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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 15/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 19/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 25/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 26/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/4/2020
    (Politica - costume - società)

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    - 20/1/20
    (una voce)
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    - 25/1/2020
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/1/20
    (cultura scienza fede)
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    - 14/11/20
    (cultura scienza fede)
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    -14/11/20
    (Politica - Economia - Costume)

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    29 Novembre 2020            Informazioni            N° 48
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    L'Europa può solo essere cristiana, altrimenti sarà un'altra cosa

    Hillaire Belloc

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    SANTI E BEATI

    Santa CATERINA d'Alessandria Martire - Festa 25 novembre
    Alessandria d’Egitto, secoli III-IV

    I testi della letteratura popolare parlano di Caterina come una bella diciottenne cristiana, figlia di nobili, abitante ad Alessandria d'Egitto. Qui, nel 305, arriva Massimino Daia, nominato governatore di Egitto e Siria. Per l'occasione si celebrano feste grandiose, che includono anche il sacrificio di animali alle divinità pagane. Un atto obbligatorio per tutti i sudditi. Caterina però invita Massimino a riconoscere Gesù Cristo come redentore dell'umanità e rifiuta il sacrificio. Non riuscendo a convincere la giovane a venerare gli dèi, Massimino propone a Caterina il matrimonio. Al rifiuto della giovane il governatore la condanna a una morte orribile: una grande ruota dentata farà strazio del suo corpo. Sarà un miracolo a salvare la ragazza che verrà però decapitata. Secondo la leggenda degli angeli porteranno miracolosamente il suo corpo da Alessandria fino al Sinai, dove ancora oggi l'altura vicina a Gebel Musa (Montagna di Mosè) si chiama Gebel Katherin. Questo sarebbe avvenuto nel novembre del 305
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    EDITORIALE
    LA GUERRA DEI VACCINI

    Da quando si parla del coronavirus si sono sovrapposte tante notizie, dati preoccupanti che hanno creato spesso confusione ed impedito di conoscere la verità dei fatti. Questo bombardamento continuo di dati, di informazioni ci hanno fatto capire che vi sono persone ed istituzioni interessate a cavalcare questa che viene chiamata pandemia; con la conseguenza di rendere poco credibili le comunicazioni, fornite da istituzioni che così godono di scarsa fiducia. Chi utilizza la pandemia per i propri interessi? Tutti quelli che pensano di influire sul governo della società. I partiti della maggioranza al governo che con la motivazione di combattere il virus, possono prendere provvedimenti anche severi, senza il pericolo di perdere la l'incarico di governare. La stessa opposizione che non trae vantaggi dalla pandemia, ha argomenti validi nel criticare le decisioni del governo che spesso sono inutili per la sanità o addirittura dannosi per l’economia. Le istituzioni internazionali (Oms, Onu, Organizzazioni umanitarie) che possono interferire nella conduzione degli Stati con provvedimenti di tipo sanitario, di fronte a questo fenomeno. Organizzazioni finanziarie (Fmi. Banca Mondiale) totalmente al servizio del grande capitale economico finanziario, hanno diritto di intervenire negli affari interni per autorizzare od approvare provvedimenti di tipo finanziario. I signori del World Economic Forum che si riuniscono a Davos; sono parole loro, vedono in questa pandemia una occasione per riorganizzare in altro modo la società dal punto di vista economico-finanziario (The Great Reset). Infine, le imprese farmaceutiche tutte affannate a realizzare il vaccino al più presto possibile per fare buoni affari. In produzione ci sono almeno una decina di vaccini che ci sono comunicati come soluzione definitiva per tornare alla normalità con vaccinazioni in massa. Siccome qualche esperto ha manifestato il dubbio sull’effetto del vaccino. Se dà immunità oppure quanto dura l’immunità. Se il vaccino difende chi si fa vaccinare ma il virus può essere ancora contagioso per gli altri, ecc… Allora, alla luce di questi dubbi o ad altre motivazioni più antiche, in Italia, il 37% non sarebbe disposto a vaccinarsi. Se da una parte bisogna fare in fretta altrimenti c’è il rischio che fra un anno sparisca il contagio, dall’altra parte la persuasione che ad utilizzare il vaccino potrebbe non bastare e allora, bisognerebbe costringere la gente a farsi vaccinare. Se l’obbligo non si può mettere in forma esplicita, qualcuno suggerisce di rilasciare un patentino a chi si fa il vaccino. Chi non ha il patentino sarebbe penalizzato non potendo partecipare a quelle attività sociali e dovrebbe andare in giro sempre con la mascherina. Per evitare di passare per untore si è costretti a farsi vaccinare. Come si vede tante organizzazioni hanno interessi che coincidono con la pandemia. Solo i cittadini in quanto tali hanno solo da perdere, sia per la salute che per il lavoro. Tanto per dire, che sappiamo poco di questa pandemia, riportiamo la tabella dell’Istat sul numero dei decessi del primo trimestre del 2019 e del 2020 dove si rileva che il numero dei decessi senza virus (2019) Sono 185.967 mentre col virus (2020) sono 165.367 cioè 20.000 in meno.

    Rino Tartaglino

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    ILLUSTRAZIONE: La tabella evidenzia che nel primo trimestre 2019 tutti i decessi sono stati di numero superiori a quelli dello stesso periodo 2020. Nonostante il covid-19, nel 2020 ci sono stati meno morti.
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    LA GESTIONE DEL SACRO E’ DI COMPETENZA DELLA CHIESA

    In questo tempo di pandemia abbiamo visto quello che non pensavamo di vedere almeno in Italia. Uno Stato con un governo traballante che per un periodo vieta le Messe con presenza dei fedeli, poi stabilisce come si deve dare la comunione ed impone altre regole al celebrante; infine di recente stabilisce senza motivo di celebrare la Messa di Natale due ore prima per rispettare l’inutile coprifuoco. Il virus durante la notte bisogna proprio andarlo a cercare visto che per le strade le persone sono meno di un decimo di quelle che circolano di giorno. La Cei ha accettato tutte queste imposizioni dopo l’intervento del Papa a favore dell’autorità pubblica. Qualche sacerdote ed anche qualche vescovo in un primo momento ha pensato di non seguire le disposizioni del governo ma poi, è stato bloccato dall’adesione della Cei quindi siamo stati senza Messe per due mesi e poi quasi tutti i sacerdoti hanno applicato le disposizioni governative. Nel Concordato è stabilita la piena autonomia e libertà della Chiesa con esclusiva competenza nei riti e funzioni religiose. Nessuna interferenza è ammessa. Che l’autorità pubblica con ragione motivata chieda di usare prudenza come rispetto delle distanze è cosa giusta e deve essere adottata dalla Chiesa. La Chiesa non deve sottostare a limitazioni tipo quelle su citate per il semplice fatto che non è sotto l’autorità dello Stato. La Chiesa perderebbe la sua libertà, diventerebbe un organo dello Stato. Esattamente come una qualsiasi setta protestante. A tale proposito ricordiamo quanto accadde nel medioevo all’epoca di Gregorio VII, quando l’imperatore Enrico IV pretendeva di nominare i vescovi scegliendoli tra i suoi sudditi a lui fedeli. La storia si concluse con il Concordato di Worms 1122 tra il Papa Callisto II e l’imperatore Enrico V successore del precedente che rinunciò alla sua pretesa. Adesso, si verifica il contrario, le ingerenze dello Stato riguardano le funzioni liturgiche. Nel caso degli accordi con la Cina l’ingerenza dello Stato arriva a riguardare anche la nomina dei vescovi che devono essere fedeli al regime comunista.
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    ILLUSTRAZIONE: La gestione del sacro è di esclusiva competenza della Chiesa. L'eventuale rinuncia a questa prerogativa è cosa grave. .
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    23/11 - MACRON: NON PIU’ DI 30 A MESSA: La battaglia della Messa è tutt’altro che terminata. Il Governo Macron si beffa della Chiesa e dei vescovi. Dopo settimane di veglie di migliaia di fedeli sui piazzali delle chiese di Francia, nel pomeriggio di ieri il primo ministro ha confermato le misure anti Covid-19 che irridono i cattolici: massimo 30 persone potranno partecipare alle Messe, qualunque sia la dimensione della chiesa, dalla cattedrale alla parrocchia di paese. Con la sentenza del Consiglio di Stato francese dello scorso 6 novembre, nel confermare la decisione del Governo di chiudere le chiese e anche le ipotesi di riaperture con solo 30 persone che avrebbero potuto partecipare alle Messe. L’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, è stato diretto: “Questa è una misura totalmente stupida che contraddice il buonsenso. Trenta persone in una chiesa di un piccolo villaggio, lo capiamo, ma a Saint-Sulpice è ridicolo! Alcuni parrocchiani vengono in 2000 in alcune parrocchie di Parigi. Ci fermeremo a trentuno... È ridicolo! (...) che alcuni membri del governo possano essere ignoranti della religione, ci può stare, ma che siano ignoranti della medicina è grave nel bel mezzo di una crisi sanitaria! Abbiamo proposto di occupare un terzo della capacità abituale, lasciando uno spazio di 4 metri quadrati intorno ad ogni fedele. Ciò corrisponde perfettamente allo standard sanitario richiesto a tutti i luoghi aperti al pubblico. Questo è quello che viene imposto ai negozianti . È tuttavia sorprendente che lo permettiamo per i negozianti e che non lo permettiamo per la Chiesa...”. Le proteste proseguiranno, ferme, rispettose e composte. E cresceranno i vescovi - come già annunciato da monsignor Norbert Turini - che inviteranno i propri sacerdoti a “non impedire a nessun fedele di partecipare alla Messa, indipendentemente dal numero dei presenti, purché si mantengano i 4 metri quadrati di distanza”.
    Esperti o non esperti, mi pare che un po' da tutte le parti con la pandemia non sappiano cosa fare ma, per dimostrare che fanno qualcosa a volte, come in questo caso prendono decisioni senza senso o addirittura dannose.
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    23/11 - ECOLOGISMO: E' quella interpretazione dell'ecologia secondo la quale è l'uomo che è causa dell'inquinamento di conseguenza bisogna limitare le nascite, favorire gli aborti. Quindi, l'ecologismo è contro la creazione, contro l'uomo.
    Siamo al ritorno della gnosi in veste ambientalista. Anche per gli gnostici la creazione era un fatto negativo opera di un dio cattivo. Mentre la gnosi antica era proiettata verso l'aldilà la gnosi moderna è tutta rivolta all'aldiqua.

    23/11 - STANGATA PER IL 2021: La sospensione delle scadenze fiscali è una buona notizia solo in apparenza. In realtà nasconde una gigantesca fregatura. Con tutti i Dpcm si è creato un buco di 200 miliardi che entro giugno si dovrà colmare. Come? Forse colpendo risparmi, immobili o pensioni.
    In questa situazione che la pandemia ha reso ancora più grave, aumenti di imposte, tagli alle pensioni porterebbe altre peggiori difficoltà. Solo prestiti da parte della Bce secondo i bisogni e senza la trappola delle condizioni potrebbe rimettere in piedi la situazione economica. Le altre soluzioni metterebbero in ginocchio il Paese e allontanerebbero la ripresa.
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    24/11 - NOTIZIE INCREDIBILI MA VERE
    1) AVVENIRE ESULTA: Il quotidiano Avvenire, di proprietà dei vescovi italiani, che di recente ha praticamente beatificato Joe Biden, il filoabortista Joe Biden, perché paladino della lotta ai cambiamenti climatici e alla povertà. Spiega il quotidiano: "Allergico ai toni forti, il nuovo presidente ha una spiccata attitudine per la mediazione e la ricerca di una soluzione comune", è "uomo di riconciliazione", "uomo delle istituzioni" e "trasmette un senso di calma". Un panegirico in piena regola, scritto con totale sprezzo del ridicolo e ignorando che il vecchio Joe, assieme alla sua vice Harris, forma il ticket più anticattolico che si possa immaginare, dal momento che entrambi sono schierati per la promozione dell'aborto, sostengono il matrimonio omosessuale e sono la quintessenza del politicamente corretto.
    2) VESCOVO SOSPENDE LE MESSE: Il vescovo di Pinerolo, Derio Olivero, unitamente alla Chiesa valdese, ha deciso di sospendere ogni celebrazione per due settimane, sebbene nella zona la partecipazione alla Messa sia ancora consentita dalle pubbliche autorità. "A questa decisione - dicono la diocesi e i valdesi in un comunicato - siamo pervenuti congiuntamente con la volontà di dare a questo gesto una valenza ecumenica e di testimonianza civile". Surreale poi la lettera del vescovo, nella quale Olivero chiede ai fedeli di "fare volontariamente un passo indietro" per contribuire al contenimento del contagio. I cattolici di Pinerolo si trovano con le Messe vietate dal vescovo, come fanno a fare volontariamente un passo indietro? In realtà si trovano davanti a un'imposizione. E in base a che cosa, poi, il vescovo ha deciso che le Sante Messe favoriscono il diffondersi del virus?
    3) LA NATO E' MORTA: Il 9 novembre si è tenuto un incontro organizzato dalla Nato per i giovani dei Paesi che fanno parte dell'Alleanza atlantica. E sapete quali sono stati i temi al centro? La difesa della libertà? No. La difesa degli standard democratici occidentali? No. I rapporti con il mega-regime comunista di Pechino? No. I temi al centro sono stati il cambiamento climatico e l'uguaglianza di genere. Proprio così. Una Nato arcobaleno saprà difenderci meglio dalle dittature organizzando gay pride, Abbiamo un motivo in più per augurare a noi stessi una lunga pace evitando altre brutte figure.
    4) PAZZO CHI HA DUBBI SUL COVID-19: La biologa, Barbara Gallavotti, durante una trasmissione televisiva, fondandosi su una tesi sostenuta da un neurologo americano, ha spiegato che chi non aderisce alla narrativa dominante in materia di Covid (i "negazionisti", come vengono truffaldinamente bollati i non allineati) sarebbe affetto da una forma di malattia mentale affine alla demenza. Il loro cervello, in parole povere, non funzionerebbe a dovere. "I poveri negazionisti - ha detto in sostanza la biologa - sono quasi sempre in buona fede. Solo che, poiché soffrono di una forma di demenza, elaborano le informazioni in modo sbagliato".

    Tutte affermazioni logiche in un mondo dell’incontrario.
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    24/11 - VACCINO OBBLIGATORIO: Dopo il primo evento in cui si sono manifestati i primi casi di infezione da coronavirus, prima sottovalutati, poi interpretati in maniera allarmante. La gente frastornata, ha taciute ed obbedito di fronte a questa minaccia poi, man mano che venivano presi provvedimenti a volte razionali altre volte improbabili con giustificazioni incredibili, si è cominciato a dubitare della scienza di certi esperti e della credibilità dei politici solo preoccupati a conservare il loro potere. Adesso è sorta la questione dei vaccini. L'esperto consulente del ministero della Salute, Walter Ricciardi, pensa si debba rendere obbligatoria per tutti la vaccinazione contro il Covid-19. Altri come Matteo Renzi segretario di Italia Viva propone che venga rilasciato a chi si vaccina un patentino che autorizza il suo titolare ad andare libero ovunque; mentre, chi non si vaccina deve sottostare a delle limitazioni.
    Queste iniziative che vogliono obbligare direttamente o indirettamente alla vaccinazione contribuiscono a creare quella paventata dittatura sanitaria come premessa per il cambio di società auspicato dai signori che frequentano Davos. Oltretutto, dei vaccini sappiamo ben poco sulla loro efficacia tranne quello che di propagandistico ci segnalano quelli che li producono.

    24/11 - COME PASSEREMO IL NATALE: Il governo perde tempo nel discutere le regole che dobbiamo osservare per trascorrere il S. Natale. Abbiamo sentito le soluzioni più cervellotiche per complicarci la vita il 25 dicembre. Quante persone devono essere a tavola, quali parenti possono venire in casa per il cenone e altre complicazioni.
    Basterebbe fare un tampone rapido a chi vuole andare a trovare i parenti e se non ha niente può andare dove vuole senza tanti discorsi inutili. Forse la soluzione è troppo semplice perché possano pensarla questi contrabbandieri di poltrone.
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    25/11 - VESCOVI AFRICANI CONTRO L’EMIGRAZIONE IRREGOLARE: Hanno parlato della emigrazione irregolare dai loro paesi i vescovi della Conferenza episcopale di Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea Bissau durante la loro assemblea plenaria svoltasi a Nouakchott, capitale della Mauritania, dal 9 al 15 novembre. Nella dichiarazione rilasciata al termine dell’incontro hanno ribadito la loro preoccupazione per il destino di tanti giovani che si affidano incautamente a organizzazioni di trafficanti sperando di raggiungere l’Europa e di trovarvi benessere e abbondanza. Preoccupati per la situazione e il futuro dei giovani africani, riporta l’agenzia di stampa Fides, i vescovi dei quattro Paesi dell’Africa Occidentale hanno rivolto l’invito ai governi a proseguire le iniziative intraprese per fornire ai giovani concrete prospettive economiche in patria perché “nonostante gli sforzi fatti per migliorare la loro condizione sociale ed economica, la situazione rimane molto critica per un gran numero giovani”. Un pensiero in particolare è andato alle vittime, decedute durante il viaggio, e alle loro famiglie. “Con la recrudescenza del fenomeno dell'emigrazione irregolare in alcuni dei nostri Paesi, con numerose vittime nelle ultime settimane – scrivono i vescovi – esprimiamo simpatia e vicinanza per il dolore delle famiglie in lutto. Il documento si riferisce alle decine di persone decedute di recente nell’oceano Atlantico nel tentativo di raggiungere l’arcipelago delle isole Canarie che distano solo 100 chilometri dalle coste africane settentrionali.
    L'accorato appello dei vescovi africani ai governi dei loro Paesi ci fa capire come l'emigrazione costituisca un danno per l'Africa ed un problema per l'Europa.
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    25/11 - SEGRETI SUI VACCINI: Sono avvolti dal mistero i farmaci che potrebbero salvarci dal Covid-19 tanto che il prof. Andrea Crisanti ha manifestato l'intenzione di non vaccinarsi se prima non verranno svelati i dati informativi al riguardo. Ma, sono inoltre nascosti i termini contrattuali dei relativi acquisti di vaccini ed anche i nomi dei negoziatori.
    I misteri non mettono al riparo dalle critiche che sono sostenute dal meccanismo della crescente sfiducia nelle autorità.

    25/11 - BELGIO, POLIZIA NELLE CASE: In occasione della festa di Natale, il governo del Belgio ha stabilito un numero massimo di sei presenze al cenone, con l'autorizzazione per la polizia di effettuare controlli nelle case.
    La paranoia non è solo una patologia italiana.
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    26/11 - CENTRODESTRA UNITO: Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega votano insieme lo scostamento di bilancio di 8 miliardi a favore di aziende danneggiate dall'emergenza Covid-19. Berlusconi critico verso i sovranisti(Lega e FdI) e vorrebbe accettare il Mes cosa non gradita dal Lega e FdI. A giorni vedremo cosa succederà.
    Berlusconi prima del 2011 faceva i suoi interessi ed anche quelli nostri. Adesso, si limita a fare i suoi aiutando gli ex nemici che per questo lo ritengono collaborativo e responsabile.

    26/11 - TESTARE IL VACCINO: Si fanno più sperimentazioni in più ospedali, per questo si cercano volontari per farsi somministrare il siero.
    Avevano detto che i vaccini erano sicuri con efficacia pari al 94% l'uno e 90% l'altro. rispettivamente il vaccino di Pfizer e Moderna. Adesso scopriamo che bisogna vedere l'effetto che fanno. I nostri dubbi aumentano, aspettiamo l'effetto che fanno sulle cavie,
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    26/11 - SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI: Il Documento di lavoro della Settimana sociale dei cattolici italiani (dal 21 al 24 ottobre 2021), “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”, collega il Covid-19 con i cambiamenti climatici indotti dall’uomo e celebra i 17 obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile legati al controllo della popolazione. Anche con i pontificati precedenti, nei documenti vaticani vi era un avvicinamento alle posizioni dell’Onu; ma con papa Francesco sembra però che il “conformismo” - chiamiamolo così - dei documenti ufficiali della Chiesa, sia dei dicasteri vaticani sia delle conferenze episcopali fino, spesso, ai singoli vescovi, si è fatto molto più evidente. Giorni fa è stato reso noto il Documento di lavoro della prossima Settimana sociale dei cattolici italiani che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021. Lo firma il vescovo di Taranto e presidente della Commissione episcopale per il sociale e il lavoro Mons. Filippo Santoro. Anche in questo caso le parole chiave adoperate dal testo sono pienamente prevedibili, si parla infatti di cultura dello scarto e dello spreco, casa comune, ecologia integrale, tutto è connesso, nuovo umanesimo, bene comune globale, debito ecologico, cambiamento negli stili di vita, sostenibilità, inclusione, stile sinodale, Non mancano naturalmente né le “generattività sociale” né “l’economia circolare” che rimandano a noti sociologi ed economisti – sempre quelli – che mettono mano a questi documenti. Gli stessi concetti si trovano non solo nella Laudto si’, nella Querida Amazonia o in Fratelli tutti, ma anche, con il copia-incolla, in innumerevoli documenti di tono minore, come questo della Commissione problemi sociali e lavoro.
    Noi abbiamo bisogno di una Chiesa docente, che insegna non di una Chiesa che ripete a pappagallo le tesi suggerite dai centri di potere mondialisti.
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    27/11 - MESSE APERTE A TUTTI: La Corte Suprema Usa boccia la limitazione alla celebrazioni delle Messe stabilita da alcuni governatori democratici. Accolto il ricorso contro il numero chiuso nei luoghi di culto. Decisivo il voto di Amy Barrett, la nuova giudice nominata da Trump. Non può essere limitata la libertà religiosa.
    I giudici della Corte Suprema hanno riconosciuto che il rispetto della libertà religiosa è più importante delle norme anti covid.

    27/11 - BOCCIA DELIRA: "GESU'? NASCA PRIMA": Tra le ipotesi di restrizione del Natale vi sarebbe quella di anticipare alle 22 la Messa di mezzanotte. La proposta sarebbe del ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia che ha giustificato il provvedimento dicendo: "Gesù Bambino può nascere due ore prima".
    La propota del ministro Boccia merita di essere bocciata se non altro per la ridicola giustificazione di anticipare la nascita di Gesù. Inoltre, il rispetto del coprifuoco non ha pratica importanza se vi è rischio di contagio questo è assai più probabile di giorno dove circolano tante persone che di notte dove non circola nessuno.
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    27/11 - UE: SPINTE VERSO IL TOTALITARISMO: Che questa UE assomigli sempre di più a una specie di URSS appare ogni giorno più chiaro; ed è giusto a nostro avviso cercare di resistere e combattere questa deriva, se di deriva si tratta. Nella speranza che anche i politici non asserviti ai Poteri finanziari e ideologici che manovrano i fili dell’Europa vogliano sull’esempio dei loro colleghi polacchi e ungheresi far sentire la loro voce. Due comunicati, sono particolarmente interessanti, al riguardo. Con la risoluzione di condanna contro la Polonia, rea di aver vietato l’aborto selettivo, ieri il Parlamento Europeo ha esercitato l’ennesima ingerenza indebita su questioni di prerogativa nazionale, in pieno contrasto con i trattati europei che prevedono l’autonomia degli Stati membri sui temi etici. Appena lo scorso 12 novembre la Commissione Ue, con la comunicazione 698, ha chiesto di inserire in tutte le politiche comunitarie, compreso il Recovery Fund, un’attenzione speciale per le istanze LGBTQI+, tramite anche strategie volte ad introdurre il reato di omofobia e il principio giuridico dell’omogenitorialità. Si tratta di una vera e propria entrata a gamba tesa nelle politiche nazionali dei singoli Stati, che riguarda in particolare le politiche familiari e quelle scolastiche, le cui esclusive competenze e sovranità di scelta spettano sempre e solo a ciascun singolo Stato.
    Stiamo assistendo ad un’offensiva senza precedenti; l’Europa non può interferire sulle politiche etiche dei singoli Stati. Per far parte dell’Unione europea non è previsto dai trattati che i Paesi componenti abbiano l’obbligo di adottare principi religiosi o etici di altri Stati.
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    28/11 - SCUOLA ALLA DOMENICA: Difficile che la proposta di un ministro riesca a raccogliere pareri pressoché unanimi. A riuscirci è stata la proposta della ministra titolare dei Trasporti. Paola De Micheli si è improvvisata ministro dell'Istruzione proponendo di recuperare le lezioni perdute con lezioni nei giorni di sabato e domenica. Con entusiasmo di tutti la proposta è stata bocciata. Per contro la De Micheli in tutti questi mesi non ha fatto nulla per evitare l'affollamento sui mezzi pubblici.
    Tutti gli esperti dicono che non bisogna fare assembramento per evitare di far crescere la curva dei contagi. La De Micheli si auto assolve per aver fatto nulla dicendo che non conosce nessuno studio che i trasporti siano la causa della crescita della curva del contagio. Si vede che viaggiare come sardine sui bus non è per lei causa del contagio. Se fanno un rimpasto governativo per la De Micheli bisogna creare un ministero alle pari ridicole opportunità.

    28/11 - GUERRA DEI VACCINI: Si sa che la corsa a realizzare un vaccino copre affari miliardari altrimenti non vi sarebbe una volontà di arrivare primi facendo le cose in maniera meno concitata. In particolare vi sarebbe una lotta sotterranea contro il vaccino angloitaliano che costa poco, è efficace e si conserva a -2°.
    La prima motivazione delle imprese farmaceutiche è fare profitti poi viene la salute. Così abbiamo la concorrenza sleale, la corruzione e i politici corrotti.
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    LA BALLATA DEL VOLTAGABBANA

    Quando la crisi è latente,
    il peone è intraprendente.
    Se la cosa non gli quadra,
    è aduso cambiar squadra.
    Il deputato per far carriera
    non esita a girar bandiera.
    "Pensando ad un vincitore
    sono pronto per un favore".
    "Se son proprio idealista
    chi mi candida è già in vista".
    "Da che sono deputato
    Queste cose ho imparato".
    "Com'è bella la quadriglia
    chi si lascia e chi ti piglia".

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    28/11 - BASE NAVALE RUSSA IN SUDAN: Continua l’espansione della presenza navale russa nei “mari caldi” tra il Mediterraneo e l’Oceano Indiano sviluppatasi a partire dall’intervento russo al fianco del governo siriano nel 2015. Dopo la base di Tartus in Siria e la cooperazione con il generale Haftar in Libia, adesso, con un accordo con il nuovo governo del Sudan, i russi aprono una base nel Mar Rosso. Mosca è in competizione con la Turchia. I russi hanno prima di tutto potenziato la base navale di Tartus, in Siria, già attiva ai tempi della Guerra Fredda, prolungandone l’accordo di affitto nel 2019 per altri 49 anni. Il passo successivo ha visto Mosca firmare nel 2015 un accordo di cooperazione militare con l’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar i cui contenuti non sono mai stati resi noti. Finora la flotta russa non ha aperto basi navali in Cirenaica, ma da tempo girano voci del possibile uso del porto di Tobruk o di Sirte (in contrapposizione alla base della Marina Turca a Misurata) e negli ultimi anni ha utilizzato il vicino porto egiziano di Sidi el-Barrani. I russi, molto vicini all’attuale governo sudanese, saranno presto presenti in forze nelle acque del Mar Rosso. Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il 16 novembre la realizzazione di una base navale in Sudan in grado di ospitare fino a 4 navi, incluse unità a propulsione nucleare. La base verrà realizzata non lontano da Port Sudan, sarà in grado di ospitare fino a 300 militari e consentirà alla Marina Russa di disporre di un punto d’appoggio tra Suez e lo Stretto di Bab el-Mandeb, area strategica dove confluisce una quota importante del traffico commerciale marittimo internazionale.
    La strategia di Mosca è di contrapporsi all'ingerenza turca su tutti i fronti dal Caucaso, al Medio Oriente, alla Libia e all'Africa Orientale. Dall'altra parte intende avere posizioni strategiche militari in punti diversi del globo per una migliore difesa da possibili aggressioni.
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    29/11 - UE CONTRO LE MESSE DI NATALE: Ed eccoci arrivati al «Ce lo chiede l’Europa». Ora è infatti la Commissione Europea a raccomandare a tutti gli Stati membri della UE di non far celebrare le Messe di Natale. Non solo la discussa Messa di mezzanotte, ma proprio tutte le Messe di Natale. È quanto anticipato ieri in una bozza circolata a Bruxelles del documento che verrà ufficialmente presentato il 2 dicembre e che rappresenta le linee guida per gestire Natale e Capodanno in modo da minimizzare i rischi di contagio del Covid. “Stay Safe Strategy” (Strategia per stare sicuri) si chiama il documento e, secondo quanto diffuso ieri sera, c’è la raccomandazione agli Stati di valutare di «non permettere la celebrazione delle Messe». E in ogni caso si chiede di «considerare di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con iniziative online, in tv o alla radio». Cosa farà adesso il nostro presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, tra l’altro, era stato tra i più insistenti a chiedere le linee guida della Commissione? Probabilmente si limiterà ad anticipare la Messa di mezzanotte. Per quanto riguarda la Cei, monsignor Giancarlo Bregantini, che a Repubblica, dopo aver affermato che per la CEI non c’è assolutamente problema ad anticipare le Messe, ha detto che «il Natale sobrio e solidale che si preannuncia quest’anno è il vero Natale». E chissà perché “un Natale ognuno per sé” dovrebbe essere più solidale. Intanto però anche in Italia c’è qualche pastore che comincia ad alzare la testa. Ieri sera il vescovo di Reggio Emilia, monsignor Massimo Camisasca, intervenendo a Quarta Repubblica (Rete4), è stato molto chiaro. Dopo aver ironizzato sul virus che è più contagioso a mezzanotte che non alle 20, ha detto: «Io come cittadino sono attentissimo a ciò che lo Stato mi chiede e voglio assolutamente salvaguardare la salute mia e quella dei miei fratelli. Però nello stesso tempo non voglio uno Stato che entri a regolamentare quello che la Chiesa deve decidere. Quindi ci deve essere su questo punto una forte attenzione sui significati simbolici, culturali e di fede di ciò che la Chiesa vive».
    Ormai diventa difficile negare che siamo di fronte a un attacco gratuito contro le Messe e contro ogni presenza cristiana visibile. In diversi paesi in queste settimane le Messe con i fedeli sono state sospese, e laddove sono celebrate – come in Italia – ci sono misure perfino esagerate per evitare contatti pericolosi. E a Natale vigerebbero le stesse misure, per cui l’allarme della UE è del tutto fuori luogo, tanto più che le chiese non sono mai state segnalate come luogo di focolai.
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    29/11 - LA PATRIMONIALE: Dopo aver fatto di tutto per aumentare il debito bloccando l'economia con la motivazione di combattere la pandemia, il governo più a sinistra della storia progetta di introdurre una patrimoniale per chi ha beni (immobili e denaro) sopra i 500.000 euro. Questo sarebbe dovuto ad un emendamento alla manovra.
    Abbiamo già poca fiducia per una prossima ripresa economica, con la patrimoniale abbiamo la certezza che la crisi si accentuerà ulteriormente.

    29/11 - 13 CARDINALI: Nel settimo concistoro di Papa Francesco, sono 13 le nuove porpore, (quattro non elettori in quanto ultraottantenni) e ora con l'infornata di ieri, il Pontefice ha già nominato il 57% dei cardinali partecipanti ad un eventuale prossimo conclave. I cardinali nominati sono tutti di area progressista.
    Abbiamo capito che il Papa attuale vorrebbe che il suo successore fosse Francesco II.
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    ANNOTAZIONE
    LINEE GUIDA DEL NUOVO MESSALE

    I traduttori del Messale italiano 2020 si sono basati sulle istruzioni Comme le prévoit (Clp) e Liturgiam authenticam (LA), un discorso di Paolo VI e alcuni spunti scritti di Francesco. Tra i punti fermi di Montini, dove le traduzioni dal latino sono oggi “voci della Chiesa”. Paolo VI il 10 novembre 1965 si rivolse ai traduttori liturgici nel quale focalizzò due equilibri da mantenere. Il primo equilibrio è tra la semplicità e la nobiltà del linguaggio. Il secondo equilibrio è tra le versioni che semplicemente traducono un testo e quelle che danno voce alla Chiesa: «Le versioni editate qua e là prima della promulgazione della Costituzione sulla Sacra Liturgia si proponevano di far comprendere ai fedeli i riti celebrati nella lingua latina, Invece le versioni fatte adesso sono parte degli stessi riti e sono diventate “voce della Chiesa”». Agli equilibri da mantenere da parte dei traduttori corrispondono due atteggiamenti da coltivare da parte dei fedeli: non attendersi solo di essere interpellati con un linguaggio “di ferialità, di strada, di periferia ecc.”, ma ravvivare il desiderio di udire parole nuove che esprimono realtà più alte; poi coltivare la coscienza che le traduzioni non sono un semplice surrogato, ma la voce della Chiesa nella quale risuona la voce dello Spirito Santo. Nella parola liturgica «Cristo stesso parla al suo popolo (...); la Chiesa parla al Signore ed esprime la voce dello Spirito che la anima» (Clp 5). Per cui i libri liturgici devono essere «insigni nella sana dottrina, accurati nel linguaggio, immuni da qualsiasi pregiudizio ideologico» (LA 3) e il testo originale «tradotto con la massima integrità e accuratezza» (LA 20) e «in piena sintonia con la sana dottrina» (LA 26). Soprattutto le formule strettamente sacramentali devono essere tradotte «integralmente e fedelmente» (Clp 33; cfr. anche LA 63). Ma la traduzione letterale non basta e «bisogna sforzarsi anche di comunicare fedelmente a un determinato popolo, e nel suo proprio linguaggio, ciò che la Chiesa ha voluto comunicare con il testo originale a un altro popolo e in un’altra lingua» (Clp 6). Il Romano Pontefice Francesco nel Motu proprio Magnum principium (3 settembre 2017) ripete le stesse frasi.
    OSSERVAZIONI
    Nel Messale precedente se non erano le parole direttamente dette da Cristo, le altre erano della Chiesa. Le traduzioni devono essere letterali magari ampliate per renderle di più facile comprensione. Per cambiare è necessario che ci siano errori da correggere cosa che non pare ci siano. Correzioni del Padre Nostro o del Gloria non sono giustificate. Si può sostituire un inno con un altro sempre che si dimostri una evidente superiorità non certo con musichette dai contenuti modesti. Bisogna abbandonare la smania di rincorrere le idee del momento quando si deve custodire e comunicare verità eterne. Ci vuole un messale che duri nel tempo e non moltiplicare le traduzioni che finiscono per allontanarsi dal testo originale.
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    MALASCUOLA
    "Gender", affettività, emozioni
    Il sistema "educativo"
    per abolire la ragione
    e manipolare i nostri figli


    di Elisabetta Frezza
    Casa Editrice Leonardo da Vinci - € 15


    Elisabetta Frezza guida il lettore in un viaggio attraverso l'ideologia libertaria e nichilista che, sacrificando la ragione all'utopia, punta a demolire gli architravi del vivere comune. Il libro ripercorre le fasi del processo eversivo in atto, analizza i suoi esiti aberranti e smonta le formule lessicali che lo alimentano, fino a scoprire il gigantesco "castello di carte truccate" che intrappolano tutti noi, sudditi involontari di uno strapotere paranoico. L'invasione di campo dell'educazione scolastica non è che la tappa finale di un disegno egemonico venuto da lontano e sostenuto dall'azione di una ossessiva propaganda votata alla imposizione di un "pensiero unico", tanto politicamente corretto e suggestivo quanto intrinsecamente falso, disumano, suicida. Quando le cose sembrano funzionare poco viene l’idea di cambiare. Nella nostra società è prevalsa l’idea di un cambiamento di tipo progressista-relativista. Tutto sembra divenire in questa prospettiva liquido e negoziabile, e la natura stessa pare a disposizione degli appetiti umani. Il libro appena pubblicato ha il gran merito di indurci a sentire tutto il peso di una crisi attualissima, ma altresì epocale e (mal) celata. Crisi che sta al centro di una vasta serie di problemi come l’educazione dei giovani, la perdita del senso della vita e dell’amore del bene comune, il ritorno dell’analfabetismo e del disprezzo della cultura, e infine l’omologazione dei giovani nel senso voluto dai media e dal Sistema. L’Autrice affronta di petto la decadenza della trasmissione dei valori etico- sociali, in parallelo con la crisi della civiltà come tale, notando il “progressivo sfaldamento dei principi cardine su cui si regge da sempre la vita individuale e collettiva”. Vi è una tentata manipolazione soft delle intelligenze giovanili in base alle sulfuree teorie sulla sessualizzazione precoce degli infanti, sulla libertà di scelta in materia di sessualità e di genere di appartenenza, e sull’idea non nuova ma proposta ad ogni anno scolastico come incredibile trovata - della scuola più come laboratorio di vita e di socializzazione (meglio se multietnico, multiculturale, multireligioso…) La Frezza cita decine di progetti scolastici aberranti in cui si legge chiaramente la cupio dissolvi della post-modernità. Il libro è un invito a lottare per una scuola dei valori, del merito, dell’educazione e della cultura, boicottando i progetti dannosi lì denunciati.
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    ULTIMA ORA: La normativa italiana sugli assegni familiari è contraria al diritto Ue perché discriminatoria. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Ue bocciando la legge italiana che non consente il pagamento degli assegni familiari ai lavoratori extracomunitari se le persone a carico sono residenti in un Paese esterno all'Ue.
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    SCOSTAMENTI DI BERLUSCONI
    I suoi affari vanno a sinistra

















    Vignetta di Krancic - Il Giornale 27/11/20