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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 15/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 19/11/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 25/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 26/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/4/2020
    (Politica - costume - società)

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    - 20/1/20
    (una voce)
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    - 25/1/2020
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/1/20
    (cultura scienza fede)
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    18 Ottobre 2020            Informazioni            N° 42
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    I ricordi si interpretano come i sogni.

    Leo Longanesi

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    SANTI E BEATI

    Santa TERESA d'Avila Dottore della Chiesa – Festa 15 ottobre
    Nata nel 1515, fu donna di eccezionali talenti di mente e di cuore. Fuggendo da casa, entrò a vent'anni nel Carmelo di Avila, in Spagna. Faticò prima di arrivare a quella che lei chiama la sua «conversione», a 39 anni. Ma l'incontro con alcuni direttori spirituali la lanciò a grandi passi verso la perfezione. Nel Carmelo concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un'intensa attività come riformatrice dell'Ordine carmelitano. Dopo il monastero di San Giuseppe in Avila, con l'autorizzazione del generale dell'Ordine si dedicò ad altre fondazioni e poté estendere la riforma anche al ramo maschile. Fedele alla Chiesa, nello spirito del Concilio di Trento, contribuì al rinnovamento dell'intera comunità ecclesiale. Morì a Alba de Tormes (Salamanca) nel 1582. Beatificata nel 1614, venne canonizzata nel 1622. Paolo VI, nel 1970, la proclamò Dottore della Chiesa.
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    EDITORIALE
    IL VIRUS E LA CREDIBILITA’ DEL GOVERNO
    Quello che alcuni esperti temevano era l’arrivo della seconda ondata del virus che dai dati che ogni giorno ci comunicano insieme a tanti commenti sembra sia iniziata. In Italia come dalle altre parti al momento il numero dei contagiati mostra un aumento, così come sono in aumento le polemiche tra maggioranza ed opposizioni. La maggioranza dice che ha fatto il possibile e se qualcosa non ha funzionato, la colpa ricade sulla gente che non rispettato le decisioni prese dal governo; oppure sono le Regioni che con decisioni inopportune non hanno reso al meglio le disposiioni del governo. A sua volta, le Regioni si difendono dicendo che certe disposizioni del governo non hanno avuto attuazione per mancanza dei mezzi necessari che doveva fornire il governo. Per contro l’opposizione rimprovera al governo sia per certe scelte errate che per i ritardi nell’attuazione di certe disposizioni pure condivisibili. L’azione del governo per essere condivisa dai cittadini deve essere credibile. I cittadini devono essere convinti che le decisioni che vengono prese siano veramente nell’interesse del popolo. Il semplice sospetto che l’autorità utilizzi i pericoli della pandemia per conservare il potere, ricorra all’emergenza per prendere provvedimenti che creano solo difficoltà alla gente come dimostrazione che chi è al potere governa, non convince; specialmente se si pensa che questo governo esiste per impedire al centrodestra di governare. Per essere credibili bisogna far conoscere la verità a proposito della infezione da coronavirus; poi dimostrare di avere un metodo razionale per affrontare il pericolo che viene da questa pandemia. Le autorità ci comunicano veramente la verità ? Non mi pare. Nei primi giorni del contagio tutti quelli che morivano, senza nessun controllo venivano cremati senza diagnosi certa per la causa del decesso. Non si facevano autopsie. Molti decessi venivano attribuiti al Covid-19 anche se le cause potevano essere altre. In questi giorni dove il numero di positivi all’infezione sono in aumento, si dice che il numero è di 5-6 mila ed anche più ma non dicono che gli asintomatici che potrebbero essere contagiosi; quindi, pericolosi per sé e per altri sono solo il 2-3%. Perché non lo dicono? Forse perché preoccupare oltre misura, la gente, è un modo per consolidare il potere e pretendere che resti in vigore lo stato di emergenza. Il secondo punto da proporre è quello di avere un metodo di approccio per affrontare la pandemia. Il governo attuale non ha dimostrato di averlo. Il nostro governo ha preso provvedimenti dettati dalla situazione del momento spesso anche contradditori (mascherine sì, mascherine no) a volte anche inutili come la storia di cambiare i banchi, invece di far sedere due studenti in un banco da due si siede un solo studente. Mancano gli insegnanti, basta usare le graduatorie esistenti dell’anno precedente. Fare un concorso per l’anno prossimo è inutile ai fine del presente anno scolastico. Si è visto che bloccare tutto si può fare per breve periodo poi bisogna utilizzare altre disposizioni. Come per esempio individuare il maggior numero di persone contagiose che vanno curate ed isolate e non mandate nello stesso ambiente dove hanno subito l’infezione. Chi non è contagioso deve essere libero di operare normalmente. Le cure che si sono dimostrate efficaci vanno utilizzate. Se il governo ci farà conoscere la verità dei fatti e ci convincerà di avere un modello coerente di approccio a questa pandemia, diventerà credibile e allora, potrà anche chiedere sacrifici, diversamente le proteste di chi contesta il governo sono giustificate.

    Rino Tartaglino

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    ILLUSTRAZIONE: Giuseppe Conte gioca col virus per far durare più a lungo il suo governo.
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    CI SARA’ LO SCISMA TEDESCO? SPERIAMO DI NO!

    Il Sinodo “vincolante per la chiesa in Germania” che il cardinale Reinhard Marx aveva annunciato lo scorso marzo per discutere di celibato sacerdotale, il sacerdozio femminile, insegnamento sulla morale sessuale e potere clericale “non è ecclesiologicamente valido”. A metterlo nero su bianco sono due lettere firmate rispettivamente dal cardinale Marc Ouellet, prefetto della congregazione per i Vescovi, e da mons. Filippo Iannone, presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi. La Germania, dicono i progressisti è il fulcro del movimento che vuole rinnovare la Chiesa ed alla conclusione della loro assemblea i vescovi produrranno un documento che potrebbe essere una dolorosa frattura. Il cammino sinodale apertosi lo scorso gennaio in Germania vede la maggioranza dei vescovi tedeschi (una sessantina in tutto) favorevoli alle aperture più dirompenti rispetto alla prassi che la Chiesa cattolica ha seguito fino ad ora: donne prete, benedizione delle unioni omosessuali, comunione ai divorziati risposati ed un più stretto collegamento con i luterani. Oltre all’aspetto teologico si avrebbe di conseguenza la creazione di una religione nazionale con diminuzione del potere del Papa. Questo cammino sinodale è costituito non solo da vescovi e religiosi ma anche da numerosi laici, uomini e donne, Tra i nomi significativi che guidano il movimento spiccano quello del cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, membro del Consiglio di cardinali che coadiuva il Papa nel governo della Chiesa e il presidente dei vescovi Tedeschi mons. Georg Baezing. A contrapporsi alla linea indicata dal cardinale Marx abbiamo il cardinale di Colonia Rainer Maria Voelki e il vescovo di Ratisbona Rudolf Voderholzer. Il cardinale Voelki ha espresso un severo giudizio: “Il peggior risultato sarebbe se il percorso sinodale portasse ad uno scisma”. Ipotesi che non appare più solo teorica. L’agenda e gli obiettivi dell’odierno sinodo di Germania, infatti, hanno somiglianze impressionanti con le istanze riformatrici di tre correnti del cattolicesimo tedesco dell’Ottocento, tutte e tre poi sfociate in uno scisma. Con una differenza, però, che mentre quelle tre correnti trovarono solo un minimo appoggio in rari e isolati esponenti dell’episcopato tedesco, oggi è la quasi totalità dei vescovi di Germania che si è schierata a sostegno delle spericolate riforme sinodali. E ad accomunarli è il proposito di portare la Chiesa cattolica a un distacco dalla sua “romanità”, con un processo di “deconfessionalizzazione” (non si discute più di dogmi) già ampiamente compiuto dai protestanti, Con puntuale coincidenza, la scorsa domenica di Pentecoste 30 teologi cattolici e protestanti tedeschi – con loro portavoce Johanna Rahner – hanno sottoscritto un appello per la revoca sia della scomunica cattolica a Lutero, sia della designazione luterana del papa come “Anticristo”: L’ultimo scontro si è consumato sulla recente enciclica del Papa “Fratelli tutti” dove dalla Germania giunge l’accusa per il Papa di aver frenato la “riforma” della Chiesa. A detta di esperti, quando arriverà il documento del percorso sinodale il Papa non farà comunque nulla per esasperare o alimentare divisioni. Né condanne, né ratifiche semmai dicendo che alcuni nodi sono già stati sciolti da Giovanni Paolo II e si tenteranno altri approfondimenti con nuovi contatti sperando che non vi sia uno strappo doloroso.
    CONCLUSIONE
    Questa situazione è il risultato dell’inerzia di chi ha l’autorità di non aver difeso adeguatamente la verità. Se fin dall’inizio, anni ’60 avessero ribadito quali sono i principi del cattolicesimo condannando ogni devianza i vescovi tedeschi non sarebbero arrivati ora a chiedere la cancellazione del VI comandamento. Non si può fare i protestanti e pretendere di stare nella Chiesa cattolica. Con tutta la pazienza possibile si può dialogare con questi modernisti ma sui principi fondamentali bisogna essere irremovibili.

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    ILLUSTRAZIONE: Il cardinale Reinhard Marx con due componenti laici del percorso sinodale.
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    12/10 - IRLANDA: ABOLIZIONE DEI CROCIFISSI: L’ultima riforma ‘progressista’ irlandese, l’abolizione del Crocifisso dalle aule scolastiche, in quella che ormai potremmo definire un corsa folle verso il completo sradicamento del cristianesimo e dell’umano nell’isola di San Patrizio, si applicherà solo a quelle scuole che sono completamente sotto il controllo dello Stato. Solo un primo passo per lo sradicamento completo del cristianesimo. Nei giorni scorsi il Governo ha deciso (di nascosto) che tutti i simboli religiosi e le cerimonie cristiane saranno completamene bandite per tutti gli alunni e per sempre. Se invece gli studenti frequentano una scuola diocesana, allora potranno ancora imparare le lezioni in un'aula adornata di simboli religiosi, i Presepi Natalizi e si potranno fare ancora le Messe durante l’anno. Grazie alla pubblicazione del documento inedito da parte dell’Irish Times si è scoperta l’azione del Governo. Le scuole secondarie statali irlandesi stanno eliminando gradualmente una serie di “influenze cattoliche” come le messe obbligatorie per la consegna dei diplomi, l'esposizione di soli simboli cattolici e le visite degli ispettori diocesani. La Chiesa di Irlanda sinora non ha commentato ufficialmente queste nuovi slanci progressisti del governo, l’Arcivescovo Martin che ha promosso una “Crociata del Rosario in Famiglia” sin dall’inizio di ottobre, negli scorsi giorni ha chiesto un incontro urgente con il Primo Ministro per l’ennesimo divieto di non celebrare le Messe con i fedeli. Dunque l’abolizione dei simboli religiosi non è certo un gesto casuale, ma parte di una precisa strategia che vuole sradicare la fede cattolica dal popolo. Non a caso, le preoccupazioni per le scuole cattoliche vanno ben oltre le nuove norme, c’è il timore che si voglia limitare il diritto delle scuole religiose a proporre il proprio progetto educativo, di valutare le ammissioni di alunni ed insegnanti. Le scuole cristiane sono soggette a una stretta supervisione in termini di insegnamento su questioni di moralità religiosa, come sulle questioni LGBT e l'aborto.
    Per realizzare il regno dell'Anticristo bisogna scristianizzare i Paesi di antica tradizione cattolica. In questa opera demoniaca l'Irlanda in pochi anni è passata all'avanguardia.
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    12/10 - UN PARTITO DEI CATTOLICI: Corre voce che conte potrebbe organizzare un partito di cattolici, in questo sarebbe sostenuto da una certa frangia di cattolici progressisti.
    Lo scopo di questa iniziativa non è certo quello di portare l'Italia sulla strada di un cattolicesimo politico ma, più modestamente di togliere voti alla Lega. Cercare di impedire al centrodestra di arrivare a governare.

    12/10 - 800 SBARCHI: Arrivi in massa di clandestini dopo la cancellazione del decreto Salvini. Ieri, sono sbarcati 800 migranti. Un piccolo gruppo è arrivato con un veliero. Il governo tace come non fosse accaduto nulla e non si preoccupa neanche più di redistribuirli negli altri Paesi dell'Ue.
    Per il governo i migranti non sono un problema anche se non sa cosa farne.
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    13/10 - OLANDA: EUTANASIA PER I BAMBINI: Purtroppo è andato tutto come previsto. Se approvi una legge che consente l’eutanasia per adolescenti e adulti prima o poi l’eutanasia verrà praticata anche sui bambini. È ciò che è accaduto in Belgio dove da anni è legittima l’eutanasia dai zero anni in su ed è ciò che è accaduto nei Paesi Bassi dove giovedì scorso il Parlamento ha approvato una modifica alla legge vigente sulla eutanasia permettendo di uccidere, con il permesso dei genitori, i piccoli pazienti terminali dai 12 anni in giù, già essendo permesso di terminarli se hanno un anno di età e se avevano più di 12 anni. Guarda un po’ la proposta è venuta da un sedicente cristiano (davvero è valido quel proverbio che recita: «Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io»), trattasi del ministro della Salute olandese Hugo de Jonge, esponente del partito d’ispirazione cristiana Cda (Appello Cristiano-Democratico). La pelosa motivazione addotta da de Jonge è la seguente: «C’è bisogno di un’interruzione di vita intenzionale» concordata «tra medici e genitori» al fine di venire in soccorso di «un piccolo gruppo di bambini malati terminali che soffrono senza speranza e in modo insopportabile».
    Hanno cominciato con l'aborto ad introdurre l'omicidio nella società, poi è arrivato il suicidio assistito con l'eutanasia. Adesso abbiamo l'eutanasia neanche come libera scelta ma viene imposta ai bambini che non chiedono certo di morire. Nelle società senza Dio vengono legalizzate le perversioni e le varie forme di omicidio.
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    13/10 - LA SOCIETA' INFANTILE: Il giornalista tedesco Alexander Kissler collaboratore del Neue Zuercher Zeitung, ha appena edito in Germania un bel libro sulla infantilizzazione della nostra società. Se da una parte la Merkel quando parla al popolo lo fa come se fosse costituito da bambini. Inizialmente aveva detto che le mascherine non servono ma, poco dopo, ha spiegato come si indossano. Il giornalista spiega come tutti ascoltano con attenzione quanto dice la sedicenne Greta Thunberg. Nella opinione pubblica domina la certezza che "i bambini sono superiori, non sono opportunisti, non usano tattiche e dicono spontaneamente la verità". Così la Thunberg è ricevuta da tutte le autorità, parla all'Onu, a Bruxelles davanti alla Commissione europea, è ricevuta ed ascoltata da molti capi di stato.
    Dopo aver fatto perdere i punti di riferimento della realtà è facile far credere alla gente certe idee. Se da una parte la società è infantile, d'altra parte vi sono soggetti che cercano di farlo credere per poter indirizzare la società verso attività produttive diverse. Il fenomeno Thunberg è stato gonfiato dai mezzi di informazione per favorire lo sviluppo della economia verde.

    13/10 - VOGLIONO I SOLDI DEL MES: Le Regioni spingono perché il governo accetti i fondi del Mes. I 36 miliardi vincolati all'utilizzo per migliorare il sistema sanitario. Per ora nessun Paese europeo a fatto ricorso a questo Mes. Solo in Italia vi è questa discussione.
    Il prestito del Mes dal punto di vista degli interessi è vantaggioso; ma, quando finisce l'emergenza sanitaria spunteranno di nuovo le condizionalità. Allora, siccome abbiamo troppo debito dovremo aumentare le tasse e ridurre le spese. Per questo non è bene ricorrere al Mes. Se non si conoscono prima quali sacrifici dovremo fare è meglio non accedere a questo prestito.
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    14/10 - GUERRA ALL’ARMENIA: Teresa Mkhitaryan, fondatrice dell’associazione umanitaria Il Germoglio parla dell’attacco che in questi giorni sta subendo la sua terra natale mentre dorme sul confine nord fra l'Armenia e l'Azerbaijan: “Non è vero che sono morte centinaia di persone, ma migliaia; non è vero che ad attaccare siamo stati noi ma l’Azerbaijan; non è vero che stanno colpendo solo la regione del Nagorno-Karabakh ma anche l’Armenia”. Perché è cominciato il conflitto? L’Armenia è il più antico paese cristiano. Paese che si trova fra la Turchia e l’Azerbaijan che ci vedono come l’ostacolo al sogno pan-turco. Il genocidio armeno da parte turca del 1915 fu attuato per la stessa ragione. Allora furono sterminati un milione e mezzo di armeni con metodi barbari, a cui Hitler si ispirò per eliminare gli ebrei, altri invece scapparono. Qualcuno decise di rimanere a combattere con l’aiuto russo. Purtroppo però quando Stalin prese il potere diede la regione del Nagorno-Karabakh e del Nakhichevan, appartenenti all’Armenia, all’Azerbaijan, uno Stato che esiste solo dal 1921. Quando l’ Urss crollò, tutte le Repubbliche cominciarono a dichiarare l’indipendenza dall’Unione Sovietica e il Nagorno-Karabakh fece lo stesso grazie ad un referendum in cui il 99,8 per cento della popolazione si diceva a favore dell’indipendenza. In questa terra ci sono 300 monumenti cristiani: è una terra tutta armena e cristiana che non c’entra nulla con l’Azerbaijan turco-musulmano, che con la scusa di questo territorio sta facendo una guerra sporca e violenta. Perché tanto silenzio nel mondo? Conosco il mondo della finanza internazionale e i salotti del potere, dove tutti sanno che i mass media sono controllati e manipolati per servire la menzogna del gruppo che li controlla. Ci sono pochi giornalisti che cercano la verità. Ci sono dei giornalisti in Occidente, anche in Italia, pronti a scrivere che sono gli Armeni (3 milioni di abitanti), un povero paese senza ricchezze naturali, ad aver attaccato l’Azerbaijan che conta 9 milioni di abitanti, sostenuto dalla Turchia che ne ha 90 milioni e che si muove insieme a quella parte della sinistra occidentale che odia i cristiani e che in questi anni ha permesso la loro persecuzione creando disordini in Medio Oriente. Gli armeni stanno tornando in patria, in 20mila armeni sono arrivati con i bus dalla Georgia. I miei nipoti, mio cognato, mio zio, arrivato da Mosca, e tutti gli uomini che conosco sono andati ad arruolarsi nell’esercito come volontari. Plotoni dell’esercito armeno pregano il Padre Nostro prima di combattere e alcuni soldati sono giovanissimi. Il cristianesimo è al centro dell’educazione: la fede non è solo un rituale ma un modo di vivere. La tradizione cristiana e la memoria del genocidio sono molto presenti.
    L'aggressione all'Armenia è in parte voluta dall'imperialismo turco e dagli interessi petroliferi dell'Azerbaigian. L'unico aiuto agli armeni può derivare solo dalla Russia perché i Paesi Occidentali sono guidati da governi che pur di danneggiare la Russia sono disposti ad appoggiare gli azeri.
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    14/10 - CURA VIETATA: Il prof. Luigi Cavanna, insegna clinica medica all'università di Parma e Piacenza. Durante la prima ondata della pandemia aveva iniziato la cura dei pazienti somministrando due volte al giorno idrossiclorochina più un antivirale per almeno una settimana. Il prof. Cavanna ha adottato questa terapia su 300 pazienti che dopo circa quindici giorni sono tutti tornati a casa con le loro gambe. Morti zero. A seguito di un articolo apparso sulla prestigiosa rivita medica "The Lancet" che negava l'efficacia della terapia ritenendola anche pericolosa, prima l'Oms poi l'Agenzia italiana del farmaco hanno vietato l'uso dell'idrossiclorochina cancellando di fatto questo protocollo terapeutico.
    I grandi produttori dei vaccini e politici associati vogliono vendere i loro prodotti e fare grandi affari. Se la gente guarisce con medicine che costano poco rischiano di perdere l'affare vaccini. Per loro sarebbe una disgrazia. Il problema delle grandi imprese farmaceutiche è quello di fare buoi affari, guarire la gente viene dopo. Ecco spiegata la motivazione per la quale è vietato l'uso della idrossiclorochina.

    14/10 - RENDIMENTO NEGATIVO: Titoli di Stato piazzati sul mercato ad un tasso negativo. Btp con scadenza a gennaio 2024 con un rendimento -0,14%. Se queste sono le condizioni rivolgersi al Mes non è conveniente.
    I mercati sono a noi favorevoli e fin che possiamo è meglio collocare titoli sui mercati che farsi prestare denaro soggetto a condizionamenti.
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    15/10 - ICONOGRAFIA DEL MESSALE: Nonostante le proteste per l’iconografia del Lezionario, anche con la nuova edizione del Messale si è voluto continuare con immagini inguardabili. Croci indigeste, immagini violacee e tristi, volti senza volto, primitivismi iconografici leziosi e insopportabili. Nulla a che vedere con l'arte. C'è solo la Chiesa come la vorrebbero alcuni: liquida, senza un volto preciso, senza contorni dottrinali. E il disastro pastorale è legittimare queste posizioni senza proporre un ideale di bellezza che induca a superarle. (da La Bussola quotidiana).
    Riportiamo di seguito alcune immagini

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    15/10 - BLOCCO TOTALE A NATALE? : Aumentano i contagi, ma quasi tutti asintomatici. Eppure sembra di essere tornati a marzo: libertà limitate a suon di decreti, i virologi spargono terrore in tv. Crisanti balena l'ipotesi di un blocco per Natale. Il primo ministro Conte espone con tante parole i contenuti dei decreti stando attento a ricordare che eventuali insuccessi dipenderanno dai comportamenti inadeguati dei cittadini.
    Se dobbiamo chiudere a Natale perché le cose si sono aggravate, cerchiamo di non farle aggravare chiudendo tutto adesso.

    15/10 - IMPORRE IL GENDER: La legge bavaglio arcobaleno ancora non basta: Boldrini e e soci propongono una norma per la sorveglianza dei libri di testo. Che comprende indottrinamento per professori, funzionari e per tutti gli studenti per imporre il gender a scuola.
    Obbligare qualcuno a credere pena una sanzione ad una falsa teoria è una sciocchezza. Infatti credere che un uomo possa diventare una donna e viceversa è una falsità evidente. Il sesso è determinato dalla genetica e non dalla fantasia o dalla cultura.
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    16/10 - CILE: CHIESE IN FIAMME: Il Cile era uno dei Paesi con il più alto livello di benessere ma in questi ultimi tempi la crisi economica è sfociata in episodi di violenza. “La violenza è un male e chi semina violenza raccoglie distruzione, dolore e morte. Non dobbiamo giustificare mai la violenza”. Con queste parole, l'Arcivescovo di Santiago del Cile, Mons. Celestino Aós Braco, ha iniziato la sua dichiarazione di condanna contro i violenti attacchi che la Chiesa cilena ha subito di recente. Il primo santuario ad essere bruciato (foto) è stata la Chiesa di San Francisco de Borja, usata regolarmente dalle forze di polizia, dai Carabineros: è stata saccheggiata e alcune delle immagini religiose bruciate per strada. Ore dopo, la violenza ha raggiunto anche la Chiesa dell'Assunta e la sua cupola è crollata, consumata dalle fiamme. Era uno dei più antichi edifici della capitale (è stato costruito nel 1876). Entrambi si trovano nelle vicinanze dell'ormai famosa “Plaza Italia”, dove sono stati saccheggiati anche diversi negozi e perfino un supermercato. Con questi nuovi attacchi, più di 60 templi (cattolici ed evangelici) hanno subito gravi danni. La Pontificia Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) li ha qualificati come “crimini d'odio”. Numerosi episodi di vandalismo con oltraggio ad immagini sacre ed in alcuni templi, in particolare, questi vandali hanno fatto graffiti offensive, e a volte blasfeme e che inneggiano alla violenza.
    Questi atti vandalici non sono certo iniziative singole persone isolate ma di gruppi organizzati. La guerra al cristianesimo riguarda anche Paesi a maggioranza cattolica come il Cile.
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    16/10 - ARRESTATA CECILIA MAROGNA: Convalidato l'arresto della donna che con i soldi della Santa Sede aveva fatto la bella vita. Il Vaticano ha chiesto l'arresto con l'accusa di peculato ed appropriazione indebita aggravata.
    L'ex cardinale Angelo Becciu già incaricato ad individuare i santi dell'aldilà, non è stato in grado di capire la peccatrice nell'aldiquà. Per questo è stato dimissionato.

    16/10 - RECOVERY FUND: Finora sapevamo che il ricevimento dei fondi sarebbero poi, in un secondo tempo assoggettati ad una serie di riforme non meglio precisate; Adesso apprendiamo che per avere a disposizione il denaro bisogna fare le riforme prima.
    La tanta decantata Unione europea, della quale non possiamo fare a meno, ci tratta come Un Paese sconfitto obbligato a pagare i danni di guerra. Mes, Recovery fund ed altre diavolerie non servono, abbiamo bisogno di un finanziamento cospicuo dalla Bce a condizioni agevolate con un piano di rimborso a lungo termine. Questa è l'unica soluzione. I prestiti condizionati portano solo alla rovina.
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    IL PRESIDENTE ERDOGANO
    SOGNA D’ESSER IL SULTANO

    Il presidente Erdogano
    studia per fare il sultano.
    In un modo purchessia,
    di tutta la turcheria.
    Con un finto colpo di stato,
    l’opposizione ha liquidato.
    Prima giornalisti e militari
    poi professori universitari,
    a migliaia ha imprigionati,
    per un po’ sono tacitati.
    Con l’Isis ha trafficato,
    tanti soldi ha guadagnato.
    Dalla Siria al Kirkisistan
    parlan tutti di Erdogan.
    Poi in Libia ed Azerbajian
    con le armi non va pian.
    Contro l’Armenia cristiana
    lui manda la jihad siriana.
    Poi cerca il petrolio,
    per avere il monopolio.
    Dalla Grecia, lungo le coste,
    le trivelle lì son poste.
    Ha cambiato più alleati,
    sui loro passi ritornati.
    Con un consenso risicato
    da un voto è incoronato.
    La democrazia è smarrita,
    fa il presidente a vita.
    Che se visto da lontano
    può sembrare un sultano
    ma è la solita illusione
    che finisce in delusione.

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    17/10 - FEROCE OMICIDIO ISLAMICO: Un uomo è stato decapitato per strada nella cittadina di Eragny, una delle periferie “calde” a nordovest di Parigi. L’autore del feroce omicidio è stato poco dopo ucciso dalla polizia con una decina di colpi di pistola. La procura nazionale antiterrorismo ha acquisito la competenza delle indagini praticamente da subito. Dalle notizie che abbiamo la vittima, Samuel Paty, (foto) era un insegnante di scuola media che ha voluto tenere una lezione sulla laicità mostrando, dopo aver detto se qualcuno può sentirsi offeso, di lasciare l’aula, le vignette su Maometto. Il professore è stato contestato da una o due studentesse. Nei giorni successivi ha subito minacce fino a quando, ieri è stato assassinato, da un diciottenne di origine cecene venuto da altra parte della Francia e non conosceva neppure la vittima tanto che ha dovuto chiedere chi fosse veramente. A parte gli studenti che hanno pubblicizzato la notizia della presentazione delle vignette da parte dell’insegnante, minacce è omicidio implicano l’esistenza di una organizzazione.
    La Repubblica francese ha in via di approvazione una legge che consente la blasfemia, questo per imporre la laicità dello Stato. Ritengo che sia una legge sbagliata nel senso che, qualunque sia la religione ammettere l'insulto, il dileggio di quello che un altro considera sacro reca comunque un'offesa per chi ci crede; quindi, non è una buona legge. Personalmente ritengo non opportuna la presentazione delle vignette anche se l'islam per me non è la vera religione. Il secondo aspetto riguarda il feroce omicidio del giovane ceceno. A questo punto ci domandiamo l'islam che religione è? Se leggiamo le varie Sure del Corano troviamo indicazioni ad esercitare la violenza contro gli infedeli. Del resto se leggiamo la biografia di Maometto sappiamo che episodi violenti hanno fatto parte della sua storia. Dopo la battaglia del Fossato ottocento persone furono decapitate. Il profeta Maometto fece circa 8o assalti alle carovane prendendo il 5% del bottino donne comprese. Quindi, questo omicidio barbaro può non essere solo espressione di fanatismo ma trova le sue motivazioni nell'islam stesso.
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    17/10 - LA DISNEY SI SCUSA: La società cinematografica americana famosa per la produzione di spettacoli cinematografici per ragazzi è stata costretta a scusarsi per aver dato in alcuni cartoni animati immagini di persone e culture rappresentazioni negative. Dumbo è razzista, Lilli e Aristogatti sono anti asiatici, Peter Pan offende i pellerossa. Per questo ogni film avrà la una striscia di scuse.
    Una cosa si può rilevare che gli autori del passato forse in qualche caso sbagliando erano sicuramente meno ipocriti di quelli attuali.

    17/10 - COPRIFUOCO NOTTURNO: Il Comitato tecnico scientifico fra le tante ipotesi di serrate suggerisce al governo ed alle Regioni di adottare il coprifuoco notturno. Sembrerebbe che questo suggerimento sia dettato dall'esigenza di chiudere la movida.
    Se era solo per bloccare la movida bastava un decreto riguardante questo divertimento che può provocare assembramento. Per il resto, nella notte, in giro c'è poca gente; quindi, scarsa probabilità di contagio.
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    18/10 - NUOVA ZELANDA; UN PARLAMENTO ARCOBALENO: La Nuova Zelanda svolta a sinistra e diventa il paese con il maggior numero di LGBT in Parlamento: sulla scia della popolarità di Jacinda Arden (nella foto in alto con delle drag queen), i Laburisti (i socialisti di tradizione inglese) alle elezioni del 17 ottobre ottengono la piena maggioranza del Parlamento con 64 seggi, 3 in più della maggioranza necessaria per governare da soli. Con 12 membri (8 Laburisti e 4 Verdi) apertamente lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer sui 120 membri che siederanno nel prossimo Parlamento (+ 7 rispetto ai parlamentari precedenti) la rappresentanza arcobaleno complessiva sarà quindi del 10% e supererà il Regno Unito che detiene l'attuale ‘titolo’ di Parlamento più arcobaleno al mondo, con il suo 7%. Mala tempora currunt. Sino alle elezioni di sabato, era stata una coalizione con il partito nazionalista di New Zealand First (ora senza rappresentanza parlamentare) a consentire alla Arden di Governare il paese dei Kiwi a partire da adesso. Con una solida ed ampia maggioranza, ora la Arden non avrà nessun freno nel legiferare su eutanasia e cannabis libera, quesiti referendari. La nuova maggioranza laburista che imporrà a tutti i cittadini sarà certo quella dell'espansione dell'ideologia Lgbt. Bando totale a ogni terapia riparativa, bagni neutri in tutte le scuole di ogni ordine e grado, assistenza sanitaria che risponda alle esigenze delle persone trans. Tutto qui? Nemmeno per idea. La stessa Jacinda Ardern ha detto che si includerà religione, orientamento sessuale, età e disabilità nella legislazione che si occupa di incitamento all'odio e discriminazione.
    Quando si perde il senso delle cose, l'ordine dei valori, si incammina verso Sodoma dove vi è solo sesso disperato e morte.
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    18/10 - DIECI ARRESTI: Per l'insegnante ucciso dal giovane islamico ceceno, la polizia francese ha arrestato dieci individui. Fermato l'intero nucleo familiare dell'assassino. Arrestati pure due genitori di allievi dell'istituto dove insegnava Samuel Paty.
    Situazione preoccupante in Francia, interi quartieri sono fuori controllo, Secondo Shawki Allam, Gran Mufti d'Egitto, il 50% degli islamici europei simpatizza per l'Isis. Il timore che in Francia si rischi la guerra civile trova sempre più francesi preoccupati.

    18/10 - MANOVRA DA 40 MILIARDI: Il Consiglio dei ministri dopo lunga discussione avrebbe trovato un'intesa per varare la manovra per il 2021, di 40 miliardi. Tra le altre decisioni lo stop alle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre, il divieto di licenziare per le aziende che utilizzano la Cassa integrazione guadagni e varato un taglio del costo del lavoro per il Sud.
    Buona parte della manovra è a debito ed è sempre un'approvazione salvo intese.
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    ULTIMA ORA: "Je suis Samuel". Decine di migliaia di persone sono scese in strada a Parigi e a Lione, Tolosa, Lille e tante altre città francesi per rendere omaggio a Samuel Paty, professore barbaramente decapitato da un terrorista islamico.
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    ANNOTAZIONE
    LA DIFESA DELLA LIBERTA’ E DELLA VERITA’: CONTRO IL DDL ZAN

    Torna la mobilitazione di #Restiamoliberi per dire no al testo sulla cosiddetta “omofobia”, che approderà il 20 ottobre alla Camera. Molte le città che si stanno mobilitando, tra cui la capitale (oggi a Piazza del Popolo, 14:30). Il giorno 16 ottobre ha aperto le danze Genova, dove si è lanciato un appello a tutte le forze politiche e al capo dello Stato perché fermino un Ddl ingiusto e liberticida. Mentre le notizie si rincorrono e si agita lo spettro di nuovi lockdown, mentre in alcune zone d’Italia le scuole sono già state richiuse e la crisi economica piega imprese e famiglie, per la prossima settimana è stata calendarizzata alla Camera la discussione del testo di legge sulla cosiddetta «omotransfobia». Come se fosse fondamentale. Il testo ha come primo firmatario il deputato Alessandro Zan, che va ripetendo, l’ultima volta pochi giorni fa sulla sua pagina Facebook, che la legge servirà a contrastare l’odio nel nostro Paese. In effetti il testo viene presentato come necessario per sanzionare le violenze nei confronti di chi prova attrazione per lo stesso sesso o di chi vive con disagio il proprio sesso biologico, nonché per impedire le discriminazioni. A Genova. In piazza il portavoce ha ripercorso i motivi del no a questo testo di legge: «Il nostro ordinamento giuridico già punisce qualsiasi tipo di violenza, prevedendo anche aggravanti, ove eventualmente necessarie. Nei fatti, se il Ddl Zan venisse approvato, sostenere la propria contrarietà alla legge sulle cosiddette unioni civili, alla pratica dell’utero in affitto, all’educazione gender nelle scuole o affermare che nessuna persona può realmente cambiare sesso (nemmeno con chirurgia e ormoni), potrebbe essere considerata «istigazione all’odio di stampo omofobo» e quindi essere passibile di denuncia. In gioco, quindi, non c’è soltanto la libertà di espressione, cosa già grave in uno Stato che si dice democratico, ma, come rimarcato in piazza, «la possibilità di affermare pubblicamente la verità sulla natura dell’uomo». Se avvenisse l’approvazione del Ddl Zan, in caso di condanna vi potrebbe essere un risarcimento per le associazioni Lgbt ed anche una forma di rieducazione. Tutti i cittadini italiani dovrebbero riconoscere il superiore valore di appartenere al mondo Lgbt che è al di fuori ed al disopra di ogni critica; cosa che non succede per nessuna istituzione, religione o teoria politica. Come nella “fattoria degli animali vi sono individui più uguali degli altri. Dalla piazza di Genova di #Restiamoliberi ieri sono stati lanciati diversi appelli: «Alla maggioranza, chiediamo di fermarsi poiché la libertà di espressione non ha colore politico e riguarda tutti. All’opposizione, chiediamo una presa di posizione netta e un no compatto al momento del voto. Al Presidente della Repubblica, chiediamo una vigilanza concreta, affinché non permetta l’approvazione di un testo che va contro la Costituzione. A chiunque abbia a cuore la libertà nel nostro Paese chiediamo di alzarsi in piedi adesso, in piazza come nella vita. A chi si sente scoraggiato dalle circostanze, ricordiamo che non c’è legge positiva che possa cambiare la verità della natura umana, e che questa prevarrà sempre».
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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    I DIRITTI DI DIO
    La liturgia dopo il Vaticano II

    di Daniele Nigro
    Sugarcoedizioni - €15


    La Messa di Paolo VI è valida e tutti ci andiamo, volenti o nolenti. Resta il fatto però che quella antica è tutt’altra cosa. E non parlo di motivi estetici, ma prettamente spirituali! C’è poco da fare. La Messa di S. Pio V ti fa entrare a contatto col Crocifisso. Nella Messa nuova, invece, per capire di stare sotto la Croce ci vuole davvero tanta fede. Tra le riforme del Concilio Vaticano II, quella liturgica è senza dubbio la più discussa. I cambiamenti avvenuti sembrano in effetti costituire una vera e propria rottura con le norme fondamentali della liturgia romana e dello stesso diritto liturgico. Ma cosa è accaduto realmente? A questa domanda cerca di rispondere il giovane Daniele Nigro nel suo libro. In questi ultimi cinquant’anni le norme liturgiche sono state disattese e la vigilanza delle autorità ecclesiastiche è quasi del tutto mancata. Molte formule della tradizione da fisse sono diventate modificabili, la musica liturgica è scaduta in canzonette troppe volte ridicole, l’architettura sacra ha prodotto degli edifici orribili e per nulla adatti alla preghiera, il latino è stato abbandonato, nelle chiese sono scomparse le balaustre e gli altari sono stati trasformati in mense. I ministri di Dio, poi, si sono spesso macchiati di gravi abusi. «Dopo il Concilio non si è trattato più di mitigare la rigidità della legge, ma si è arrivati a minimizzarla al punto che risulta inutile porre il problema dell’osservanza, tanto meno quello della sua forza vincolante; in tal modo l’uso della liturgia ha ceduto il passo all’abuso». La Chiesa ha fissato delle regole ben precise, racchiuse nelle rubriche, per normare quello che è il suo culto pubblico ufficiale, la cui sacralità e santità «comporta un mistero che chiede di essere avvicinato con la massima riverenza». Secondo Nigro, la crisi dello ius liturgicum non è frutto solo di una cattiva interpretazione della Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. Ma si è ammesso il principio dello sperimentalismo che ha dato luogo alla malintesa creatività. Il semplice fatto che ad essa siano seguite numerose istruzioni chiarificatrici (tra cui la Redemptionis Sacramentum, del 2004, che però nessuno si è mai preso la briga di far rispettare) significa effettivamente che qualcosa non va. Un’ulteriore correzione di rotta, volta a ribadire il principio della continuità dottrinale e liturgica con la tradizione, è venuta da Benedetto XVI col Motu proprio Summorum Pontificum del 7 luglio 2007, che ha ridato finalmente piena cittadinanza nella Chiesa alla messa in rito antico. Ma anche in questo caso, mancando seri provvedimenti autoritativi e disciplinari, l’esempio e l’insegnamento liturgico del Papa risultano ignorati e in molti casi addirittura osteggiati. È vero che oggi la liturgia è tornata al centro del dibattito. Nigro conclude dicendo che occorre partire dal principio fondamentale dello ius divinum ossia il diritto di Dio di ricevere il culto dell’uomo nel modo che Egli comanda. Ogni abuso va considerato come una deficienza o una minorazione della dimensione strutturale del culto, cosa che non può non influire sull’integrità del bene liturgico.
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    CONTE VIGILA SUL COPRIFUOCO

















    Vignetta di Krancic - Il Giornale 17 Ottobre 2020

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