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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 15/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 19/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 25/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 26/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30 - Orario ordinario

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 6/1/18
    (una voce)
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    - 21/12/2014
    (Cultura)

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    - 23/6/2015
    (Vita)
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    17 Febbraio 2019            Informazioni            N° 7
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    I fatti dicono che il patriottismo massonico non è che un egoismo settario, bramoso di tutto dominare, signoreggiando gli Stati moderni che nelle mani loro raccolgono ed accentrano tutto.

    (Inimica vis – Leone XIII – 8/12/1892)

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    SANTI E BEATI

    S. FLAVIANO Patriarca di Costantinopoli - Festa 17 Febbraio
    Fu ordinato sacerdote a Costantinopoli, città della quale, nel 446, diventò poi il patriarca. Due anni dopo, si trovò in mezzo a un'aspra lotta dottrinale. Nel 431 il Concilio di Efeso aveva chiuso la controversia provocata da Nestorio con la dottrina sulle due «nature divise» in Gesù Cristo: quella divina e quella umana. A poco più di 15 anni di distanza un altro conflitto si accese per opera dell'anziano monaco Eutiche, che attribuì a Gesù Cristo una sola natura: era il monofisismo. L'imperatore Teodosio volle allora un nuovo Concilio, che si riunì ancora a Efeso nel 449. Vi intervennero, però, soltanto i sostenitori di Eutiche: Flaviano venne destituito ed esiliato in Lidia, dove morì poche settimane dopo. Venne riabilitato l'anno successivo e fu venerato come martire.
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    EDITORIALE
    SODOMA: IL PERCHE' DI UN LIBRO

    Esce in questi giorni il libro inchiesta del saggista francese Frédéric Martel omosessuale dichiarato, dal titolo Sodoma. L’inchiesta è sul potere e l’omosessualità in Vaticano. Per scrivere questo libro, Martel ha intervistato oltre mille persone in Vaticano e nel mondo, tra le quali 41 cardinali, 52 vescovi e monsignori, 45 nunzi apostolici e ambasciatori e oltre 200 tra sacerdoti e seminaristi. Secondo l’autore il libro è destinato a scuotere il dogma della castità dei sacerdoti e l’opposizione dottrinale della Chiesa all’omosessualità, già incrinata dai nuovi toni di Papa Francesco. “Che alcuni sacerdoti siano omosessuali non è ovviamente una novità “, dice Martel. ”Ma quel che sostengo nel mio libro è che l’omosessualità in Vaticano e nella Chiesa nel mondo non è un’eccezione, riguarda la grande maggioranza degli uomini di Chiesa ed è questo uno dei pilastri del sistema. La gerarchia si regge sul potere di ricatto perché tutti sanno ma non vogliono tradire gli altri, perché tradirebbero sé stessi. Il sistema di potere si costruisce su una menzogna - la castità dei sacerdoti – e su una ipocrisia, il no pubblico a un’omosessualità ampiamente praticata in privato”. Martel conclude dicendo in “Sodoma” non ci sono outing (dichiarazione di omosessualità). “Non mi interessa contestare la doppiezza del singolo – dice Martel - ma del sistema. Nessuno ha fatto outing eppure esprime il parere che 8 preti su 10, nella Santa Sede e più in generale nella Chiesa Cattolica, sono omosessuali.(Fino a questo punto notizie riprese da mezzi di informazione)
    Frédéric Martel, omosessuale dichiarato, ha un curriculum di notevole importanza con incarichi di tipo culturale da parte del governo francese, degli Usa e dell’Ue. Per le sue idee sicuramente appartiene a quei centri di potere che sono nemici della Chiesa cattolica. Un omosessuale che se la prende con altri che fanno gli omosessuali. All’autore del libro non interessa che i singoli mentano. Quello che non tollera è il sistema. Cioè, lui afferma che la Chiesa è interamente organizzata come un sistema omosessuale. L’affermazione che nella Chiesa 8 preti su 10 sono omosessuali è una pura invenzione. Martel dice di aver intervistato più di mille persone dove nessuno ha ammesso di essere omosessuale, quindi, quello che afferma è dovuto a dichiarazioni di qualcuno che per motivi che non sappiamo, ha fatto delle dichiarazioni che riguardano altri oppure per frequentazioni di questi ambienti dove vi sono altri omosessuali come lui, ha avuto modo di apprendere cose per vie traverse. In un mondo dove la menzogna e la ripicca sono moneta corrente quanto viene riferito è da prendere con le molle. Noi non vogliamo negare nulla, ci possono essere preti omosessuali ma in numero da accertare e non sono quanti afferma il Martel. Soprattutto, non esiste nessun sistema che investa tutto l’apparato. La Chiesa ha tanti nemici ma in particolare quei centri di potere mondialisti che hanno come obiettivo la demolizione della dottrina cattolica riducendo l’istituzione ad una delle tante confessioni protestanti. Questi centri di potere vogliono che la Chiesa sia corrotta dove omosessualità e pedofilia siano ammesse. Se da una parte vogliono che nei seminari entrino quelli che hanno tendenze omosessuali dall’altra criticano chi pratica l’omosessualità. Il libro di Frédéric Martel non è per la verità, ma, si inserisce bene nella strategia dei centri mondialisti. Infatti, l'autore dichiara che il suo scopo è sdoganare l'omosessualità tra i sacerdoti per abbattere la morale cristiana.
    CHE FARE? Il Papa al più presto si liberi di coloro che vengono individuati come responsabili di questi comportamenti osceni che non possono essere accettati né adesso né mai. Senza indulgenze e senza clamore. Ed immediatamente ribadisca la dura condanna dell’omosessualità nella forma più appropriata e solenne.

    Rino Tartaglino

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    ILLUSTRAZIONE: La distruzione di Sodoma è la punizione di Dio per le pratiche immorali dei suoi abitanti. Il Papa dovrebbe ribadire la condanna e liberarsi dei responsabili di tali comportamenti.
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    LA NECESSITA' FISIOLOGICA DEL CULTO ESTERNO
    “No, non basta adorar Dio solo col cuore internamente, ma bisogna adorarlo anche esternamente, collo spirito insieme e col corpo, perché Egli è Creatore e Signore assoluto dell'uno e dell’altro.”

    (Dal Catechismo Maggiore di San Pio X)

    Il buon Dio ci ha creati sì dotandoci di un’anima spirituale e ragionevole ma anche di un corpo sul quale, egualmente, estende i suoi diritti. Vi deve essere per logica la necessità di un culto esterno che attesti questa potestà. Infatti, come gli Angeli, creature puramente spirituali, lodano Dio con tutto loro stessi, anche noi siamo tenuti a fare altrettanto, affiancando però all’omaggio delle nostre facoltà spirituali anche quello del corpo. Questo culto esterno è sempre stato espresso nei riti e nelle cerimonie dell’Antica e della Nuova Alleanza, i cui esempi più mirabili si trovano nel Santo Sacrificio della Messa, cioè l’atto di adorazione più grande che possa essere tributato a Dio. I segni esterni servono anche a renderci maggiormente partecipi del mistero di Dio. Nostro Signore stesso, per comunicarci la sua Grazia, si avvalse di segni esterni e tangibili istituendo i Sacramenti. Campioni tra coloro che sminuirono e disprezzano i segni esterni considerandoli un ostacolo ad un vero culto spirituale, furono i protestanti che abolirono tutti quei riti della Chiesa che giudicarono superstiziosi ed idolatrici. Nel secolo scorso, purtroppo, questa visione eretica trovò consensi tra le più alte cariche della Chiesa. Solo un cieco non potrebbe rendersi conto dei danni causati dalla riforma liturgica post-conciliare che con il chiaro intento di avvicinare in chiave ecumenica il culto cattolico a quello protestante, distrusse quel senso del sacro che ha bisogno di esprimersi fisiologicamente nell’uomo per mezzo di segni esterni. Ecco infatti in quegli anni, oltre al dramma dello svuotamento degli istituti religiosi e dell’abbandono della pratica cristiana, l’avvicinamento a forme di spiritualità alternativa di origine orientale e gnostica, nonché la diffusione di massa della droga e della promiscuità sessuale nel tentativo di colmare la ricerca di assoluto dell’uomo. La presunta spiritualizzazione del culto ha portato dunque, oltre alla perdita del senso del soprannaturale, ad una corruzione morale dilagante, attestazione del rifiuto del regno di Cristo sulle creature, “non vogliamo che Costui regni su di noi!” (S.Luca XIX,14). Non aveva torto Pascal nel dire: “L’uomo non è né un angelo né una bestia, e purtroppo, quando vuol fare l'angelo, finisce per fare la bestia”. La liturgia, ridotta all’osso in fatto di cerimonie e rubriche, divenne teatro delle smanie creative dei chierici. Si ebbero quindi Messe targettizzate in base alla specifica assemblea, rendendo così il servizio Divino un servizio agli uomini, con tanto di balli, canti di gusto pop ed altri elementi profani. Tutto ciò nel tentativo di rendersi accattivanti ma con esiti blasfemi e fallimentari. Negli ultimi anni, provvidenzialmente, la riscoperta delle forme liturgiche tradizionali, quando non dettata dal mero gusto estetico, ha portato molte persone, in particolare giovani, ad un ritorno alla seria pratica religiosa facendo rifiorire la vita di grazia ed il regno di Nostro Signore nei cuori degli uomini. Il tutto a prova che la bellezza della liturgia, fonte e culmine della vita cristiana, non può che comunicarci quella Verità liberante che è Cristo stesso. Solo ripartendo dalla Santa Messa di sempre si avrà un vero rinnovamento della società e l’instaurazione del Regno di Cristo sui singoli e le comunità. È ora che la gerarchia si renda conto del grave errore che ha commesso e restituisca la Tradizione ai cristiani!

    E.F.

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    IL MONDIALISMO

    Il mondialismo è un progetto ideologico, una sorta di religione laica che lavora per imporre un governo mondiale e per la dissoluzione di tutte le nazioni del pianeta in una unica umanità. Il mondialismo è un’ideologia che ha il potere come unico obiettivo.
    Questo obiettivo viene coperto sotto il pretesto di una “pace universale”, visto che la diversità delle nazioni e dei popoli sono considerate dai mondialisti come la causa delle guerre che insanguinano il pianeta dall’alba dell’umanità. Questo processo è stato logicamente molto presente dopo la 1° guerra Mondiale, attraverso la Società delle Nazioni. Ha conosciuto un spinta all’indietro con il sorgere dei pericoli che hanno portato alla seconda guerra Mondiale. E’ tornato con forza sulle rovine della Società delle Nazioni dopo il 1945 con l’ONU e la Dichiarazione Universale dei diritti Umani (dichiarazione che non bisogna confondere con quella dei “Diritti dell’Uomo e del Cittadino”, che concepiva questi diritti nel contesto concreto di una Nazione identificata in una Storia ed una cultura. La Nazione Francese, in nome di un modello di civiltà : l’universalismo francese. Una civiltà con un destino planetario, alternativo a sua volta all’Islam della “Umma” ed al neo liberismo anglosassone).
    Disponiamo quindi, in opposizione alle nazioni ed ai popoli considerati intrinsecamente bellicosi, di due sistemi ideologici sorti dalla Seconda Guerra Mondiale: il socialismo russo, oggi terminato, ed il capitalismo nordamericano, il grande vincitore, fino adesso, della Guerra Fredda.
    L’attuale mondialismo oggi ha una doppia valenza. Si tratta a sua volta di un progetto ideologico derivato dai Lumi: un progetto in cui la pace universale, l’umanità riconciliata per la ragione di Kant, che presumibilmente andava a superare l’oscurantismo del vecchio regime, quello che aveva scatenato le guerre di religione in Europa, alla fine quella cultura ha prodotto l’oscurantismo dei Diritti Umani.
    L’Oscurantismo dei Diritti Umani: ovvero la proibizione, sotto accusa di blasfemia e di eresia, di utilizzare, a partire da adesso, la Ragione per criticare le malefatte concrete di questo processo totalitario sull’umanità concreta. Il mondialismo che è anche, allo stesso tempo, la costante ineludibile della società mercantile: questa è passata dalla libera impresa, all’imprenditore del libero capitalismo finanziario orwelliano, quella dove ogni uomo viene ridotto al ruolo di salariato e consumatore schiavo di quello che si denomina nel marxismo, “la legge di concentrazione del capitale, imposta dal tendenziale basso tasso di interesse”.
    Disponiamo adesso della convergenza di due processi unificatori: uno ideologico e pensato: i Diritti Umani universali, l’altro, economico, che ha imposto: la mercificazione integrale sotto la religione del profitto.
    Due processi che si fondono oggi in uno stesso progetto, quello del “governo mondiale” sotto l’egida del capitalismo anglosassone, in nome degli astratti diritti Umani.
    IL POLITICAMENTE SCORRETTO
    RIASSUMENDO: i Diritti Umani sono oggi il catechismo della dissoluzione dei popoli e delle nazioni con proprie radici, al servizio dell’astrazione generalizzata del capitalismo finanziario mondializzato
    , con vista sulla dominazione mondiale ed integrale. Ovvero: una dominazione sui nostri portafogli e sulle nostre anime.
    Che cosa è il politicamente scorretto? Il politicamente scorretto, è tutto quello che non accetta di sottomettersi, cosciente o incoscientemente, al catechismo dei Diritti Umani. Il “Diritto Umanismo” non ha niente a che vedere con i diritti reali degli uomini reali, collegati alla loro cultura locale, alla loro nazione, alla loro storia.
    Il “diritto-umanismo” è il braccio armato ideologico del mondialismo, il chiacchiericcio che accompagna tutto il controllo, tutta la repressione, tutto per schiacciare qualsiasi movimento di resistenza al mondialismo economico ed ideologico, ovvero militare, politico o culturale. In nome dei Diritti Umani che si porta, questo è chiaro, accoppiato il diritto di “ingerenza umanitaria”, quello in nome del quale è stata bombardata la piccola Nazione serba, per aver resitito in nome della sua cultura e della sua storia, schiacciata sotto il rullo compressore mondialista sotto comando nordamericano.
    Questo è avvenuto in nome dell’ideologia totalitaria e bellicosa dei Diritti Umani con cui si schiacciano i diritti reali degli uomini reali. E che si tratti di serbi o di libici, di iracheni o di siriani. In ogni caso è in nome dei Diritti Umani che si distruggono, all’interno delle nazioni e dei popoli, le solidarietà sociali tradizionali contro il capitalismo mondialista, nel sostituire le conquiste sociali, in primo luogo quelle dei lavoratori e delle classi medie, con i diritti comunitari delle minoranze presuntivamente oppresse (in realtà minoranze attive): i diritti degli omosessuali, i diritti delle donne, i diritti dei giovani, i diritti dei negri…, che sono gli altri tanti segmenti di mercato al servizio del mondialismo ideologico e mercantile.
    Tutta la resistenza a questa subordinazione viene considerata un crimine contro l’Umanità. I serbi sono i nemici dell’Umanità, quando in realtà cercano di preservare il loro modo di vita e la loro indipendenza. Se noi neghiamo di considerare gli omosessuali come una categoria sociale (quando sono in realtà una lobby autoproclamata), siamo dei criminali. Così di seguito ….In sintesi: ogni rifiuto degli uomini a sottomettersi alla dominazione mondialista mercantile, viene considerato da questo stesso potere come tanti altri crimini contro l’Umanità. Queste sentenze di “crimini contro l’Umanità” permettono in pratica di espellere quelli che vengono accusati da questi, “padroni del pensiero”, per la propria umanità, appiattendo il livello degli uomini senza diritti che non possono godere di questi famosi Diritti Umani. E quelli che resistono a sottomettersi, quelli che vogliono seguire il loro stesso percorso, vengono espulsi dall’umanità, vengono sviliti e li si calpesta.
    Tutto questo accade in nome dei più alti valori che nel mondo sono: la Democrazia, i Diritti Umani, la Pace, la Concordia. Accettare la correzione politica equivale accettare l’impotenza politica e sottomettersi alla dittatura dei Diritti Umani ed al ricatto dell’accusa di crimine contro l’Umanità e di trovarsi in definitiva denudato e disarmato di fronte all’ideologia mondialista.
    Per riassumere: il politicamente scorretto non è per niente un gioco inutile di provocazioni. In realtà, per quanto non si comprenda, questa è la dottrina di resistenza al mondialismo. Si tratta di una dottrina di non sottomissione senza la quale la critica limitata al mondialismo è insufficiente e perfino incoerente, come è incoerente il politicamente scorretto che non fa una decisa critica della dottrina liberale. Quindi non solamente il pensiero politicamente scorretto non deve essere abbandonato, ma piuttosto rinforzato.
    CHI SONO I FAUTORI DEL MONDIALISMO
    Al vertice vi sono l’alta finanza ed il grande capitale che hanno come obiettivo la realizzazione del mondialismo dei quali sarebbero i principali beneficiari in termini di potere e ricchezza.
    In Europa abbiamo i fautori dell’europeismo che in pratica accettano il modello e le correzioni che vengono suggerite dai mondialisti. Tra questi abbiamo:
    1) La sinistra, che dominava una volta la scena con il marxismo, ha abbandonato tutti i pensieri e si è consegnata all’oscurantismo dei Diritti Umani.
    2) La destra degli affari, che cerca di capitalizzare i buoni vantaggi del momento;
    3) I moderati che considerano questa Unione europea la migliore soluzione rispetto a quanto possa operare il Parlamento italiano.

    I nazionalisti, gli identitari, i patrioti, sono gli unici veri ed efficienti critici del sistema, devono occupare il luogo disertato dalle idee e trasformare questo deserto dei padroni del pensiero e incarnare il genio delle patrie europee che non devono morire.
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    11/2 - ULTIMA BATTAGLIA: L'Isis possiede ancora una roccaforte a Baghuz in Siria dove sono asserragliati gli ultimi combattenti. Il territorio è sotto attacco da parte dei curdi. A Baghuz vi sono anche civili e tra essi donne e bambini. molte di loro sono mogli dei soldati dell'Isis. I combattenti dell'Isis sarebbero circa 500 mentre i civili 2 mila. La caduta di questa roccaforte è questione di giorni.
    La guerra alla Siria di Assad ha causato forse 200 mila morti, la distruzione di intere città, la fuga di più di 2 milioni di siriani ma è stato un insuccesso completo per l'Arabia Saudita che ha messo in piedi l'Isis con il permesso degli Usa. Assad non è stato cacciato, i russi hanno acquisito un ruolo di interlocutore per i Paesi arabi della zona e il nemico iraniano ha ampliato la sua influenza e le sue basi in Siria.

    11/2 - RIVOLTA DEI PASTORI: I pastori sardi protestano per il prezzo pagato il latte che è così basso da non ripagare i costi sostenuti dagli allevatori. In tutta l'isola sono stati effettuati blocchi stradali e sono stati gettati nelle strade migliaia di litri di latte.
    Gli industriali hanno ridotto il prezzo al litro a 60 centesimi mentre gli allevatori vogliono vendere il loro latte ad 1 euro il litro. In una situazione del genere il governo deve intervenire.
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    11/2 - AUTONOMIA DELLA BANCA D'ITALIA: Nei giorni scorsi vi è stato un attacco da parte di Salvini e Di Maio a Banca d'Italia e Consob con la motivazione che non hanno saputo vigilare bene sulla gestione del sistema bancario. Matteo Salvini ha detto: "Altro che cambiare qualcuno: Banca d'Italia e Consob sono da Azzerare". Di Maio, più diplomatico: "Non attacco Banca d'Italia e Consob ma sul rinnovo dei vertici serve discontinuità". L'ala moderata della Lega guidata da Giorgetti fa da sponda utile per la strategia di mediazione del presidente Mattarella. Il ministro Tria afferma esplicitamente che l'autonomia della Banca d'Italia va difesa.
    L'autonomia della Banca d'Italia va difesa quando agisce negli interessi degli italiani; ma se si limita ad applicare le norme che ci impone la Banca centrale europea non possiamo certo essere soddisfatti. Inoltre, se carente nei controlli delle banche diventa insieme alla Consob responsabile anche dei fallimenti bancari.
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    12/2 - RIFARE IL CONCORDATO: Tutto è partito da un convegno organizzato dal Comitato Onu per i diritti dell'infanzia, con sede a Ginevra, riguardante abusi del clero sui minori. Davanti ad un uditorio planetario dal presidente di Rete Abusi, Francesco Zanardi ha raccontato la storia di un ragazzo di Rozzano (Como) che ha subito abusi da un sacerdote condannato in primo grado a sei anni e otto mesi. Caso documentato e conosciuto anche in Vaticano. Dall'Onu arrivano due richieste all'Italia. La prima riguarda la costituzione di una Commissione di indagine sugli abusi sessuali commessi da religiosi della Chiesa cattolica. La seconda richiesta riguarda l'obbligo per tutti i religiosi di denunciare alle autorità tutti i casi di abusi di loro conoscenza. In pratica sarebbe violato il segreto del confessionale. Sarebbe necessario cambiare il Concordato.
    Premesso che l'Onu è la prima forma di governo mondiale di ispirazione massonica. Quindi nemico della Chiesa cattolica. L'Onu ha messo tra i diritti umani ogni genere di perversione. Tra qualche decennio anche la pedofilia sarà sdoganata. Del resto, l'educazione sessuale nelle scuole ha lo scopo di ridurre l'età per le pratiche sessuali. Dopo queste osservazioni, possiamo essere d'accordo sulla costituzione della Commissione a condizione che riguardi anche altre confessioni religiose. Quanto alla violazione del segreto della confessione è cosa troppo grave per essere ammessa. Dimostra il contenuto satanico delle intenzioni Onu.
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    12/2 - ORO DELLA BdI: Dalle pagine del quotidiano "La Stampa" abbiamo appreso che il governo avrebbe intenzione di vendere l'oro attualmente custodito dalla Banca d'Italia per scongiurare l'aumento dell'Iva. La notizia è smentita dall'esperto economico Claudio Borghi che afferma: "l'oro non si vende anzi, si intende proteggerlo". L'intenzione sarebbe quella di mettere nero su bianco che l'oro è di proprietà dello Stato. Il direttore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi dice invece che a decidere dovrebbe essere la Bce. La Banca centrale europea a breve chiarirà la sua posizione sul possesso legale del metallo degli Stati.
    Il Testo unico delle norme in materia valutaria del 1988 dice esplicitamente che la Banca d'Italia detiene e gestisce le riserve auree nazionali. Quindi, la Banca d'Italia "custodisce" ma non ha la proprietà dell'oro. Tenuto conto che il valore dell'euro non è garantito dalle riserve auree dei singoli Stati, la Bce non può pretendere di avere la proprietà del nostro oro. Anche perché, non sappiamo se l'euro continuerà ad esistere se la crisi economica non si risolve.

    12/2 - PUBBLICITA' LGBT: L'azienda multinazionale americana Nike ha tappezzato la stazione della metropolitana di Porta Venezia di Milano con una lunghissima bandiera arcobaleno. Quando la Nike ha deciso di sostituire questa pubblicità, il Comune di Milano per compiacere gli attivisti Lgbt ha chiesto di non toccare l'arcobaleno perché "simbolo dei diritti". Per questa operazione il comune ha rinunciato a 100 mila euro.
    Il Comune ha guida Pd avrebbe speso i 100 mila euro per pubblicizzare qualcosa di più nobile della sodomia? Abbiamo dei dubbi!
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    13/2 - INSULTI ALL'ITALIA: Il 12 febbraio scorso, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato sottoposto ad una serie di attacchi da parte dei rappresentanti dei maggiori raggruppamenti politici del Parlamento europeo, culminati negli insulti, a lui ed all’Italia, del capogruppo dell’Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), il belga Guy Verhofstadt, che gli ha esplicitamente domandato: «per quanto tempo lei sarà il burattino mosso da Di Maio e da Salvini?». E, non contento, ha aggiunto, velenoso, «io amo l’Italia oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo Paese». La risposta di Conte è stata, come sempre, pacata, ma, stavolta, particolarmente ferma e pungente: «non sono e non sarò burattino, forse lo è chi risponde a lobby e comitati d’affari».
    Nel suo intervento il nostro primo ministro Giuseppe Conte dopo i convenevoli di rito ha ricordato che la politica dell'Ue basata sul rigore a fronte di una fortissima compressione dei consumi ha avuto effetti devastanti. "Si è perso il contatto col popolo, l'Ue è apparsa distante ed oligarchica. Ma ora "il popolo europeo si affaccia prepotentemente sul palcoscenico della storia e chiede di essere ascoltato". Il discorso di Conte era adeguato alla circostanza e veritiero. Gli insulti piovutogli addosso evidenziano la scarsa educazione ma anche la paura che questa Ue, totalmente asservita alle lobby extraeuropee possa terminare.
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    13/2 - SFRUTTAMENTO DI MINORE: Un bambino di 9 anni vestito da pagliaccio doveva accompagnare il padre appartenente al Circo delle Stelle di Uggiate Trevano (Como), per una piccola scenetta. Tutto è stato bloccato per l'intervento dei carabinieri con l'accusa di sfruttamento del lavoro minorile. Il padre è così finito sotto processo.
    Dove manca il buon senso, possono accadere tante cose assurde.

    13/2 - ANCORA SULL'ORO DI BdI: L'economista tedesco Daniel Gros in Tv ha affermato: "Da anni c'è chi pensa ad usare le vostre riserve auree come garanzia per il debito". Insomma, i tedeschi vorrebbero mettere le mani sul nostro oro.
    La Germania più che l'Italia ama l'oro degli italiani. Per questo dobbiamo stare in guardia di fronte alla politica egemonica dei suoi governanti.
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    14/2 - INTERNET RUSSO: La Duma (Parlamento) ha approvato un provvedimento che stabilisce regole più stringenti per il controllo dell'uso della Rete da parte dei cittadini russi. In pratica ci sarebbe l'intenzione di creare un Internet russo controllato dalle autorità, protetto da possibili interferenze Usa e, quindi completamente autonomo. Mosca che è stata accusata di interferire nelle attività politiche di altri Stati, teme di subire la stessa sorte e per questo mira a creare una Rete interna e controllare così tutte le comunicazioni.
    Nei regimi democratici i mezzi di informazione controllano i governi; invece, nei regimi autoritari sono i governi che controllano l'informazione.

    14/2 - TANGENTI AL FESTIVAL: Per il Festival di Sanremo del 2013 sono state pagate tangenti da parte dell'imprenditore David Biancifiori a dirigenti e professionisti esterni in cambio di appalti per lo spettacolo. Rinviati a giudizio 17 persone.
    Gli appalti sono le situazioni migliori per intrighi e tangenti.
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    14/2 - SATANA A SANREMO: Dal palco dell’Ariston, durante il Festival di Sanremo, la presentatrice Virginia Raffaele, per ben 5 volte ha invocato il nome di Satana. Don Aldo Buonaiuto, sacerdote della Comunità Giovanni XXIII e coordinatore del servizio nazionale antisette ha dichiarato: “Pur non comprendendo quale fosse l’intento, il ridicolizzare o, ancor più grave, inneggiare il nome di Satana in prima serata su Rai Uno, penso sia stato uno scivolone sconcertante”. L’accusa dell’ecclesiastico è che: “Non si è tenuto conto della fede dei tanti cristiani che seguivano uno dei programmi più amati dagli italiani, mancando così di rispetto specialmente alle tante persone che sono realmente oppresse dalle forze del male”. Dulcis in fundo, il post su Facebook del ministro Matteo Salvini, che si accoda all’allarme di Don Bonaiuto dicendo: “Capisco e condivido le preoccupazioni espresse da don Aldo Buonaiuto” e ha poi aggiunto di “non sottovalutiamo il problema delle sette sataniche, con tutti i problemi connessi. Ascoltiamo con attenzione gli esperti che ci aiutano a combattere il fenomeno”.
    Non sappiamo quanto di satanico vi sia in Virginia Raffaele; comunque queste invocazioni a Satana non sono una prova di intelligenza e non fanno bene né alla Rai e neppure alla presentatrice.
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    15/2 - DIMISSIONI, PERCHE'?: Pochi hanno creduto che le dimissioni di Benedetto XVI fossero dovute a motivi di salute; quindi, sono state formulate varie ipotesi. Una prima ipotesi fu ritenuta la fuga di notizie conseguenti alla diffusione di documenti segreti del Vaticano ad opera di alcuni collaboratori. Altra ipotesi sollevata la minaccia esterna del blocco di operazioni bancarie se non veniva accettato dal Vaticano il controllo dei movimenti finanziari. In quel periodo, vi fu effettivamente un blocco delle operazioni finanziarie prima delle dimissioni e subito tolto appenna Benedetto XVI lasciò il suo incarico. L'ultimo libro messo in circolazione di cui abbiamo dato notizia nell'editoriale fa cenno al fatto che il Papa venuto a conoscenza di segreti riguardanti episodi di abusi sessuali su minori da parte di religiosi avesse l'intenzione di rivelarli. Questo avrebbe provocato reazioni da parte di alcuni non precisati soggetti che avrebbero minacciato forse il Papa, il fratello ed alcuni collaboratori. Motivo per il quale sarebbero avvenute le dimissioni del Papa che avrebbe preferito cedere tutta la documentazione al suo successore. Nella foto accanto il Papa emerito consegna un voluminoso cesto di vimini contenente documenti scottanti.
    Riportiamo in forma dubitativa quanto ci viene riferito dall'informazione anche se non possiamo garantire la verità del racconto. In ogni caso le dimissioni non furono causate da motivi di salute.
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    15/2 - AUTONOMIA: Altra vertenza che vede la contrapposizione tra la Lega e il M5s è l'autonomia delle Regioni. Il treno dell'autonomia regionale si è fermato. Annunciato in partenza e diretto alle tre regioni del Nord che ne avevano fatto richiesta (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna) non si è mosso dai binari del Consiglio dei ministri. La Lega spinge per l'attuazione dell'autonomia ma, il M5s frena.
    Probabile che questa autonomia venga rinviata a dopo le europee.

    15/2 - UN LIBRO: Matteo Renzi ha dato alle stampe il suo nono libro dal titolo "Un'altra strada. Idee per l'Italia di domani". Dal titolo già si capisce come vorrebbe sistemare l'Italia dopo aver raggiunto di nuovo i fasti del governo. Del fatto che sia stato sconfitto non fa alcuna autocritica, forse sono gli italiani che si sono sbagliati a non votarlo.
    Renzi ha sbagliato prima e si illude adesso, se non capisce quali sono i suoi limiti.
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    16/2 - MIGRANTI AL POSTO DI GESU’: L’arcivescovo di Ferrara mons. Giancarlo Perego traccia un incomprensibile parallelo tra le vicende degli istriani e quelle dei barconi nel Mediterraneo. “Le foibe di oggi sono le stragi del mare”. Il prelato è uno dei più appassionati sostenitori dell’accoglienza e nel promuovere la sua linea paragona gli omicidi dei comunisti titini alle vittime dei trafficanti della tratta dei migranti che in quanto vittime sono l’immagine di Cristo. In forma esplicita il Papa ha detto che anche Gesù era un profugo quindi come i migranti condivideva le stesse sofferenze. Pertanto, bisogna aprire i porti all’accoglienza. Ancora più esplicito don Marco Bedin, che nel suo Foglio parrocchiale di Ospedaletto, mette sotto accusa il governo: “Nel mar Mediterraneo in questi mesi, per responsabilità diretta del nostro attuale governo, si sta consumando una vera e propria strage. Quella dei migranti”. Anche qui si conclude con la solita equazione migrante = Gesù. Conclusione chi non accoglie i migranti è come non accogliesse Gesù.
    In Italia nel giro di pochi anni sono arrivati tanti stranieri che adesso rappresentano quasi il 10% della popolazione. Ulteriori ingressi incidono sul nostro modo di vivere. Già la situazione attuale evidenzia aspetti di disordine. L'accoglienza deve far seguito all'integrazione cosa difficile da realizzare. Un Paese già con difficoltà economiche come il nostro non è in grado di dare un lavoro ad altri arrivati che andrebbero ad aumentare la disoccupazione, lo sfruttamento ed eventualmente la manovalanza della malavita. Siamo perplessi nel considerare che per loro sia un vantaggio venire in Italia. Per noi che non siamo in grado di accoglierli costituiscono un elemento di disordine.
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    16/2 - SALONE RELIGIOSO: A Vicenza si apre il Salone internazionale del settore religioso. Dai giornali apprendiamo che le proposte per paramenti, oggetti, addobbi rispettano le regole del biologico. Lampade votive sono a basso consumo. Confessionali moderni con grate correvoli e comode poltroncine per penitenti non troppo a disagio a confessare i loro peccati. Santini dipinti a mano su carta preziosa e sculture dei migliori artigiani della Val Gardena.
    La Chiesa devono essere belle, avere adeguato decoro ed i paramenti dei sacerdoti durante le liturgie abbiano il tono della solennità. I fedeli quando entrano in chiesa abbiano sempre la certezza che quella è la casa di Dio. Il resto conta poco.
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    CHI SALVA MATTEO SALVINI
    DA GIUDICI E CLANDESTINI?

    Il ministro Matteo Salvini
    per fermare i clandestini
    ha bloccato la Diciotti
    con a bordo dei furbotti.
    Che l’Europa non vuole
    ma rifilarci come suole.
    Cinque giorni son passati
    e i migranti son sbarcati,
    con la sola condizione
    che ci sia ripartizione.
    Interviene un magistrato
    qui è commesso un reato,
    il ministro va giudicato
    per il fermo operato.
    con un gesto maldestro
    ha prodotto un sequestro.
    Qui ci vuol l’autorizzazione
    della solita commissione.
    La sinistra già rancorosa,
    è contro tutti senza posa.
    Vuole Salvini giudicato
    ed il governo cancellato.
    Berlusconi a prima vista
    si dichiara garantista
    e Salvini vuole salvare
    cosi domani potrà tornare.
    Restano solo i Cinque stelle
    che non stanno nella pelle,
    con la piattaforma Rousseau
    a Salvini fanno un cadeau.
    Non sarà più giudicato
    e il governo è salvato.
    Questa volta è andata male
    proprio la via giudiziale,
    per governi da cancellare
    e carriere da troncare.
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    ANNOTAZIONE
    IL PERICOLO ISLAMICO
    Il vaticanista Aldo Maria Valli durante una intervista alla seguente domanda: “L’Islam può essere una minaccia concreta per l’Europa cristiana?” ha chiarito il suo pensiero come segue: “Non solo può esserlo, ma lo è già. L’Islam non conosce l’idea del dialogo e del compromesso. Conosce solo la logica della conquista. La parola Jihad ha il significato di lotta interiore, di sforzo di miglioramento, ma anche di guerra per la causa di Dio. L’Occidente cristiano pertanto va conquistato e convertito. Quando parliamo di Islam moderato in realtà proiettiamo sull’Islam una categoria nostra. Per il vero musulmano essere moderato significa tradire. E il Dio del Corano ha davvero poco in comune con il Dio della Bibbia. Non è un Dio-relazione ma un Dio-imposizione. E del tutto assente è il messaggio d’amore che è al centro del cristianesimo. Se poi a tutto ciò aggiungiamo la questione demografica il quadro si fa ancora più drammatico e la cosiddetta Eurabia non sembra poi tanto lontana”.

    L'immigrazione è sempre un problema se poi intendiamo accettare l'immigrazione di gente con civiltà diversa o addirittura contraria alla nostra se non si convertono diventa impossibile l'integrazione col risultato di rendere difficili i rapporti sociali.
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    16/2 - BAMBINO SENZA MADRE: In Gran Bretagna: una trans dopo inseminazione artificiale, partorisce un bambino e va all'anagrafe con la pretesa di farsi registare come padre del neonato anche se lo ha partorito. Così per la legge, il piccolo rischia di diventare il primo bambino senza madre.
    Sono le conseguenze del prendere sul serio la teoria del gender.
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    17/2 - JOSEPH MINDSZENTY: Il 12 febbraio 2019 Papa Francesco ha riconosciuto le virtù eroiche del cardinale Mindszenty e pertanto lo ha dichiarato venerabile. Il cardinale Mindszenty, primate d’Ungheria, il 26 dicembre 1948 fu prelevato in episcopio dalla polizia ed arrestato. Sottoposto a torture ed umiliazioni, fu picchiato per giorni, drogato e costretto ad ascoltare oscenità: il tutto per spingerlo a confessare di aver commesso reati contro il regime. Dopo un processo- farsa, l'anno successivo fu condannato all'ergastolo. Il 1956 fu l'anno dell'insurrezione popolare. Il cardinale fu liberato dagli insorti, ma ben presto si rese conto che i carri armati sovietici avrebbero ristabilito il vecchio regime. Si rifugiò nell'ambasciata statunitense di Budapest. Non poté partecipare ai conclavi del 1958 né del 1963. Negli anni sessanta la posizione della Santa Sede verso i regimi comunisti subì un mutamento. Fu inaugurata una politica conciliante. Responsabile del dialogo con i Paesi del Blocco dell'Est fu il cardinale Agostino Casaroli. Mindszenty si oppose nettamente a questa politica. Incontrò più volte il cardinale Casaroli, pur considerando l'atteggiamento di Mindszenty un pesante ostacolo per la riuscita della sua Ostpolitik. Ma col tempo il cardinale era diventato un ospite scomodo anche per gli americani. Dopo varie trattative, nel 1971, con l'interessamento dell'allora presidente Nixon, lasciò l'ambasciata USA e raggiunse la Santa Sede. Negli anni successivi Mindszenty ricevette grandi amarezze dalla politica vaticana. Scelse come residenza Vienna. Il regime di Budapest ottenne dal Vaticano il suo silenzio. La norma che prevedeva che i vescovi lasciassero l'incarico a 75 anni non fu applicata nel suo caso, finché il 1º novembre 1973, quando il cardinale aveva ormai superato gli 81 anni, papa Paolo VI chiese le sue dimissioni dalla cattedra primaziale di Esztergom. Il cardinale oppose un rispettoso ma netto rifiuto. Il 18 novembre dello stesso anno, papa Montini sollevò il cardinal Mindszenty dall'incarico, nominando un amministratore apostolico. Il 6 maggio 1975 morì a Vienna per un arresto cardiaco susseguente ad un intervento chirurgico. Il 22 ottobre 1996 è stata avviata la causa di canonizzazione. Pochi giorni fa, Joseph Mindszenty è stato proclamato dal Papa, Venerabile.
    Un uomo, un sacerdote, un cardinale dalla cultura profonda e di una fede incrollabile che si può solo cercare di imitare.
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    17/2 - CARD. McCARRICK: La Congregazione per la dottrina della fede, ha giudicato colpevole di pedofilia l'ex cardinale Edgar McCarrick e lo ha ridotto allo stato laicale. Giudicato colpevole di atti gravisimi, resi più atroci dal potere che aveva sulle vittime.
    Decisione necessaria e da attuare con sollecitudine anche per altri casi accertati.

    17/2 - MALESSERE IN EUROPA: Manifestazioni di protesta in molti Paesi europei. In Francia ogni settimana manifestano i gilet gialli, quasi sempre con disordini. Albania: manifestazione di protesta antigovernativa con accuse di corruzione per i componenti della maggioranza. In Bulgaria altre manifestazioni antigovernative. In Italia protestano i pastori sardi per il prezzo del latte non remunerativo. Spagna: proteste e manifestazione dei catalani per la libertà degli indipendentisti incarcerati. In Gran Bretagna, manifestazioni contro la Brexit ma anche a favore.
    Quando i cittadini protestano vuol dire che i governanti non fanno bene il loro mestiere. In questo caso le proteste si riferiscono ai governi nazionali ma anche al governo dell'Unione europea.
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    ULTIMA ORA: Gli italiani lasciano sui conti correnti ad interessi zero 1.371 miliardi di euro che rimangono senza investimenti per paura delle incertezze degli scenari economici futuri. Questa è la diagnosi che fa la Banca d'Italia.
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    ITALIA SOVRANA
    E' ora che nasca uno Stato
    sovrano che difenda gli italiani
    contro lo strapotere dell'Ue, il
    ricatto dei mercati, il globalismo
    l'identità dei popoli


    di Paolo Becchi
    Sperling & Kupfer - € 16

    Nella premessa l’autore ci ricorda che “Nazione, sovranità e Stato sono solo cose prive di vita, nature morte di cui si occupano gli storici del pensiero politico. C'è di mezzo la valutazione del nazionalismo”. Tutto questo nel linguaggio corrente voluto dagli europeisti. Esiste la volontà di cancellare gli Stati e le sovranità nazionali ma in Europa continua ad esistere una ricca diversità storica prodotta da nazioni diverse con popoli che hanno il senso della loro appartenenza alla quale non intendono rinunciare. Per adesso ci sentiamo italiani come liguri, toscani o pugliesi, ecc… ma non ci si sente membri di una unione più ampia, come quella europea. Il prof. Becchi ravvisa nel populismo la possibilità di far nascere in Europa un nuovo sovranismo che per la sua essenza aperto al federalismo e alle autonomie. Un sovranismo capace di superare il nazionalismo dei secoli passati. Un’Italia sovrana, a capo di un’internazionale sovranista capace di giocare un ruolo nella costruzione dell’Europa delle nazioni in contrapposizione a quella delle élite finanziarie. Nell’iniziare la trattazione l’autore comincia dal Marzo 1821 dove il Manzoni nella sua lirica, parla di libertà di unione tra gli italiani. Quella lotta dell’indipendenza assomiglia molto alla situazione attuale. L’esigenza di un intero popolo di liberarsi del “dominio straniero” viene fuori anche oggi con una forza dirompente, quasi inarrestabile. Sono mutati i soggetti dove prima vi era lo Stato estero adesso il potere è nell’alta finanza e per delega agli Stati che hanno licenza di soggiogare i popoli al volere delle élite. Il libro sviluppa poi come storicamente si è arrivati alla situazione attuale partendo dalla fine della II Repubblica. Si ha poi il riferimento al decentramento che si contrappone alle tendenze di accentramento delle funzioni voluto dal governo Monti che ha introdotto l’obbligo di pareggio di bilancio. Con l’introduzione del pareggio di bilancio ci siamo autoimposti dei limiti in termini sia di sovranità a livello statale, sia di autonomia enti locali soggetta al rispetto dei Patti di stabilità e crescita impostoci dall’Ue. Il potere decisionale non appartiene a Roma ma a Bruxelles che ci ha rubato democrazia e sovranità. Per questo dice il prof. Becchi occorre lanciare un secondo Risorgimento non oppressivo, non calato dall’alto, ma che anzi, parta dal basso, dalle comunità locali e sappia trarre ispirazione da quel modello federale che nel primo Risorgimento risultò sconfitto. Bisogna che il popolo riesca a formare una controélite che sia in grado di contrastare l’élite dominante che non fa certo gli interesse dei popoli europei ma solo dell’alta finanza e delle multinazionali. Il libro conclude: Non bisogna andare avanti ma tornare indietro. Al centro dell'Europa, ci siano di nuovo i bisogni dei popoli, non i vincoli fiscali di Maastricht. Ci sia la democrazia degli Stati, non l'eurocrazia dei mercati. L’identità europea si trova nelle sue differenze. (..) Nessuno in ltalia, come in Europa, deve più «morire per Maastricht". Fallita è l'Unione europea, non l'Europa. Il sovranismo, di cui in questo libro si è cercato di delineare i contorni, è in fondo una risposta al fallimento del globalismo cosmopolita su cui si è costruito il progetto dell'Unione europea. È la possibile alternativa, e non cadrà in trappola, se saprà pensarsi non in senso forte, leviatanico, bensì debole, aperto all’interno alle autonomie e all'esterno all'Europa. Un'Europa non delle burocrazie di Bruxelles e della Banca centrale di Francoforte, ma appunto delle nazioni che da sempre la costituiscono: una Comunità di nazioni libere e diverse. E l'Italia sovrana ne farà parte. Chi è appassionato dell’argomento non può fare a meno di tenere questo libro nella sua biblioteca.
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    ADESSO CHE SIETE INDAGATI VOI COSA PENSATE DI FARE?



















    Vignetta di Rolli - Il Secolo XIX 1/2/19


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