 6/1/18
    (una voce)
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    - 21/12/2014
    (Cultura)

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    - 23/6/2015
    (Vita)
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    14 Aprile 2019            Informazioni            N° 15
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    Tu non possiedi la verità: è la verità che possiede te.

    S. Tommaso d'Aquino

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    SANTI E BEATI

    S. STANISLAO Vescovo – Festa 11 aprile
    Stanislao nasce a Szczepanowski, Polonia, c. 1030 . Vescovo di Cracovia, fu pastore sapiente e sollecito. Succedette al vescovo Lamberto nel 1072. Intrepido sostenitore della libertà della Chiesa e della dignità dell'uomo, difensore dei piccoli e dei poveri, subì il martirio a Cracovia, Polonia, 11 aprile 1079 sotto il re Boleslao II Canonizzato da Innocenzo IV nel 1253, è patrono della Polonia. Le sue spoglie, custodite nella cattedrale di Cracovia, sono mèta di pellegrinaggio.
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    Tanti Auguri di

    BUONA PASQUA


    Ass. Cattolici Genovesi
         Rino Tartaglino
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    EDITORIALE
    L’ITALIA: UN COPIONE GIA’ SCRITTO

    Abbiamo notizia che è stato presentato il Documento di economia e finanza (Def) per il prossimo anno; essendo un anticipo di quello vero che dovrà essere presentato in autunno contiene poca cosa ed in vista delle elezioni, se il governo ha in mente qualcosa di spiacevole per gli italiani si guarda bene dal dirlo. L’opposizione si stropicci le mani nella aspettativa che per essere in regola, il nostro governo se vuole attenersi alle regole europee, dovrà trovare qualche decina di miliardi di euro sfilandole dalle tasche degli italiani, e allora, con quello che succederà dopo, spera di poter tornare in pista. Il governo attuale parla in funzione elettorale visto che il 23 maggio vi saranno le elezioni per il Parlamento europeo. Se ci atteniamo alle regole che ci impone l’Ue dovranno aumentare le imposte mentre il governo promette di diminuirle. Queste elezioni, per quanto vi sia un aumento dei partiti sovranisti, è difficile che le cose cambino di molto. Il potere negli Stati europei specialmente in Francia e Germania, i Paesi che contano di più nell’Ue, sarà lo stesso di adesso. Nel Parlamento europeo se non si spezzerà l’asse tra socialisti e popolari cosa molto difficile continuerà con l’austerità. Cosa suggeriscono il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Banca centrale europea (Bce) di non ridurre le imposte anzi aumentarle ed in particolare il Fmi di introdurre una patrimoniale. Ridurre le imposte come la tassa piatta o anche con due aliquote sperando che nel tempo la crescita porti ad un certo rapporto più accettabile tra debito pubblico e Pil, siccome farà subito aumentare il debito, l’Ue direbbe di no e si rischia la procedura di infrazione con relativa penale. Se seguiamo i suggerimenti del Fmi aumentare le imposte magari con lo choc di una patrimoniale anche da 30 o 40 miliardi, non solo non risolveremmo niente ma distruggeremmo la piccola proprietà immobliare. Basta vedere l’effetto Monti sui valori degli immobili. L’aumento della tassazione sugli immobili decretato dal governo Monti ha portato ad una svalutazione degli immobili a seconda della localizzazione dal 30 al 50%. Inoltre, anche destinando tutte le maggiori entrate al rimborso del debito, non cambierebbe nulla perché diminuirebbe solo dell’8 – 10% e per mercati finanziari internazionali il problema non sarebbe risolto. I mercati finanziari sono manipolati da speculatori che hanno lo scopo di guadagnare anche a costo di mandare in rovina intere nazioni; quindi, non possiamo aspettarci un aiuto da questi strozzini.
    CONCLUSIONE: Esiste una sola soluzione che consiste nell’assunzione da parte della Bce di tutti i debiti sovrani dei Paesi europei che sono presso finanziatori internazionali. Questo debito verso la Bce dovrebbe essere rimborsato dai vari Stati in un arco di quarant’anni ad un tasso d’interesse molto basso. Così sparirebbero tutti i problemi derivanti dal debito pubblico e l’imbroglio del rating e dello spread cesserebbe di esistere perché gli strozzini non avrebbero più strumenti di ricatto. Infine, per quanto possibile tutti i Paesi dell’Unione dovrebbero adottare un sistema fiscale uniforme. Non esistono altre soluzioni.

    Rino Tartaglino

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    ILLUSTRAZIONE: IL GIARDINO DELLE DELIZIE di Hieronimus Bosh (particolare). L'uccellaccio simbolo dell'avidità; ingoia uomini e le loro ricchezze.
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    RATZINGER: “LA PEDOFILIA E IL COLLASSO MORALE DELLA CHIESA

    Il papa emerito Benedetto XVI ha deciso di pubblicare lo scritto, in 18 pagine, sul periodico tedesco Klerusblatt dopo "contatti" con il segretario di stato, Pietro Parolin, e con lo stesso Papa Francesco. Mentre “Francesco” attribuisce la marea di abusi omosessuali dentro le gerarchie – che con i loro scandali macchiano anche i tanti preti eroicamente buoni, cosa che aggraverà il Giudizio – ad un non meglio identificato (né spiegato) “clericalismo”, Benedetto addita – e documenta – la rivoluzione sessuale del ’68, col clima e lo stato d’animo collettivo che diffuse ad ogni livello, come la radice dell’abbandono della teologia morale cattolica. Negli anni '80 del novecento, quando divennero noti episodi sulla pedofilia "dovevano essere garantiti soprattutto i diritti degli accusati. E questo fino al punto di escludere di fatto una condanna. Il loro diritto alla difesa venne talmente esteso che le condanne divennero quasi impossibili". È l' 'atto di accusa' contro il "garantismo" nella Chiesa da parte del papa emerito Benedetto XVI nel documento 'Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali', di cui da' notizia il Corriere della sera. Benedetto parla di un "collasso morale", che fa risalire alla "fisionomia della rivoluzione del 1968": "mi sono sempre chiesto come in questa situazione i giovani potessero andare verso il sacerdozio e accettarlo con tutte le sue conseguenze. Il diffuso collasso delle vocazioni sacerdotali in quegli anni e l'enorme numero di dimissioni dallo stato ecclesiastico furono una conseguenza di tutti questi processi". Fu nello stesso periodo, a suo avviso, che cominciò "un collasso della teologia morale cattolica che ha reso inerme la Chiesa di fronte a questi processi della società". Si tratta di un processo proseguito negli anni '70 e '80, quando la pedofilia è diventata "una questione scottante". Il papa emerito spiega che Giovanni Paolo II operò per arginare quella che ha ritenuto una deriva pericolosa. Questo è un testo inedito, scritto dopo il vertice voluto da Papa Francesco con i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo, a febbraio, e pubblicato integralmente in lingua inglese e tedesca da diverse testate (tra le altre, Catholic News Agency e Catholic Herald), il Papa emerito torna ad intervenire pubblicamente su un tema di attualità della Chiesa, peraltro sviluppando una diagnosi della pedofilia già abbozzata nella sua lettera del 19 marzo 2010 ai cattolici irlandesi. Nel lungo articolo, Joseph Ratzinger, che precisa di aver pubblicato queste «note» tracciando dapprima un quadro complessivo della società e afferma che «nei venti anni dal 1960 al 1980, i precedenti standard normativi relativi alla sessualità sono collassati interamente, ed è nata una nuova normatività che da quel momento è stata il soggetto di elaborati tentativi di spaccatura». Benedetto XVI si concentra innanzitutto sul «processo preparato da lungo tempo e ancora in corso di dissoluzione del concetto cristiano di moralità» che è stato «segnato da un radicalismo senza precedenti negli anni Sessanta». Tra le libertà che la rivoluzione del 1968 ha tentato di sostenere c'era la totale libertà sessuale, una libertà che non concedeva più alcuna norma. Il collasso mentale era anche connesso ad una propensione alla violenza. Secondo Joseph Ratzinger, «il vasto collasso della generazione successiva di preti in quegli anni e l'altissimo numero di riduzioni allo stato laicale sono stati una conseguenza di tutti questi sviluppi» e dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965) «la teologia morale cattolica ha sofferto un collasso che ha reso la Chiesa indifesa contro i cambiamenti nella società». In particolare «nella lotta del Concilio per una nuova comprensione della Rivelazione, l’opzione della legge naturale è stata in gran parte abbandonata, e si è richiesta una teologia morale basata interamente sulla Bibbia». L’eterno ritorno del Sola Scriptura luteranoide; è irrazionalismo, carattere fortemente sessantottesco che porta all’eresia. Alla fine, «è prevalsa l’ipotesi che la moralità fosse determinata esclusivamente dalle istanze umane». Joseph Ratzinger ricostruisce gli eventi di quegli anni, dalla «dichiarazione di Colonia» firmata da un gruppo di professori di teologia nel 1989 alla «contestazione del magistero della Chiesa» e delle posizioni di Giovanni Paolo II, dall’enciclica Veritatis Splendor alla opposizione del teologo morale Franz Böckle.
    Nella seconda parte sottolinea gli effetti di questa situazione sulla formazione dei preti e nelle vite dei preti. Nel suo contributo, il Papa emerito si concentra sul tema della preparazione al sacerdozio, denunciando una decadenza sempre a partire dagli anni Sessanta: «In vari seminari si erano stabiliti gruppi omosessuali che agivano più o meno apertamente ed hanno significativamente cambiato il clima dei seminari. «Il clima nei seminari non poteva fornire sostegno alla preparazione della vocazione sacerdotale», secondo Ratzinger, per il quale «in molte parti della Chiesa gli atteggiamenti conciliari sono stati compresi nel senso di avere un atteggiamento critico nei confronti della tradizione esistente, sostituita da una relazione nuova e radicalmente aperta con il mondo». Quanto alla questione della pedofilia, «che non divenne acuta prima della seconda metà degli anni Ottanta», Benedetto XVI denuncia la diffusione di un certo garantismo, che indusse l’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede a concordare con Giovanni Paolo II di avocare al dicastero vaticano la competenza su queste vicende e la possibilità di sanzionare gli abusi anche con la massima pena, ossia la dimissione dallo stato clericale, perché «è importante vedere che tali misfatti da parte del clero in ultima analisi danneggiano la Fede».
    E nella terza parte vuole sviluppare alcune prospettive per una risposta appropriata da parte della Chiesa. Questo ultimo punto dell’articolo si domanda: «Cosa si può fare?». «Forse dovremmo creare un’altra Chiesa per affrontare queste questioni? Questo esperimento è già stato fatto ed ha già fallito», afferma il Papa emerito. Per Benedetto XVI, la ragione per cui la pedofilia ha raggiunto simili proporzioni «in ultima analisi è l’assenza di Dio. Dopo la Seconda Guerra mondiale in Germania abbiamo espressamente posto la costituzione sotto la responsabilità di Dio come principio guida. Mezzo secolo dopo, non è stato più possibile includere la responsabilità di Dio come principio guida della costituzione europea. Questa decisione riflette la situazione nell’Occidente, dove Dio è divenuto un fatto privato di una minoranza». Joseph Ratzinger sottolinea che «non abbiamo bisogno di un’altra Chiesa a nostra immagine. Piuttosto, è richiesto prima e soprattutto il rinnovamento della Fede nella Realtà di Gesù Cristo dato a noi nei Santi Sacramenti».
    CONCLUSIONE: Con le conoscenze di cui dispone il Papa emerito ha potuto presentare un documento che illustra in termini chiari come si è arrivati al collasso morale della Chiesa cattolica. Ora Ratzinger nell’esprimere il proprio “J’accuse”, non teme di formulare un esplicito riferimento all’omosessualità ricordando l’esistenza di vari club omosessuali in varie istituzioni ecclesiastiche”. La crisi è una crisi di fede che non può essere risolta con formule politiche dell’accoglienza ma ribadendo la dottrina di sempre. Non interessa sapere se vi sia contrapposizione tra il Papa emerito ed i metodi di Papa Francesco. Papa Francesco non ha voluto parlare al suo posto è stato Joseph Ratzinger che ha parlato chiaro. Da fare è ribadire la dottrina di sempre, azzerare le lobby e sanzionare i colpevoli dei gravi episodi. Il documento di Ratzinger dà motivo di un’azione rapida e severa.
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    8/4 - 11.801 LOBBY: Tante sono le lobby che pesano sulle scelte di Bruxelles. I gruppi di pressione iscritti nel Registro istituito dalla Commissione per la trasparenza che sono in grado di influire sulle leggi che si fanno per i 508 milioni di europei. Ovviamente, l'attività di lobbismo riguarda le grandi imprese, le banche, il settore energetico e le multinazionali. Non risulta che vi siano lobby che si occupano di raccomandare i piccoli imprenditori, gli artigiani e la gente comune.
    Quello che in Italia si chiama raccomandazione e viene punita quando si realizza. A Bruxelles vien praticata alla luce del sole. Quindi un imbroglio legalizzato. Il lobbismo non dovrebbe esistere. Tutto dovrebbe essere svolto da una commissione consultiva dove vi sono i rappresentanti di tutte le categorie sociali che in maniera palese presentano le istanze in difesa dei propri interessi.

    8/4 - GUERRA ALLE PORTE DI TRIPOLI: I battaglioni al comando di Kalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica avanzano verso Tripoli, nel territorio sotto la giurisdizione di Al Serraj. Morti tra i civili e fuga dei libici dalle zone di combattimento. Haftar gode dell'appoggio di: Russia, Egitto, Arabia Saudita e Francia; mentre, Al Serraj è sostenuto politicamente dall'Italia, da Turchia e Qatar.
    Gli altri fanno i fatti, noi facciamo solo chiacchiere, così rischiamo di perdere se non tutti almeno alcuni giacimenti petroliferi in Libia e rischiano di dover affrontare altre ondate di migranti.
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    8/4 - APOSTASIA: Stiamo svendendo i nostri simboli all'islam per una malcelata interpretazione della democrazia. Elenchiamo alcuni episodi significativi di questo andazzo. A Bergamo fissato il rogito per trasformare in moschea la Casa dei frati. A Firenze, il vescovo cede 8.000 mq di terreno per l'edificazione di un centro culturale islamico e relativa moschea. Al cimitero di Pieve di Cento, si metteranno dei teli per coprire i crocifissi durante i riti delle altre religioni. Per protesta contro l'islamofobia nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, già dal 2015 è riservato uno spazio per una moschea con tanto di tappeti orientati verso la Mecca. Questo nonostante vi sia un divieto da parte della Commissione pastorale per i migranti di concedere locali riservati al culto cattolico e ambienti destinati alle attività parrocchiali a fedi non cristiane.
    Di fronte a 458.000 euro per il caso Bergamo si può vendere anche la Casa dei Frati dove sono stati battezzati migliaia di bambini. Il denaro come diceva Vespasiano "non puzza". A Firenze si vende un terreno perché gli islamici possano fare meglio gli islamici. A Pieve di Cento si vergognano addirittura di essere cristiani. Questi cristianucci cosa credono? Più che per il rispetto verso le altre religioni esiste il problema che non credono alla propria. Di questo sono certi sicuramente gli islamici.
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    9/4 - ESPULSO DALLA NAZIONALE: La Federazione nazionale australiana di rugby ha stracciato il contratto quadriennale di Israel Folau (foto), già noto per le sue posizioni di cristiano coerente per aver inoltrato su Instagram un lungo messaggio accompagnato da citazioni dalla Bibbia e dal Nuovo Testamento (Lettere di San Paolo) "Ubriaconi, omosessuali, adulteri, bugiardi, fornicatori, atei e idolatri non entreranno nel Regno dei Cieli". Più esplicito, Folau dice: "Dio spedirà i gay all'Inferno". "Quel che dice Folau - è intervenuta Rugby Australia -cozza con i valori dello sport Non è possibile seminare materiale che discriminino le persone in base alla sessualità, razza religione". Così il campione Folau, 63 presenze in nazionale viene escluso dal gioco del rugby.
    Il laicismo sostanzialmente agnostico è però nemico acerrimo del cristianesimo- Per adesso si hanno delle esclusioni di tipo civile poi passeremo nel penale se si citano parti del Vangelo o della Bibbia che non garbano ai fautori dei diritti dei gay. Infine, come fanno i cinesi pretenderanno la correzione della Bibbia. Per concludere con la persecuzione contro i cristiani in nome della "democrazia".
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    9/4 - ALLEANZE: Nasce l'internazionale sovranista. Salvini riunisce a Milano i rappresentanti dei partiti sovranisti di Finlandia, Austria, Germania; non presente la Le Pen che però aderisce col suo Rassemblement National. Stando ai sondaggi, il gruppo potrebbe superare come adesioni sia i popolari che i socialdemocratici.
    Se i sovranisti non diventano il primo partito a livello europeo le cose non cambieranno.

    9/4 - IL VESCOVO CREPALDI: Non tutti i prelati si accodano al politicamente corretto, uno di questi che parla sempre chiaro è Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste. Critica apertamente le istituzioni europee che vogliono omologare i popoli, ridurre le libertà di individui e famiglie. Imporre e sostenere la legalizzazione dei rapporti omosessuali e dell'aborto. La distruzione delle identità e della cultura e tradizioni dei popoli. Infine, ritiene che l'influenza islamica sull'Europa è stata marginale rispetto alla sua formazione. Infine suggerisce di impegnarsi più per una Europa della Dottrina sociale della Chiesa che per l'Europa del manifesto di Ventotene si ispirazione liberale e laicista.
    Ascoltare delle semplici verità è diventato molto difficile, tanto che ci meravigliamo quando le sentiamo da qualcuno, come in questo caso.
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    10/4 - NEL DEF: Nel Documento di economia a finanza (Def) per il prossimo anno risulta che vi sia più deficit ma meno tasse. Si annuncia una riforma fiscale con aliquote del 15% e 20%. Mancano ancora i dati riguardanti le soglie di reddito di applicazione. La manovra dovrà disinnescare la bomba dell'aumento dell'Iva. Poi sono indicati sgravi fiscali alle imprese, tagli al costo del lavoro e azione giudiziaria collettiva.
    Per parlare di come sarà veramente il Def bisogna attendere l'autunno quando avremo i dati definitivi per capire se ci sarà o meno la stangata. Per adesso ci accontentiamo delle indicazioni più accettabili del Documento.

    10/4 - AEREI USA E DAZI: Di recente un aereo della Boeing è precipitato al suolo poco dopo il decollo. L'aereo di ultima generazione sarebbe precipitato per il malfunzionamento dei computer di bordo. Il presidente Donald Trump accusa l'Ue di aiuti all'Airbus e con questo pretesto minaccia di applicare dazi per 20 miliardi colpendo vari settori tra i quali anche prodotti alimentari italiani oltre agli Airbus.
    Invece di cercare d'impedire ai Boeing di precipitare si ricorre alla guerra dei dazi. La libera concorrenza è anche questo.
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    10/4 - CINA, CONTRO I CRISTIANI: Da una indagine condotta in Cina, risulterebbe che il regime comunista perseguita i cristiani. La persecuzione si articolerebbe in due modi. Attraverso la Chiesa patriottica con il totale asservimento al partito comunista. Con tutta una serie di limitazioni di tipo economico e dottrinale. Con la nomina di vescovi graditi al regime. Altro modo è vessando le Chiese domestiche non legate alla Ciesa patriottica. La Cina va caccia di gruppi di cristiani dissidenti pagando una taglia di mille euro a chi denuncia gruppi religiosi autonomi. Ai protestanti il regime comunista chiede di adeguare la Bibbia ai canoni del comunismo. I cristiani non possono organizzare corsi di catechismo, il proselitismo è vietato. E raramente vengono edificate chiese cattoliche; anzi, alcune chiese con la scusa che mancava l'autorizzazione sono state abbattute. Le rare costruzioni ammesse non devono superare certe altezze. Tutto questo anche dopo la visita del Papa.
    Aveva ragione il vescovo emerito di Hong Kong che avvertiva il Vaticano a non fidarsi degli accordi firmati dal governo cinese perché non ha alcuna intenzione di attenersi agli impegni assunti.
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    11/4 - CORTE EUROPEA: La pratica dell'utero in affitto in Italia è vietata, ma ora una sentenza della Corte europea dice che non ci si può opporre alla maternità surrogata. Quindi per questa istituzione i figli possono essere un prodotto qualsiasi realizzati anche con questa forma di prostituzione procreativa.
    La Corte europea penso sia guidata da leggi ispirate all'etica laicista che finirà per trasformare l'Europa in una immensa Sodoma. Per questo, se non siamo d'accordo o la Corte europea va riformata oppure cancellata. Perché contribuisce a distruggere la civiltà cristiana.

    11/4 - IL FARMACO GENDER: Il dibattito sull'utilizzo della triptorelina, il farmaco che blocca la pubertà per consentire poi il cambio del sesso, arriva in Senato. In commissione Sanità dove è stata aperta un'indagine su iniziativa di Franco Zaffini (FdI). Si tratta di un affare che porterà ad una risoluzione obbligatoria in aula. ieri sono stati sentiti i rappresentanti dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e successivamente verranno sentiti endocrinologi, pediatri e psicologi che dovranno dare le informazioni necessarie per vedere gli effetti per questi interventi medici sui minori vittime di una disforia di genere.
    Non si può cambiare sesso l'unica cosa che si può fare è assecondare la rispondenza della persona alla sua struttura biologica. Le altre scelte sono di tipo ideologico.
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    11/4 - FRANCIA LAICISTA CANCELLA LA CHIESA: Secondo il recente studio dal già eloquente titolo «L’archipel français. Naissance d’une nation multiple et divisée», diffuso dall’intellettuale Jérôme Fourquet, il Cattolicesimo in Francia starebbe attraversando la sua «fase terminale». A forza di laicismo e République, insomma, la partecipazione dei fedeli alla S. Messa è ormai ridotta a meno del 4% nelle città, all’8% nelle zone rurali ed i matrimoni in chiesa sarebbero solo il 40%: «C’è una scristianizzazione crescente», rivela Fourquet, che mette in guardia da una religione camuffata «con i valori laicisti anticristiani, come sta anche avvenendo». Ed ancora: «La dislocazione della matrice cattolica dalla società francese è quasi totale». Salvo imprevisti o sorprese, si prevede che nel 2031 possa essere celebrato l’ultimo matrimonio in chiesa e nel 2048 l’ultimo battesimo. Nel 2044 è prevista la totale scomparsa dei sacerdoti, passati del resto dai 50 mila del 1950 ai 10 mila di oggi, per lo più di età avanzata. Tutti dati, questi, che meritano una riflessione seria. I ripetuti attacchi contro la comunità cristiana e contro le chiese, non sono, del resto, casuali, fanno parte anzi di una strategia precisa, giocata a colpi di atti vandalici e di demolizioni. Oppure di iniziative ostili.
    La Francia sembra voler fare a meno di Dio e allora c'è il rischio che Dio finisca per fare a meno della Francia. Allora saranno guai seri.
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    12/4 - UN CASO DI EUTANASIA: Massimiliano Giordano racconta che la sorella Alessandra, donna di 47 anni, due settimane fa, ha deciso di volare da Catania a Zurigo per raggiungere la clinica Dignitas. Dove all'insaputa di tutti i familiari, ha scelto di morire con il suicidio assistito. Massimiliano, appena ha scoperto il fatto ha avvisato subito la clinica di fermare l'intervento perché la sorella non era lucida e semplicemente soffriva di depressione e di una forma di nevralgia che non possono giustificare un'eutanasia. Senza ottenere risposta. Con una telefonata alla clinica, la risposta è stata evasiva e conclusa con la frase: "Vi faremo sapere". Alessandra, sottoposta alla pratica del suicidio assistito è morta. I suoi fratelli hanno deciso di adire a vie legali sperando di ottenere dai giudici "chiarezza" e "giustizia".
    Avendo disumanizzato sia la nascita che la morte, l'attività di queste cliniche è puramente economica, fare soldi. Quindi, chi si presenta è un cliente che non si deve far scappare. E' l'immorale affare della buona morte.
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    12/4 - CONDANNATO PILLON: Il senatore della Lega Simone Pillon è stato condannato al pagamento di una multa di 1.500 euro ed al risarcimento di 30.000 euro perché "Diffamò l'Arcigay". Pillon aveva criticato un volantino nel quale si spiegava in dettaglio come fare "l'amore" tra omosessuali maschi e femmine ed anche dove andare a farlo. Secondo il senatore "è roba pornografica" e poiché si rivolge ad una platea di giovani costituisce una forma di adescamento. La motivazione della sentenza è che l'opuscolo aveva intenti di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la diffamazione nei confronti dell'Arcigay è per aver detto che è istigatrice dell'omosessualità. Pillon ha commentato: "Difendere la famiglia costa caro".
    Sentenza ridicola. Se una libera associazione costituita da omosessuali viene diffamata dicendo che fa propaganda, insegna o istiga all'omosessualità vuole semplicemente dire che fa il suo mestiere. secondo una logica corrente sarebbe diffamazione se facesse pubblicità contraria. Il problema della società laicista e che si vuole legalizzare, normalizzare attività contronatura, per poter riuscire occorre sopprimere la libertà di pensiero. Dire quello che lecitamente si pensa diventa vietato.

    12/4 - IL PAPA EMERITO: Joseph Ratzinger ha dato al pubblico conoscenza su quanto sapeva del problema degli abusi sessuali nell'ambito della Chiesa cattolica. Il Papa emerito punta il dito contro il "collasso della teologia morale" come causa del degrado degli abusi. Chi ritiene che il documento possa costituire la risposta al dossier di Viganò e costituisca la motivazione per affrettare iniziative di pulizia nell'ambito della Chiesa; altri invece, temono che il documento possa essere utilizzato dal fronte conservatore contro il Papa Francesco accusato di "ambiguità" e "relativismo".
    Il passato non si può cancellare. Adesso bisogna ribadire la dottrina di sempre e prendere provvedimenti contro i responsabili di abusi ed azzerare le lobby gay se davvero esistono.
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    13/4 - CONVEGNO SU GESU’ E I FARISEI: Il Pontificio Istituto Biblico ha organizzato a Roma per il prossimo maggio, alla Pontificia Università Gregoriana, un convegno sul tema «Gesù e i Farisei – Un riesame interdisciplinare» Il convegno, sostenuto anche dall’American Jewish Committee, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla società Verbum che produce software per gli studi cattolici, vedrà la partecipazione di oltre trecento esperti di varie materie, cattolici protestanti ed ebrei. Seguendo il cammino aperto dal decreto conciliare Nostra Aetate, espressione della volontà modernista che vuole negare il ruolo della Sinagoga nella morte di Cristo-Messia, si è arrivati a discolpare gli Ebrei, questi «fratelli maggiori» cari a Giovanni Paolo II, divenuti «padri nella fede» con Benedetto XVI. I farisei presentati nei Vangeli come nemici di Cristo, «esempi di legalismo, ipocrisia e avidità», saranno al centro del convegno, i cui intervenuti avranno il compito di riesaminare le fonti allo scopo di superare i «pregiudizi» nei loro confronti. Pregiudizi che, secondo gli organizzatori, possono essere associati a delle pulsioni antisemite. Lo scopo del convegno è duplice: «un riesame delle fonti per fornire un quadro più chiaro sui farisei “letterari” e “storici” dell’antichità» e in seguito «riconsiderare i fattori responsabili dei pregiudizi che hanno danneggiato la percezione comune dei farisei e suggerire modi per superarli». Quindi, sarebbero proprio i Santi Vangeli e gli Atti degli Apostoli a costituire un problema per gli Ebrei attuali, come per i loro antenati… Sarebbero gli anatemi severi, vigorosi e rudi di Cristo stesso contro i farisei increduli e duri di cuore che dovrebbero passare per il crivello conciliare sotto la supervisione dottrinale dei farisei attuali; perché, tramite il dialogo interreligioso con gli Ebrei, si facciano scomparire sia le seguenti condanne divine dei farisei sia la messa a lato della Sinagoga a favore della predicazione ai gentili.
    Noi cattolici riteniamo di essere nel giusto e non abbiamo nessun motivo per giudicare o suggerire cosa devono fare o pensare gli ebrei. Come giusto ci limitiamo a dire qual è la verità. Gesù Cristo è il Messia e Figlio di Dio. Gli attuali farisei vogliono invece manipolare il cristianesimo. Gesù secondo loro non era come viene descritto nei Vangeli. I Vangeli contengono elementi antisemiti, quindi falsi e i farisei di quel tempo sono del tutto esenti da colpe. Per questo, gli stessi Vangeli dovrebbero essere purgati di tutti gli elementi che presentano sotto una luce negativa i farisei. Noi crediamo che quanto ha affermato Gesù è giustamente riportato nei Vangeli che sono stati compilati da uomini che hanno agito in buona fede e non spinti da ambizioni di potere, cosa che non si può dire del Sinedrio. Per questo riteniamo questi convegni revisionisti del tutto inutili.
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    13/4 - FIABE PROIBITE: Le assurdità del politicamente corretto imperversano. E' accaduto a Barcellona in Spagna, in una scuola materna dove un gruppo di educatrici ha decretato l'eliminazione dalla biblioteca scolastica delle fiabe di Cappuccetto rosso e di Biancaneve perché reputati testi pericolosi in quanto carichi di "stereotipi di genere tossici".
    Le femministe più accanite vogliono imporre l'uguaglianza a tutti i costi tra maschi e femmine anche a costo di andare contro natura. Le bambine sanno meglio di noi adulti quali sono le fiabe che preferiscono. Proponete fiabe diverse magari con personaggi centrali, donne manager, poliziotte, professioniste, ecc... Se poi preferiscono Biancaneve o Cappuccetto rosso, lasciamole sognare.

    13/4 - SCHEDATI: Mancava anche la schedatura dei parlamentari scomodi, alla lista delle meraviglie compiute dalle molto democratiche istituzioni europee. Lacuna appena colmata, dal Consiglio d'Europa che ha per scopo lo sviluppo delle libertà personali e del diritto di parola. Il leghista Paolo Grimoldi ha denunciato il fatto che esiste un dossier sui deputati di destra definiti "populisti e razzisti" con l'obiettivo di bloccare la nascita di un gruppo non allineato.
    Per trovare un democratico in tutti questi Parlamenti occorre fare come Diogene, andare in giro con la lanterna.
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    NEL TEMPO ELETTORALE
    OGNI PROMESSA VALE

    Per il partito perdente
    promettere costa niente.
    Per chi invece è vincente
    non può illudere la gente,
    qualcosa deve poi fare
    e il popolo soddisfare.
    Così conserva il potere
    per le quattro primavere.
    La Lega di Matteo Salvini
    vuole difendere i confini.
    Gli asiatici ed africani
    se ne stiano più lontani,
    così ha per il sondaggio,
    altri punti di vantaggio.
    Poi ci sono i Cinque Stelle
    le notizie non sono belle,
    sono costretti ad inseguire
    quanto ha Salvini da dire,
    lui è sulla cresta dell’onda
    ogni dì gli fanno la fronda.
    Il Piddi per insipienza
    fa soltanto maldicenza,
    mentre suoi funzionari
    hanno guai giudiziari
    e non ha più il consenso
    di chi ha del buonsenso.
    Il Berlusca già acciaccato
    spera d’esser resuscitato,
    ma in questa confusione
    è soltanto un’illusione.
    Viene poi Giorgia Meloni,
    che a destra da lezioni
    spera d’essere votata
    alla prossima tornata.
    La sinistra è sconfitta,
    va a finire in soffitta.
    Quanto si vede da vicino
    la politica è il teatrino.
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    14/4 - ARRESTATO ASSANGE: Il titolare del sito Wikileaks che ha pubblicato migliaia di documenti segreti di vari Paesi e specialmente degli Usa è stato arrestato dopo sette anni di permanenza nell'ambasciata dell'Honduras a Londra. Gli Usa chiedono l'estradizione.
    Dalle notizie pervenute attraverso la pubblicazione di tanti documenti, abbiamo capito che a livello internazionale gli imbrogli messi in opera dai vari Stati sono tanti.
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    ANNOTAZIONE
    NOTRE DAME IN FIAMME
    Abbiamo visto dalla televisione l’incendio della cattedrale cattolica più famosa di Francia. Il fuoco ha divorato il tetto che è crollato come è crollata una sua guglia. Dopo ore il fuoco è stato domato e si sono rilevati altri danni all’interno della cattedrale. Fortunatamente reliquie, oggetti preziosi e statue degli apostoli ed evangelisti erano state tolte prima dell’incendio e non hanno subito danni. L’incendio e prima vista sembra dovuto ad una casualità e non a fatti dolosi. Di fronte alla cattedrale in fiamme tutti hanno mostrato dispiacere e preoccupazione per un pezzo di storia patria che potrebbe sparire. Non sono mancati nemici islamici del popolo francese che hanno gioito; ma, questo è un aspetto molto marginale, la totalità dei francesi era preoccupata del fatto. Noi sappiamo che attentati anticristiani in Francia molti dei quali profanazione di chiese sono stati 1.038 nel 2017 e 1.063 nel 2018 che la stampa ha cercato di minimizzare. Responsabili di questi atti vandalici dei quali abbiamo già parlato in precedenza, secondo uno studio sono: satanisti, gruppi Lgbt e musulmani. Il governo della Repubblica Francese, espressione del potere massonico ed anticlericale, nella figura del presidente Macron ha subito promesso la ricostruzione delle parti danneggiate. I nemici di Dio sono costretti a ricostruire un luogo di culto per salvare il loro potere. Il governo francese che si era opposto al riconoscere le radici cristiane dell’Europa è costretto a salvare la cattedrale della religiosità cristiana. Un’altra osservazione che possiamo fare riguarda il popolo francese che da quanto sappiamo sta abbandonando la fede cattolica. Questo incendio potrebbe far capire cosa succede se si cerca di fare a meno di Dio. Non rimangono che rovine.
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    14/4 - IL BACIO DEL PAPA: Il Papa ha ricevuto in Vaticano i rappresentati politici della Repubblica del Sud Sudan, a casa Santa Marta, al termine del colloquio Papa Francesco bacia i piedi al presidente: «Vi chiedo come fratello: rimanete nella pace. Lo chiedo con il cuore, andiamo avanti, ci saranno tanti problemi ma non spaventatevi. Risolvete i problemi. Avviate un processo che finisca bene».. Il Sud Sudan martoriato da anni di guerra civile. Un Paese che ha solo sette anni di vita, ma che è stato lacerato da un conflitto che si prolunga dalla fine del 2013 e che ha provocato duecentomila morti e due milioni di sfollati. Alla base del conflitto c’è la partita dello sfruttamento delle risorse del sottosuolo, soprattutto il petrolio, di cui è ricco questo Paese diventato indipendente dal Sudan nel luglio 2011. Sarebbe stato un gesto di riconciliazione quello che Papa Bergoglio si è apprestato a compiere per chiedere ai potenti del Sud Sudan di pacificare una Repubblica martoriata da anni di guerra civile. Si è trattato di un gesto senza precedenti per un successore di San Pietro. In molti, soprattutto tra i cattolici tradizionalisti, non hanno gradito che il capo spirituale della Chiesa cattolica si sia abbassato per baciare i piedi ad un musulmano e lo hanno visto come segno di sottomissione all’Islam.
    L'invito del Papa a pacificare quelle terre martoriate dalla guerra è apprezzabile. Per il resto con quel bacio ha avuto un comportamento quanto meno bizzarro. La settimana scorsa abbiamo visto il Papa che si sottraeva al baciamano dei fedeli che con nostra meraviglia aveva una spiegazione di tipo igienista. Vi sono foto che fanno vedere l'attuale Papa che bacia la mano al massone Rockefeller Adesso bacia i piedi al musulmano. Questi gesti non sono dovuti dal Vicario di Cristo, e da fedeli ed infedeli sono giudicati quasi sempre in maniera negativa.
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    14/4 - ASSUNZIONI PILOTATE: Un medico che era stato escluso in un concorso ha presentato denuncia che ha fatto scoprire un sistema di raccomandazioni per pilotare le assunzioni presso il sistema sanitario della Regione Umbria. Arrestati un paio di funzionari ed indagata anche la presidente della Regione Catiuscia Marini del Pd.
    Per il Pd del neo segretario Zingaretti questa è una tegola pesante che cade ad un mese dalle votazioni.
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    ULTIMA ORA - ELEZIONI IN FINLANDIA: Il partito dei "Veri Finlandesi", definito populista, di posizioni nazionaliste e antieuropeiste alle elezioni che si sono svolte ieri è arrivato al secondo posto di poco vicino al partito socialdemocratico guidato da Antii Rinne che diventerà il primo ministro.
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    LA DEMOCRAZIA TRASFORMATA
    Rappresentanza tra territorio e funzione:
    un'analisi teorico-interpretativa


    di Giulio Sapelli
    Ed. Bruno Mondadori - € 10

    Studioso dell'economia, Giulio Sapelli offre – in "La democrazia trasformata" (Bruno Mondadori, Milano) – un quadro aggiornato di come le trasformazioni degli ultimi due decenni abbiano modificato il senso e le funzioni della stessa rappresentanza politica e sociale. Il nuovo capitalismo – di cui l'autore traccia i cenni significativi in rapporto alle nuove configurazioni assunte a livello di globalizzazione mondiale – presenta una condizione che può condurre a concentrazioni d'imprese e "privatizzazioni" senza liberalizzazioni, con il rischio di provocare pericolosi dualismi nel mercato, impedendo di cogliere le opportunità aperte dalla stessa globalizzazione. In questa cornice allora vanno riproposti i termini giuridici e gestionali dell'impresa: infatti tendono ad affermarsi gruppi finanziari con caratteri patrimoniali da un lato ed una organizzazione a rete, quale conseguenza di cambiamenti tecnologici attraverso i quali muta la stessa forma poliarchica di governo della società. È in corso – scrive Sapelli – un processo di direzione manageriale che accelera la trasformazione funzionale dei gruppi chiamati a "internalizzare" procedure e strategie economiche verso meccanismi di sviluppo implicanti nuove forme di autorità decisoria. Vengono quindi citati esempi di eventi sistemici rilevati al riguardo dagli Stati Uniti al Giappone e che spingono, nei tempi lunghi, ad una integrazione economico-politica alla ricerca di un equilibrio avanzato: una vera e propria nuova legittimazione dell'impresa. Gli assetti realizzati nell'ultimo ventennio evidenziano – afferma l'autore – un "neocorporativismo pluricefalo" sopranazionale, i cui effetti non possono essere trascurati. Così muovendo da Baran e Swezy, attraverso lo studio sia delle teorie che delle pratiche invalse, si perviene all'inveramento di una nuova nozione di cittadinanza, secondo la definizione di Cesare Pinelli, considerazioni – aggiungiamo – che hanno trovato conferma anche nelle intuizioni di Guarino circa la nuova governance mondiale. "Ripensare" allora la poliarchia in un "governo organico del mercato" rappresenta la strada per dar vita a un grande progetto istituzionale capace di costruire una democrazia degli interessi attraverso una rappresentanza funzionale prestatale, al di là della rappresentanza territoriale, definita da Sapelli "inferma". È un cammino verso una "sovranità funzionale" di cui vengono indicati caratteri e impronte. Una visione che tende a privilegiare una "divisione dei poteri" nella struttura di rappresentanza degli interessi economici. Ne emerge quindi una individuazione di tendenze in atto, e dalle quali Sapelli intravede l'affermarsi di una società poliarchica democratica. Come si vede, un'analisi approfondita che conclude con una interpretazione foriera di originali sviluppi.
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    BUCO NERO: CHE SIA QUELLO DELLO STATO ITALIANO?


















    Vignetta di Krancic - Il Giornale 11/4/19

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